domenica, 30 aprile 2006

Che tempo, ragazzi....... Venerdì sera sono rincasata subito e ho fatto la borsa da viaggio per tre giorni: volevo andare, in macchina (per la prima volta) a Lussino nella casa di mio nonno.

   Sono sola questo week end, e non volevo intristirmi tre giorni interi a casa! Allora, venerdì sera ho fatto il mio piccolo bagaglio, e mi sono coricata presto con l'idea di alzarmi alle sei, e nel giro di mezz'ora partire!

   Il viaggio in condizioni ottimali richiede due ore e mezzo, che possono diventare anche sei ore buone se ci sono file ai confini o code all'imbarco del ferry boat.

   Alle sei la sveglia è squillata, ho tirato su la saracinesca....e c'era un tempo da lupi! un banco di nebbia fitta nascondeva il bosco, e dall'altro lato dell'appartamento (che ha il panorama sul mare) non si vedeva neanche fino alla città! oltretutto, la nebbia era grondante d'acqua e si stava trasformando in pioggia.

   Costernata, sono tornata a letto con l'idea di starci dieci minuti e meditare sul da farsi: l'idea  di viaggiare su quelle strade viscide (famose per la mancanza di manutenzione) non mi garbava, soprattutto pensando al tratto che corre lungo un burrone dalle pareti lisce, dove se si cade si è MORTI perchè non c'è un albero, un cespuglio o uno spuntone roccioso che possa trattenere l'automobile che piomba giù.

   Insomma, tornata al calduccio nel letto, invece di riflettere mi sono riaddormentata! e ho dormito profondamente fino alle dieci!  Mai successo. Meno male che non avevo appuntamento con nessuno, se avessi dovuto andare a prendere qualche altra persona avrei fatto una figuraccia!

   Si vede che ero stanca. Al mio risveglio, pioveva a catinelle e così ha continuato per tutto il giorno. In fondo, la mia scelta di rimanere in città è stata giusta.  Ho fatto "lavori di manutenzione" della mia persona fino alle tredici,  poi tutta levigata me ne sono uscita a pranzo con una specie di amica che vedo quando entrambe non abbiamo di meglio da fare.

   E' una tipa un pò più grande di me, fidanzata con un collega di mio marito, che vive "come gli uccelli sugli alberi in fiore " per dirla alla Gabriele d'Annunzio: senza un pensiero, senza un fine, cullandosi nelle belle cose, lasciandosi trasportare dalla corrente. Una compagnia ideale quando non si ha voglia di scavare nel proprio animo!  
   Dopo il pranzo -crema di broccoli con gamberoni, risotto ai frutti di mare, branzino al sale e dolce al cucchiaio per la modica cifra di 48 euro circa a testa-  ci siamo buttate al cinema a vedere il nuovo film di Antonio Banderas.

   Non mi aspettavo granchè: INVECE MI SONO DIVERTITA IMMENSAMENTE!!!!  è tutto imperniato sulla danza,  e a me piace moltissimo veder ballare come si deve. C'era una ballerina, di nome Morgan, che era bellissima e soprattutto bravissima:  ballava un tango con Banderas, che era una favola.

   Ricordo che Banderas, come Richard Gere, Uma Thurman, Renè Zellweger e Catherine Zeta Jones, è un bravissimo ballerino.  In "Zorro"  si è esibito in un flamenco selvaggio con la Zeta Jones, che viene dal varietà prima di fare fortuna al cinema. E in passato, Banderas ha ballato meravigliosamente con Madonna in "Evita".

   Insomma, raccomanderei caldamente questo delizioso film. A me era piaciuto tanto anche "The Company" di Altman, ma era molto più "serio" e la compagnia era di danza classica, quindi assai più complessa di questa, formata da ragazzi "difficili" recuperati facendo leva sulla passione della danza.

   Fuori dal cinema, abbiamo raggiunto delle persone e abbiamo pure cenato fuori (non a spese nostre stavolta), per poi perdere tempo in lunghi giri per locali chiacchierando e bevendo fino all'una di notte. La mia rovina è stata, che dopo cena alle 22 circa ho bevuto un caffè:  mi ha levato il sonno tenedomi sveglissima fino alle quattro stamattina! un macello...... ho chattato per due ore e mezza sperando che mi venisse sonno a furia di leggere le stupidaggini della gente, perchè purtroppo nessuno dei miei amici era presente,  invece....no.

   Oggi, domenica, mi sono svegliata a metà mattina e fino ad ora ho sbrigato lunghissimi lavori domestici mentre fuori continua la gran pioggia di ieri, peggiorata da un vento rabbioso. Meno male che non sono andata in  viaggiooooo!!!!  Programmi per il pomeriggio? buttarmi nel più bel centro commerciale della città,  mescolarmi alla folla che sarà enorme, e spendere un pò di soldi in shopping di serie B, tipo magliette da strapazzo per andare al mare e sandali per ciabattare in spiagga....chissà che questo genere di acquisti non propizii il bel tempo.

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venerdì, 28 aprile 2006

Riflettevo sulla pagina di ieri, scritta da Key 82.

   Cos'è la bellezza? 

   Boh.

   Non so cosa sia. Ci sono ragazze carine che non si sentono affatto tali. Ci sono ragazze decisamente belle, che si credono decisamente brutte!

   Ci sono ragazze troppo sicure di sè, che pur non essendo strafighe riescono a convincere gli altri di esserlo. E soprattutto ci sono ragazze e donne mediamente belle, che però sono molto sexy e hanno quel magnetismo naturale che attrae gli uomini.

   La vastità della gamma di bellezza, è tale che non consente classificazioni. Io so, razionalmente, di non essere brutta: ma sono abituata alle mie sembianze e in certi giorni mi vedo un vero cesso. Altre volte, quando sono parata a festa e truccata a puntino, mi sento più bella di quanto in realtà sono.

   Come sono io? quando me lo chiedono in chat, mi prende sempre una sorda irritazione. Cosa conta, tra chatters, l'essere belli o brutti? la chat non ha volto, io preferisco  chattare con un tipo brutto come la fame ma spiritoso, che capisce le mie battute, e soprattutto che scriva in un italiano corretto perchè gli strafalcioni mi fanno passare la poesia.

   C'è gente che sbaglia sempre i pronomi femminili, e gente che scrive "non c'è lo" invece di scrivere "non ce l'ho" ! per non dire del verbo avere (quanti anni ai?  -invece di quanti anni hai) e del verbo essere (ormai e tardi - invece di "è tardi").

   Se il più fico del Net  mi scrive bestialità simili, cosa conta la sua bellezza????

   Quanto a me,  posso scrivere come la Elizabeth di "Nove settimane e mezzo": "ci sono cose del mio corpo e del mio viso che potrebbero essere migliori, ma ci sono molte più cose che potrebbero essere peggiori".

   Ho un aspetto nordico, longilinea e sottile (1,74 per 55 kg), poco seno e poco sedere, non ho quell'aria sexy di cui parlavo più sopra ma piuttosto un aspetto dinamico e sportivo (anche se non lo sono poi molto!). Porto bene i vestiti e i colori anche più difficili, soprattutto il verde che è per poche (a detta delle sarte).  Il mio viso piace alle estetiste perchè non ha niente che lo caratterizzi: è come un foglio bianco su cui ogni truccatrice può dipingere quello che vuole.

   Se sono acqua e sapone, chi mi vede mi dimentica subito; i miei occhi con ciglia bionde e dritte hanno bisogno di rimmel e piegaciglia, le mie sopracciglia trasparenti mi renderebbero simile a Lapo Elkann se non le rinforzassi con la matita (con mano molto leggera, beninteso!)

   Se da ragazzina non mi avessero curata come una pianticella da crescere ben dritta, avrei le spalle storte, gli occhi strabici e i denti mal piantati: ma  il busto, la macchinetta per i denti e gli occhiali correttivi mi hanno regalato un aspetto perfetto.

   Ecco, credo che la bellezza si raggiunga con molto lavoro da parte di ortopedici, dentisti, oculisti (nel mio caso)  più dietologi, dermatologi, parrucchieri ecc ecc.

   Altrimenti una donna, che potrebbe essere bella, può svilupparsi in modo sbagliato ed essere decisamente brutta. Per questo, credo che la bellezza non esista in natura oppure, se ci sono esseri umani perfettamente belli, questa loro perfezione sia fragile e attaccabile da parte di qualsiasi malattia o incidente.

   Pensate, nel passato, al vaiolo che sfigurava i visi più belli. Oggi ci sono i peeling, i laser, le cure per sistemare i volti devastati dalle cicatrici dell'acne.  Ci sono mille cure per correggere le malefatte della natura.

   E poi c'è stato quel film, "Monster", con la splendida Charlize Theron che si è trasformata in una donna bruttissima: ingrassata, buchi di cellulite, seno cadente, capelli sfibrati, denti giallastri, viso gonfio...... tempo pochi mesi, andando a ricevere il premio a Los Angeles, e la ragazza era tornata bellissima come prima. Ma ha dato l'esempio di come la bellezza e la bruttezza siano instabili.

   Io ho sempre avuto una passione per gli uomini belli: ne ho avuti pochi, sono una santa confronto ad altre ragazze, diciamo che i miei amanti stanno tutti sulle dita di una mano però erano tutti dei gran bei tipi. Non ho mai dimenticato però, che dietro la loro bella apparenza ci stava un carattere del tutto indipendente da questa: e se qualche lato brutto prevaleva, ero pronta a mandarli affnkl nonostante la loro bella faccia.

   Mio marito è un bel ragazzo (anche se non quanto il suo predecessore) però so benissimo che basterebbe, appunto, una malattia o un incidente per trasformarlo. Basterebbe solo che si lasciasse andare, mangiasse troppo, si mettesse a bere: e il suo fascino virile andrebbe a farsi friggere. Ma ha un carattere buono, un animo sereno, ha forza interiore e principi sani: e modificare questo, sarebbe molto più difficile.

   Quindi: evviva la bellezza per lustrarsi gli occhi, ma non scordiamo mai che essa è un'illusione. E che dietro, c'è la realtà di  una persona -maschio o femmina sia - che non sempre corrisponde al suo "involucro".

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giovedì, 27 aprile 2006

Ho letto, nella cronaca di ieri, una notizia esilarante.

   Un furbone di Trento ha rastrellato circa trecentomila euro (300.000,00.=) creando un "circolo culturale e filosofico" imperniato sulla leggenda del Sacro Graal.

   Sceglieva le adepte con mano sicura, tra le donne più fragili e stupide che gli venivano a tiro. Diceva che egli incarnava l'angelo ........ (bah, un nome inventato dal suono vagamente ebraico) e che l'angelo avrebbe tolto loro la negatività. Però, prima, dovevano versargli tutti i loro soldi e dovevano trombare con lui, il presidente del circolo culturale, perchè attraverso di lui l'angelo si manifestava!

   Ora, lo sanno tutti che gli angeli non hanno sesso. Non esistono angeli maschi e femmine, ammesso che gli angeli esistano. Il sesso degli angeli -se ben ricordo- è stato oggetto, tra gli altri argomenti, di un Concilio medievale che ha concluso per il "no".

   Queste donne trentine, non edotte di quanto affermato dal Concilio (lo sto dicendo in senso ironico) si sono fatte scopare dal furbone e gli hanno consegnato  i loro risparmi. Egli ha filmato le scene, poi ha consegnato a ciascuna la propria cassetta con la scena dell'angelo scopatore,  e ha detto loro di seppellirla accanto alla loro casa, che poi si sarebbe "smaterializzata". E pure i soldi si sarebbero "smaterializzati", diceva: la dazione del denaro serviva solo a comprovare la loro buona volontà di servire la causa con dedizione.

   Bene, le cassette non si smaterializzavano affatto, anzi si duplicavano: egli prima di darle alle donne, ne faceva una copia per ricattarle il giorno che avessero voluto allontanarsi dalla setta.

   Quanto ai soldi, non si smaterializzavano neanche loro ma si trasformavano nella ristrutturazione della sua casa di famiglia!

   Ora, la casa ristrutturata con i trecentomila euro è sotto sequestro e il "circolo culturale" è stato sciolto. Lui, perchè siamo in Italia e le leggi sono buoniste, è denunciato a piede libero.

   Questa storia mi ha colpito quanto quella di Wanna Marchi. Possibile che la stupidità di tanta gente sia così immensa?  Il Graal, l'angelo, i soldi, i riti sessuali......... se io fossi tentata di inventare qualcosa del genere, riderei di me stessa e direi che tanto nessuno ci casca!

   E invece....... ossignur, che roba........ anche rivolgersi alla giustizia ufficiale, poi, a cosa può portare? un procedimento che durerà parecchi anni (Wanna Marchi insegna), la carcerazione dell'imbroglione non verrà mai attuata, la vendita all'incanto della sua casa e la distribuzione del ricavato saranno difficoltosi anche per il problema di dimostrare, da parte delle vittime, l'entità delle cifre effettivamente versate.

   In questi casi, è meglio dare una banconota da cinquecento euro a un albanese, e mandarlo dietro al mago con una spranga...... poi una seconda generosa mancia se riesce a farsi ridare qualcosa! L'ho sentito fare nei confronti di una maga di provincia. Un picchiatore mandato a casa sua, ha spaccato un paio di mobili a scopo dimostrativo ed è riuscito a farsi dare una somma consistente. Niente udienze di sei mesi in sei mesi, niente fase istruttoria di tre anni, niente sentenza inapplicabile magari per fuga all'estero dell'imputato (tipo Mago Nasimiento).

   Questa storia mi ha fatto ridere, certamente, e molto: ma anche provare una forte pena per questa gente che s'è fatta imbrogliare. Io ho scoperto a mie spese che il denaro è una cosa estremamente importante, e che bisogna averne la massima cura.....perchè quello che esce, non rientra più (almeno nel mio caso, visto che non sono una persona ambiziosa nè in possesso di una professione o di un commercio che mi rimettano in sesto se mi accadesse un rovescio!).

   Bisognerebbe avere pietà per i creduloni, considerare che sono come bambini che credono che la luna è fatta di cioccolata! E quanti ce ne sono, santo cielo....... qualche psicologo dice che i "riti sessuali" nell'ambito di una setta, permette alle adepte di fare sesso sfrenato liberandosi del senso di responsabilità personale.  Epperdinci!!!! meglio una che, deliberatamente, si fa fare nel cesso di una discoteca!  se delega a un altro la "responsabilità" di gestire la sua sfera sessuale, può capitare nelle mani di un delinquente profittatore come questo.......e con le leggi miti che abbiamo, non c'è pietà per gli ingenui. Le ingenue, anzi. 

   Cerchiamo tutte quante di non farne mai parte!

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mercoledì, 26 aprile 2006

Rieccomi in ufficio....

   Ieri sera tardi sono arrivata a casa. Che dire? i quattro giorni a Vienna sono stati bellissimi. Stupendi.  Il tempo non ha rispettato le previsioni (coperto, 13 gradi circa)  ma è stato pienamente primaverile!  Caldissimo, sole, un unico acquazzone la domenica pomeriggio!

   Io avevo il giaccone imbottito con cappuccio e pelliccia,  un paio di stivali, calze di lana, sciarpa, guanti.... in breve ho dovuto comprarmi due magliette a maniche corte!

   Alla TV ho visto che a Rabat, in Marocco, faceva più freddo che a Vienna! pazzesco.... c'erano 25-27 gradi. Mi hanno detto che siamo stati fortunati: fino a pochi giorni prima portavano tutti il cappotto. Del resto, tre anni fa ero a Innsbruck per il ponte del 2 giugno, e mi avevano detto che fino al 15 maggio aveva nevicato!

   Insomma: una minivacanza perfetta. Abbiamo visto la mitica torta di cui parlavamo nella pagina precedente, la Imperial Torte: esiste non solo la versione da un kilo, da mezzo, da tre etti: ma anche la versione LILLIPUT (ahahahah!!!) cioè un bocconcino, per soli 16 euro!

   Vienna è più grande e più bella di come ricordavo. Abbiamo fatto dei giri fuori città: Schonbrunn, passeggiando nei vialoni sotto il sole che picchiava;  Mayerling, tra siepi immense di biancospini in fiore (Vittoria Puccini, alias Eliva di Rivombrosa, ci girerà presto il film su Rodolfo d'Asburgo e Maria Vetsera, che si suicidarono qui) il Grinzing, villaggio di contadini famoso per il vino dove abbiamo cenato all'aperto e in maniche corte,  e una cena al Prater vicino alla ruota gigante, anche là in maniche corte sotto un albero del cortile, coperto di fiori rosa e di lucine (una meraviglia!)

   Come museo, abbiamo visitato solo la Camera del Tesoro degli Asburgo: una mattina intera, è un luogo di sogno per una come me che ha lavorato sui gioielli.

   C'è il piu' grande smeraldo lavorato al mondo: grosso come un pugno, brasiliano, scolpito per essere usato come portaunguenti. Poi c'è la Corona d'Ungheria e la Corona del Sacro Romano Impero, punteggiate da gemme che mi facevano sbavare dal desiderio!!!!

   Abbiamo visto oggetti meravigliosi, ma mi viene il mal di testa solo pensandoci. Armi, scrigni, oggetti cultuali, croci, altari portatili, collari e catene da cavalieri, il Gran Collare del Toson d'Oro (importantissimo: la quintessenza della nobiltà europea: mi ha emozionato molto) e spade magnifiche da parata, una addirittura con l'elsa in corno di narvalo. E un intero corno di narvalo da due metri e mezzo,  che all'epoca pensavano fosse quello di un unicorno!

   Siamo saliti in un bar in Piazza Santo Stefano: Onyx Bar, tutto nero, nel moderno palazzo di marmo verde che c'è di fronte alla chiesa:  ci eravamo rifugiati là durante l'acquazzone di domenica.  Vedevamo la città e la piazza dall'alto, e soprattutto i palazzi con gli attici degli ultimi piani, sistemati con profusione di soldi e soluzioni architettoniche all'avanguardia. Un appunto: la toilette di questo bar è bellissima! Tutta nera anch'essa, rubinetti ultimo grido (l'acqua esce a nastro, non a getto tubolare come da tutti i rubinetti dei comuni mortali) e un lavabo così bello che dopo essermi lavata le mani, l'ho asciugato accuratamente come se fosse quello di casa mia!

   Comincio ad avere deformazioni professionali da casalinga.....

   Ho conosciuto (nelle ore in cui aspettavo l'arrivo di mio marito, sabato, girellando per il centro) una ragazza russa con cui ho parlato a lungo.  Poliglotta, ha imparato l'italiano sui libri ma deve aver avuto ottimi insegnanti perchè lo parlava assai bene; inglese, tedesco, francese, polacco e non so che altra lingua slava....... faceva la guida turistica e aveva mezza giornata di libertà.

   Mi ha fatto dell'ottima compagnia e mi ha colpito, perchè aveva un viso da "tatarka", cioè che mostrava origini tartare (zigomi a palla e occhi a mandorla) pur essendo bionda e con le iridi azzurre. 

   Al ristorante, la prima sera,  Giorgio ha infilato una banconota tra le corde del violino di un musicista, perchè suonassero per me le Danze Magiare di Listz;  i musicisti si sono messi vicino a noi e ci hanno prodigato la loro musica, anche se il violinista mi stava così appicicato da straziarmi i timpani con le note acute!

   In albergo, ho vampirizzato tutto il vino che c'era nel frigobar ma ero così contenta e su di giri che non mi sono assolutamente ubriacata! Evidentemente, una di quelle situazioni in cui la materia non riesce a prendere il sopravvento sullo spirito.....che era alle stelle, e vi è rimasto persino quando il mio tesoro mi ha salutato ieri a mezzogiorno,  per andare all'aereoporto.

   Io sono tornata in corriera. La bellezza della campagna austriaca, è qualcosa che NON SI PUO' DESCRIVERE.  Nel Friuli Venezia Giulia, Veneto e Lombardia (le tre regioni che conosco meglio e dove giro più spesso) non c'è assolutamente niente di simile. Avevo da leggere, ma non ho letto una sola pagina perchè i miei occhi erano rivolti al finestrino.

   Ho pensato all'Afghanistan, all'Iran, all'Iraq le cui immagini da  quattro anni a questa parte riempiono quotidianamente gli schermi televisivi: non ho mai visto presso di loro un paesaggio lontanamente simile. Che tristezza, vivere ignorando completamente la bellezza dei prati e dei boschi! Vedendo solo rocce, pietraie, montagne nude, deserti spettrali...... se hanno qualche zona verdeggiante, io in tutti questi anni alla TV non l'ho mai vista.

   Ora sono in ufficio: i jeans Rich, che sabato mi erano comodi, mi stringono la vita e il pancino...ehehe che maiala.... da oggi mi metto subito in dieta, giuro!!!!!

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venerdì, 21 aprile 2006

Cazzo!

   Settantatrè euro per un dolce di tre etti!!!

   Questo è il prezzo che ho trovato su Internet, per un dolce viennese che pensavo di comprare per portarlo ai suoceri....

   La versione da un chilo, costa 98 euro....quella da mezzo, 83 euro....la più piccola, da tre etti (quattro porzioni, quella che bastava per un regalino) SETTANTATRE' euro!!! col cazzo.....

   Questi eccessi mi rendono volgare!

   Va bene che si tratta della IMPERIAL TORTE....creata nell'Ottocento dal pasticciere dell'Hotel Imperial... ricetta segreta, cibo degli dei..............

   MA CHE SE LO TENGANO! con settantatrè euro mi ammazzo di indigestione comprando due torte intiere italiane anonime!!!

   Ma porc...putt.....

   Ciao a tutti..... ich fahre nach Wien ab.....

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giovedì, 20 aprile 2006

Mi sono portata la guida del Touring sull'Austria, e qui in ufficio stamattina ho fatto le fotocopie della parte che riguarda Vienna.

   Pensavo di portarmi dietro un "libretto" più leggero, invece non mi sono resa conto che le pagine erano tantissime e perdipiù, non essendo scritte da entrambe i lati nelle fotocopie (toppo lavoro!) formano un "liberettino" quasi altrettanto pesante della guida tutta! Sono stata venticinque minuti per fotocopiare e altrettanti per tagliare  il riquadro stampato dalla pagina formato A4 !!!

   Assurdo.... tutto questo lavoro per ritrovarmi un fascicoletto  pesante quasi quanto la guida... voglio riempire solo una borsa da viaggio per stare via quattro giorni, perciò ogni grammo in più conta eccome. Sono attrezzata per tutto il resto, anche i cosmetici e le creme  verranno sistemati dentro contenitori piccolissimi, che con amorosa cura raccolgo durante l'anno. Crema per le mani, latte per il corpo, shampo, profumo, latte detergente e tonico peserebbero almeno un chilo se non li spremessi in boccettine e scatoline piccolissime!

   Andrò su in corriera, perchè pare assurdo ma si arriva prima che in treno. Infatti a Udine e a Villaco bisogna perdere due ore solo per aspettare altri treni a cui agganciarsi. Poi, fa le Alpi con una lentezza esasperante. Infine ferma praticamente a tutte le stazioni, anche a quelle cittadine piccole come una cacca di mosca sulla carta geografica.

   La corriera viaggia più spedita e con meno soste. In macchina basterebbero cinque-sei ore, ma non mi fido di provarci. Sabato verso sera, poi, mi raggiungerà mio marito e allora....FUOCHI ARTIFICIALI!!!!

   martedì mattina lui se ne andrà di buon'ora, mentre io resterò lì  fino al primo pomeriggio e ne approfitterò per fare un pò di shopping, visto che là non hanno festa come in Italia.

   sono molto eccitata per questo viaggio. Ora che il mal di denti è regredito, la mia paura è che ritorni perciò mi porterò pure una bustina con analgesici, colluttori e medicina al cortisone per la medicazione delle gengive.......povera me!

   Basta, ho la testa altrove. Già sono in Kartnerstrasse, praticamente...... peccato che non sono una bevitrice di birra, altrimenti leverei un boccale da mezzolitro alla salute di Splinder!

  

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mercoledì, 19 aprile 2006

Ho gli occhi come due palle da tennis...

   Ieri ho comprato un libro e l'ho letto quasi tutto.

   E' quello da cui è stato tratto il crudissimo film "Arrivederci amore ciao" con Alessio Boni....che uomo stupendo....mi aveva affascinata. Meglio un quarantenne fico come lui, che qualsiasi ventenne mediocre!!!!!!!!!!!!!!!!!!

   Il libro ha lo stesso titolo del film; lo scrittore è Massimo Carlotto. Lo consiglierei a chiunque abbia stomaco e sappia sopportare un linguaggio scabro ed essenziale, privo di ricercatezze letterarie, perfetto per  raccontare una fetta di storia italiana attraverso le esperienze di un ex terrorista che vuole reinserirsi in una vita "normale".

   Io di solito amo un linguaggio ricco (come nei romanzi di D'Annunzio) oppure raffinato (come in quelli di Marguerite Yourcenar) o elegante come la contemporanea Tracy Chevalier  ("La ragazza con l'orecchino di perla"  "La vergine e l'unicorno", ecc) mentre la prosa di Massimo Carlotto è priva di ogni qualità letteraria.

   Ma è perfettamente funzionale alla storia, che è qualcosa di brutale e di dettagliato, con mille suggerimenti per chi volesse compiere una rapina....ce n'è una descritta nei particolari, e mi sono detta che sarebbe il caso di farla leggere a certi banditi goffi che organizzano rapine in modo così grossolano da farsi pigliare subito!

   Ho comprato questo libro per leggerlo sabato mattina nel viaggio verso Vienna; ma mi ha inchiodato fin dalle prime pagine,  mi ha trasportato in un'Italia anni '70 veramente "plumbea", e poi in un'Italia dell'edonismo reganiano anni '80 fino ad arrivare ai giorni nostri, attraverso gli occhi di un assassino che vuole ricrearsi un'apparenza di "normalità".

   Ieri sera ho letto fino a tardi; il libro ha meno di duecento pagine, e lo sto finendo. Ne sono veramente stregata....mi ha affascinato anche il personaggio di un avvocato, uno cattivo che dava consigli a ex galeotti su come ricostruirsi una vita apparentemente onesta. Il tutto, ambientato proprio nella mia regione....e diceva cinicamente, il "miracolo del Nord-Est" è l'armonia perfetta tra perbenismo e delinquenza!  si intende, quella delinquenza minore che fa da corollario agli imprenditori, ai nuovi ricchi, alle loro famiglie.....cioè  fornitori di droga, proprietari di locali lap dance e casini vari, picchiatori per la restituzione di prestiti, usurai che prestano soldi, fornitori di prostitute ecc ecc.  La visione del libro è estremamente cinica e senza speranza, e rappresenta un diversivo per me, perchè in questi mesi sto veleggiando tra libri un pò troppo zuccherosi!

   Ecco, è come una tazza di caffè forte e nero, senza zucchero con l'aroma intatto, per una che si sta abituando a bere caffelatte  troppo dolce!

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martedì, 18 aprile 2006

Rieccoci tutti al lavoro....un pò più grassi e un pò più stanchi!

   Chi l'ha detto che le vacanze rilassano? qui in ufficio è tutto un raccontarsi della sfrenata vita mondana fatta negli ultimi quattro giorni.

   Pare che io sia stata la più moderata, ma tutto sommato mi sono stancata anch'io più di quanto abbia riposato!

   Venerdì, via dall'ufficio, sono andata a prendere il sole che era fortissimo e caldo; e pure sabato e lunedì ho preso  mezz'ora di sole nella mia terrazza. La domenica di Pasqua, invece, il tempo era brutto.

   Venerdì sera ho vinto le mie scarse remore religiose e sono andata alla festa di laurea di un'amica. C'erano una settantina di persone, raggruppate in cinque o sei gruppi a compartimenti stagni. Lei non era brava a farli amalgamare, non era capace di fare le presentazioni e spingere la gente a mescolarsi gli uni agli altri.

   Io mi sono intrufolata nel gruppo che mi pareva più interessante, ma dopo un pò mi sono ricreduta e sono andata a ballare. Le poche persone che conoscevo chiacchieravano di sciocchezze intollerabili (politica) così mi sono ritrovata sola, e poco dopo le undici me la sono filata via per andare a dormire. Mille volte meglio dormire che annoiarsi a una festa.

   Il sabato, ho avuto la lunga visita di un'amica che verrà con me in Grecia. Le volevo spiegare, atlante alla mano, dove sono le Cicladi e com'è Santorini.  Abbiamo anche guardato alcuni siti su Google, con immagini bellissime, e poi  mangiando pasticcini ci siamo guardate il film "Che ne sarà di noi", girato quasi tutto sull'isola.

   Bella Violante Placido, ma io l'ho vista a Roma e so che di persona è meno smaltata.... non certo come l'immagine nel film quando balla sotto il mulino, di notte e col vento nei capelli.

   Poi, andata via l'amica, ho saltato il pranzo e mi sono messa a prendere sole in terrazza. Più tardi ancora parrucchiere,  e infine cinema. Sono andata a vedere "La famiglia Omicidi", con Rowan Atkinson: un film molto divertente ma soprattutto originale. Mi è sembrato piacevolmente insolito, una commedia nera a lieto fine.

   Domenica, Pasqua; niente messa da brava pecora nera. Non ho neanche ricevuto la benedizione Urbi et Orbi attraverso la TV.  Al mattino ho fatto due lavatrici, stirando un bel pò di roba mentre la lavatrice andava, poi mi sono recata a pranzo dai suoceri con la mia Seicento.

   Il tempo era coperto, squallidino: pareva novembre. Avevano a pranzo sei persone oltre me, ero io la più giovane salvo un bambino ipnotizzato da videogiochi. Mi sono logicamente annoiata, nessun discorso sorto a quel tavolo aveva un briciolo d'interesse per me, ma ho sorriso molto e ho aiutato a servire il pranzo.

   Mi hanno regalato un giubbotto di nappa color verdemela chiaro: molto carino tipo "chiodo", con fibbbiette al collo e ai polsi; l'avrei indossato subito, se non avessi avuto un paio di pantaloni di pelle rossa e una camicia di seta bianca: sarei sembrata la bandiera italiana! L'ho preso oggi, però, con jeans e maglioncino neri. Sta molto bene, fa primavera.

   Ieri sera, dopo aver passato la giornata a fare pulizie -tranne un pò di abbronzatura nel primo pomeriggio- sono andata con un'amica a rivedere "La notte prima degli esami"; lei non lo aveva visto, io si ma l'ho rivisto volentieri. E' il tipico film  che ti fa passare bene due orette, senza affaticare il cervello nè rattristare nè mettere in moto cattivi pensieri!

   Ed è premiato dalla gente, perchè -pur essendo un filmetto di serie  B - è fuori da oltre due mesi, mentre la vita media di un film qui in città è di  due settimane. Credo proprio che paghi fare film semplici come questo, alla portata di tutti, buoni anche per i bambini senza scene di sesso e violenza ma allo stesso tempo abbastanza spiritosi da piacere anche ai grandi!

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domenica, 16 aprile 2006

E' Pasqua, sei e mezzo del mattino.

   Faccio una visita veloce al diario solo per depositare un "pensiero pasquale" verso una persona infelice.

   Rita, una donna 38enne di Partinico (Palermo) è stata aggredita nel sonno da un maniaco.

   Costui aveva già tentato di violentare la propria nonna, e pochi mesi fa ha ucciso barbaramente una ragazza di 22 anni. Lo hanno incastrato perchè Rita, l'ultima vittima, aveva nel pugno una ciocca dei suoi capelli e sono risaliti al DNA.

   Con mio sgomento, apprendo che questa donna E' STATA MESSA ALLA PORTA DAL FRATELLO E LICENZIATA DAL DATORE DI LAVORO.

                                                                     MA  PERCHE'?????

   Cosa diavolo doveva fare? so bene che nelle zone più arretrate del Meridione hanno un altro codice di comportamento, ma ormai tanti si piccano di essere "moderni", e in ogni caso moderni o no, cosa doveva fare questa disgraziata?

   Rivolgersi al capo mafia locale?

   E poi, nel buio e nel trambusto, non è detto che avesse visto bene l'aggressore tanto da riconoscerlo, perchè a un certo punto lui è fuggito a causa delle urla della vittima.

   E se non avesse saputo con sicurezza chi accusare?

  Ammettiamo che, invece, l'avesse riconosciuto in modo certo: vorrei che un siciliano mi dicesse cosa avrebbe dovuto fare in questo caso!

   Andare dal Don Raffaele di turno? o dirlo a suo fratello, e gliel'avrebbe ammazzato lui per vendicarla?

   Io proprio non capisco e sono rimasta malissimo per questa povera donna!  Quanto al datore di lavoro, come ha potuto essere tanto crudele da licenziarla? cosa c'entra  l'aggressione subita dalla donna, con il suo ruolo nel bar dove lavava bicchieri?

   Credetemi, questa storia mi ha turbata. Sono tanto dispiaciuta per quella povera donna! Quando si è vittime di una brutalità, si dovrebbe sentire attorno il calore di tutti. Sentirsi supportate dalle persone del proprio ambiente!

   Ma, oltretutto, per le modalità dell'aggressione mi sto dicendo che quella donna non avrebbe potuto fare nulla di diverso: le sue urla hanno richiamato gente, è arrivata la polizia, l'hanno trovato rannicchiata in un angolo con una ciocca di capelli in mano strappati all'aggressore: e cosa doveva dire? cosa doveva inventare?

   Oltretutto, la sua denuncia ha fatto sì che riconoscessero nell'individuo lo stesso che ha ucciso una ragazza qualche mese fa nello stesso modo!  Ha aiutato a far smascherare un assassino. Va punita con la morte civile per questo????????

   Che brutta, brutta storia. Si vergognino suo fratello e il suo datore di lavoro. Ma soprattutto, ripeto, vorrei tanto sapere COSA AVREBBE DOVUTO FARE secondo la mentalità del suo paesello!

   Già in passato ho sentito due o tre storie, secondo cui una ragazza siciliana che era stata testimone oculare di un delitto a mezzo killer con la moto, era stata punita con la "morte civile" estesa anche ai suoi genitori: nessuno gli parlava più, nei negozi non le servivano,  tutti facevano finta di non vedere lei e i suoi genitori, di non sentirli.  Il papà ha perso il posto. La mamma ha perso tutte le amiche. Lei è stata minacciata molte volte. Alla fine, tutta la famiglia ha dovuto trasferirsi!

   Un altro caso, di una ragazza violentata dai compagni di classe proprio durante una gita pasquale sempre in Sicilia, è andato a finire in maniera simile: la ragazza ha denunciato tutti, il paese ha chiuso le porte in faccia a lei e ai suoi genitori.

   MA COSA, COSA, COSA AVREBBERO DOVUTO FARE???  chiedere giustizia al capo mafia? o farsi giustizia da soli a suon di lupara???? (ammetto che a volte sarebbe più efficace che rivolgersi alla Legge dello Stato)

   Grazie a Dio che sono nata al Nord.

postato da: Ombraserena alle ore 05:58 | Permalink | commenti (3)
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venerdì, 14 aprile 2006

Ci hanno avvertito, ieri, che oggi noi degli uffici lavoreremo solo fino alla mezza. Pomeriggio libero! e tempo stupendo! Yahoooooo!!!

   Anche qui funziona la sindrome dell'erba del vicino: ne avevo parlato mesi fa nel mio diario su Jumpy. Cos'è questa sindrome? è quel meccanismo mentale per cui quello che si ha vale zero, mentre quello che hanno gli altri vale di più. A suo tempo, ne ho parlato in relazione alle commesse che preferiscono comprare roba per sè in altri negozi che non nel proprio; una diarista mi aveva detto che anche la sua amica, commessa di supermercato, fa la spesa in un altro supermercato dove non ha lo sconto! assurdo, no? eppure è così.

   Qui da noi, dove si producono specialità da forno, abbiamo dolci a quintali: letteralmente! Ma oggi alla mezza, prima di andare via, faremo un "brindisi pasquale"  con spumante e pasticcini: comprati altrove, ovvio! Ho ordinato che ci portino un paio di vassoi di "creme carsoline", un dolce tipico di queste parti: una specie di pasta crema gigante con la sfoglia sottile come un velo, farcita di crema pasticciera lavorata con panna e coperta di zucchero a velo, molto più grande di una pastina normale e minacciosa per la linea! si mangia col cucchiaio, perchè è così fragile e pesante che non si può alzare con le dita per portarla alla bocca.

   Ne sbaferò una, dopodichè ANDRO' A PRENDERE IL SOLE! Ho già il costume sotto. E la sera, per castigarmi, yogurth magro e una mela.

   Ieri sera sono andata al cinema: un cinemino decentrato dove vado raramente. Davano "FACTOTUM"  (si sarebbe dovuto scrivere "fucktotum") tratto da un romanzo di Charles Bukowsky.

   Avevo letto una critica ottima sull'interpretazione di Matt Dillon, e poi ho letto Bukowsky e mi è piaciuto. Sicchè, sono andata a vedere questo film e mi sono trovata in una sala semideserta, dove c'erano solo tre coppiette abbracciate: due etero e una di gay. Io, poverina, ero sola come un cane. Per fortuna il film era molto divertente e mi ha impedito di sentirmi infelice!

   Era divertente benchè fosse la solita storia di umanità degradata che sempre appare nei libri di Bukowsky: un ubriacone che non riusciva a tenere alcun lavoro, con la sua donna ubriacona pure lei, eppure erano simpaticissimi e facevano tenerezza perchè a modo loro si volevano bene. Bevevano come spugne, andavano a vomitare a turno nella tazza del water, e appena liberato lo stomaco subito stappavano una bottiglia di liquore e bevevano di nuovo!!!!!!!!!

   Matt Dillon da giovane era bellissimo, ho visto le foto. Ma bello bello, e aveva pure dei fratelli belli quanto lui che hanno tentato di fare cinema ma poi si sono persi per strada. Lui è durato. Aveva partecipato al famoso film "i ragazzi della 56° strada", che venticinque anni fa per uno scherzo del destino, ha riunito gli allora sconosciuti Patrick Swaitze, Tom Cruise, Sean Penn e qualcuno ancora: tutti attori che poi si sono fatti strada.

   Ormai è ultraquarantenne ma ancora attraente, anche se mortificava la sua bellezza in questo ruolo da debosciato. Comunque, un simpatico film.

   Ora devo immergermi nello studio del giornale, o meglio della pagina degli spettacoli, per scegliere accuratamente i quattro film che mi sparerò oggi, domani, dopodomani e lunedì dell'Angelo: infatti sarò sola, unico impegno domani con l'amica che verrà in Grecia con me una settimana (la seconda settimana mi raggiungerà Giorgio) alla quale devo spiegare dove andiamo esattamente e cosa troverà là;  per pasqua, pranzo coi suoceri e poi libertà totale, quindi  bagno di sole (tempo permettendo)  e più tardi un bel film.

   Lunedì conto di fare pulizie per gran parte del giorno, e verso sera un altro film! sarei quasi tentata di rivedere Basic Instinct 2.....in chat, tutti i ragazzi dicono di essere innamorati di Sharon Stone. Io sono innamorata dei suoi vestiti, vorrei rivedermeli e soprattutto due di questi, che vorrei (ma è solo un sogno per adesso) farmi copiare dalla sarta, in jersey nero.

   Paginetta futile, oggi...sento già l'atmosfera vacanziera!

   Buona Pasqua a tutti, e mi raccomando.....non eccedete, ESAGERATE!

postato da: Ombraserena alle ore 08:55 | Permalink | commenti (2)
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