Ci sarebbe ancora da discutere sull'argomento del post precedente, soprattutto dopo la testimonianza di Spippoli.
Carissima, mi ricordo bene quando scrivesti nel blog di Jumpy, che tua madre venne nella tua stanza e piangendo ti accusò di farti le canne. E anche che le sue lacrime ti scioccarono.
Eh si, certi livelli di controllo dei figli, anche se travalicano la privacy (e anche se inferocirebbero me come figlia) sono necessari per quanto imbarazzanti. Troppe volte succede che i genitori cadono dalle nuvole quando si trovano in casa un figlio tossico, o una figlia incinta, o un figlio nazista come quello che in questi giorni è stato raccontato dal Telegiornale: il ragazzotto che bruciava i capelli al compagno, e che in casa aveva un sacco di materiale neonazista. Ma la madre era CIECA?
Visto che la gente non ha cervello nè buonsenso, è meglio che faccia le cose per paura se non è capace di farle per il proprio bene! Mettano il casco per paura delle multe e non per paura di farsi male, non eccedano oltre il limite con il vino per paura di perdere punti dalla patente, e non per paura di ammazzarsi; si mantengano nei limiti di velocità per paura dei vigili e non per paura di schiantarsi!!!
La paura delle conseguenze, è la sostituta del buonsenso: bisogna riconoscere che è così. Se una cosa non la si deve fare, dopo che si sono illustrate le possibili conseguenze ben venga il subentrare della paura di un castigo. E sennò, dove si va a finire? dove sappiamo: stragi del sabato sera, figli all'ospedale per overdose, armi proprie e improprie nascoste nelle camerette, eccetera.
Ma passiamo oltre.
Si parla molto della legge sull'aborto, in questi giorni.
Il Papa ha detto la sua, e un sacco di gente gli si è scagliata contro. Ora, io trovo che il Papa abbia diritto di parlare come chiunque: e abbia il dovere di parlare come il suo ministero gli impone.
Cosa pretendiamo da lui?????? che dica brave alle donne che hanno abortito? che dica fate pure signore mie? lui dice quello che deve dire, a prescindere che io approvi o meno. E ha il diritto di dirlo. Tanto, chi lo ascolta?!? questo è il punto: non trovo affatto che l'influenza del Papa e della Chiesa sia così enorme. Se lo fosse, non ci sarebbero tutti gli adulteri che ci sono, nè tutte le violenze, nè -appunto- tutti gli aborti che ci sono.
E che sono circa centotrentamila nell'ultimo anno. Leggo i dati su Internet. 127.000 aborti.
Vorrei dire due parole su un solo aspetto di questa faccenda: le recidive.
Su centoventisettemila aborti, il 25 % sono recidive: cioè donne che abortiscono la seconda o terza volta o piu' ancora. Ecco, questo è sconvolgente: 31.750 donne abortiscono di nuovo.
Ora, una volta sola dovrebbe bastare e dovrebbe essere una lezione sufficiente per imparare la contraccezione, no? no.
Questo, poi, si riallaccia al discorso che facevo prima: molta gente non ha testa. Va contro il proprio interresse, contro il proprio bene, e ci va con i paraocchi ben fissati ai lati del capo!!!!
E allora, meriterebbe un "castigo" ulteriore, così forse impara: visto che l'aborto costa al sistema sanitario una cifra tra i 1.500 e i 1.800 euro ciascuno, l'insipienza di oltre trentamila donne viene a costare allo Stato ben € 47.625.000 ....... OLTRE QUARANTASETTE MILIONI DI EURO, calcolando il costo dell'aborto al minimo di 1.500 euro a testa.....
vi rendete conto di come si potrebbero spendere meglio quei soldi???? magari sempre nell'ambito delle madri e dei bambini? nidi, ospedali, asili, più personale, più assistenza..... e invece vengono bruciati in oltre trentamila secondi/terzi aborti.
Visto che ci sono così tante donne ottuse, non sarebbe male che modificassero la legge in questo senso: gratis il primo aborto, il secondo si contribuisce nella misura del 50%, il terzo aborto e i successivi si pagano INTEGRALMENTE.
Mi sa che davanti a questa prospettiva, di farsi toccare il portafoglio, molte donne si sveglierebbero e i loro torpidi cervellini farebbero quattro conti.... meglio spendere cento euro per il ginecologo e la pillola, oppure rischiare di spenderne millecinquecento??? ecco un altro caso in cui la paura del "castigo" finanziario, fornirebbe quella remora che il buonsenso non riesce a fornire!












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