venerdì, 23 giugno 2006

   Ieri ha fatto un caldo atroce tutto il giorno.

   La sera, dopo il lavoro, dovevo vedere un conoscente che ho incontrato per motivi "cinematografici". E' un gay dichiarato, molto simpatico come la maggior parte dei gay, e mi ha proposto di trovarci davanti a un bel gelato con un paio di amici suoi.

   Ho dunque partecipato a un "summit" con un manipolo di gay, perchè non erano un paio ma ben cinque.

   Due, tra cui questo tipo, erano del genere che enfatizza le caratteristiche maschili (per intenderci, tipo "poliziotto" o  "marinaio"); un altro, aveva lo stile dello studente delicato e romantico; un altro, l'aria insospettabile di un impiegato del catasto e l'ultimo per l'esattezza era un trans con capelli lunghi e più belli dei miei e unghie assai più curate (da quando non lavoro più in gioielleria, ho chiuso con la manicure).

   Il trans aveva con sè la nipotina di due anni a cui faceva da baby sitter, e spero non abbia capito nulla dei nostri discorsi. Non che si parlasse di chissà cosa, cmq l'atmosfera un pò equivoca si sentiva.

   Dopo aver discusso lungamente se è meglio Hogan o Tod's, e se "sono valide le fantasie floreali di Blumarine" (sic)  - argomento che ho avversato sostenendo che sono assai più belli i disegni millefiori di Gucci - siamo arrivati finalmente al punto. Prima, mi hanno esaminato l'abbigliamento e poi, siccome ho superato l'esame, sono passati a chiedermi se soffrirei di più nel caso mio marito mi cornificasse con un maschio o con una femmina.

   Ho mentito dicendo che il dolore sarebbe uguale, supponendo che volessero sentir pronunciare una risposta così. Invece detto fra noi,  il dolore forse sarebbe uguale ma l'insulto sarebbe maggiore se il mio rivale fosse un maschietto! e che cavolo!!!!!!!

   Insomma, finalmente è uscito fuori il punctum dolens: uno dei due "poliziotti" è stato illuso e poi deluso da un ragazzetto si e no maggiorenne,  che dopo avergli dimostrato il dimostrabile si è fatto sorprendere con un altro al mare, in atteggiamento "affettuoso".  Sono venuti fuori discorsi di gelosia, tradimento, sensibilità ferita, ecc ecc, che mi hanno ricordato il post di qualche giorno fa di Valchiriamazzone la quale è andata in un locale di lesbiche, dove ha notato un intreccio di gelosie e passioni simile a quelle degli etero.

   Eh per forza, l'essere umano è fatto così! Ricordo su Mio Diario un blog che seguivo regolarmente, scritto da una ragazza di Sabaudia: una lesibica fin dall'infanzia, che dopo aver raccontato i terribili bisticci per gelosia con le sue amiche (bastava che una accettasse un passaggio in macchina da un'altra, per scatenare passioni gelose) scriveva: benvenuti nel mondo SAFFICO, molto SAF e poco FICO !!!!!

   Il "poliziotto" dunque, dopo aver sofferto l'oltraggio, per vendicarsi la notte successiva ha preso il telefono (spero da una cabina pubblica perchè temo che i numeri vengano registrati) e ha chiamato i vigili del fuoco: simulando terrore, ha detto: presto, presto, venite a casa mia che sta bruciando!!! e ha dato il cognome e l'indirizzo del ragazzino fedifrago. Gli ha mandato i vigili del fuoco con la sirena ululante alle tre di notte!!!!!

   Non ne potevo più dal ridere. Ma ha detto che tagliargli le gomme della macchina non è nel suo stile, perchè lui non è un vandalo che se la prende con gli oggetti. Beh con i tempi che corrono, ciò depone a suo favore: alla mia amica Angela è stata rigata la macchina con le chiavi, da parte di un suo ex. E alla mia amica Antonella di Venezia, un ex con un temperino ha squarciato il piumotto Moncler. E meno male che in quel momento non c'era lei dentro!

   A me non è mai capitato nulla, anche se è vero che i miei ex stanno sulle dita di una mano ed erano tutti signori. In più, essendo pochi, chiaro che si riducono le possibilità di aver incontrato dei teppisti.

   Bien! Sono rientrata a casa alle undici di sera, mi sono sbattuta in vasca da bagno con un calice di bianco ghiacciato (come nei film) e poi sono entrata in chat, dove non ho trovato altri che la mia zietta Titti, una trentottenne che da un anno mi dimostra molto affetto. Virtuale o no, l'affetto è una cosa sempre grata!

   Oggi sul lavoro sento che si sta ridestando un lieve mal di senti. Spero non sia dovuto allo stress di questa settimana traumatica per il rientro in ufficio e per la prospettiva di passare otto giorni gomito a gomito con tre sconosciuti. Stasera arrivano in un albergo del centro: ceneremo nel roof garden dove ho fatto la mia mitica cena di addio al nubilato (più bella che non il pranzo di nozze) e domattina presto partiremo.

   Un augurio di buon week end a tutti!!!!!!

  

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giovedì, 22 giugno 2006

Prima di tutto, due parole sugli amici.

   L'altro giorno ho avuto il grandissimo piacere di trovare un commento di Greenangel, che mi ha scoperta leggendo i miei commenti a Bicioccola. Che bella sorpresa!  ho un ricordo eccellente di questa persona: un uomo non più giovanissimo ma con un animo fanciullesco, davvero una gentilezza d'animo incredibile da conservare fino alla sua età, forse perchè gli ultraquarantenni che conosco io sono tutti cinici, duri, e concentrati sui soldi. A cominciare da mio fratello (siamo fratellastri, lui è figlio di primo letto di mio papà ed era già grande quando sono nata io).

   L'altro amico, è Stormone. Ho letto un istante fa il messaggio che mi ha lasciato, e sono ancora a bocca aperta. Nel suo paese hanno saputo che fa un diario su Splinder?! Ma come è possibile? capisco che i suoi amici di Roma lo sappiano, e pure che qualcuno di loro sia dello stesso paese. E con ciò? è forse una notizia da divulgare al bar? e anche se divulgata, è pensabile che tutti si precipitino al computer per leggere i suoi pensieri?  oltretutto, Stormone non racconta niente di strano, non è che nelle sue pagine si legga di grandi orgie sibaritiche  cui partecipa "tra il Celio e l'Aventino".

   Ho sentito più volte queste storie, secondo cui è impossibile mantenere una certa privacy per chi abita in un piccolo paese: ed eccone un'ulteriore dimostrazione. Del resto, è così anche nel paese dei miei nonni su un'isola in Croazia: l'ho già detto lo scorso autunno quando ci sono andata con mio marito. La gente non ha niente da fare, e tiene gli occhi puntati sugli altri. Sanno perfino le faccende di mio fratello, che vive da anni in Estremo Oriente, meglio di quanto le sappia io.

   Bah!  A proposito delle isole in Croazia, ieri è successa una cosa strana che mi ha causato una serie di impegni, motivo per cui non ho scritto la mia consueta paginetta.

   Al mattino, appena arrivata sul lavoro, mia suocera mi ha chiamato nella sua stanza e mi ha detto che quel nostro partner commerciale da cui siamo andate in maggio, in Lombardia, le ha telefonato la sera prima dicendole che i suoi tre ragazzi (un figlio e due nipoti che vivono con lui) hanno "desiderio di fare island jumping in Croazia",  e visto che è tempo di vacanze pregava mia suocera di dare a me un pò di giorni liberi per accompagnarli e instradarli nel modo giusto.

   Io sono rimasta veramente sorpresa: primo, non mi piace questo decidere sopra la mia testa. Avevo lasciato il mio cell ai ragazzi, potevano contattare prima me. Poi, questo signore non sapeva che sono reduce da due settimane di vacanza e non potrei teoricamente  andarmene via di nuovo.

   Infine, io ho i miei impegni per quanto contino zero per mia suocera e per lui (e i suoi ragazzi):  domenica prossima 25 giugno volevo andare a Venezia a vedere la serata finale del festival di danza moderna,  e venerdì 30 comincia una rassegna di cortometraggi tra cui uno dove appaio pure io, non solo ma mi sono già iscritta alla giurìa popolare (non perchè mi interessi dare il mio voto, ma perchè così ho la poltrona assegnata per tutte le otto serate di durata della manifestazione).

   Questo tanto per cominciare.  Mia suocera tiene molto a questa gente, perchè ci forniscono parecchio lavoro durante l'inverno: infatti prima delle Festività, le grandissime marche devono incrementare la loro produzione e per farlo si servono anche di piccole aziende come la nostra, che creano il prodotto per loro conto e a cui verrà posto il loro nome.  Perciò, la signora ha pensato bene di accettare subito al posto mio.

   Più tardi a metà mattina, mentre già ero indaffarata a stabilire un programma e a contattare le agenzie turistiche, mi ha telefonato il più grande dei ragazzi, Antonello,  e fra mille complimenti e risatine mi ha detto quali sono le cose che vogliono:  fare immersioni e girare almeno tre isole in otto giorni. Inoltre,  candidamente mi ha chiesto di fissare una camera matrimoniale per lui perchè durante le vacanze lui e sua cugina dormono insieme.

 !!!!

   Ora, io non sono nata ieri e so benissimo che nell'ambito delle famiglie si svolgono non solo incesti veri e propri, ma semi-incesti tipo questo. So anche che due cugini si possono sposare se vogliono. Perfino la Chiesa lo permette. A Venezia conoscevo una ragazza che a 18 anni, andava a letto con uno zio di 26 anni e si volevano pure sposare, poi non so com'è finita. Forse, se non hanno lo stesso cognome e la stessa residenza, magari possono farlo:  a me e mio marito nessuno ha chiesto se siamo parenti.

   Io non vorrei sindacare i piaceri degli altri, ma questa cosa mi ha lasciato un pò male e un pò sconcertata, anche perchè personalmente non riesco a prescindere l'idea del sesso/amore da una certa estraneità: cioè, l'idea di farmela con uno che conosco dall'infanzia (compreso un vicino di casa o un compagno d'asilo e di scuola) mi pare molto bizzarra. Queste persone sono figure che appaiono sullo sfondo della nostra vita quotidianamente,  e non riesco a immaginare di poter dare un rilievo particolare a una di loro. Mentre, un estraneo è una porta su un mondo diverso, su una mentalità e un ambiente diversi, è una miniera di cose nuove,  e per me è un'attrazione di cui non riuscirei fare a meno.

   Bah!  Questo della relazione inaspettata con la cuginetta, è ancora il minore dei mali. Mi preoccupa di più sapere -sul banco di prova- quale sarà la loro idea del divertimento, quali sono veramente le loro abitudini, cosa si aspettano da me come guida turistica, e cosa  si aspettano soprattutto dalla povera Croazia.

   Antonello mi ha detto che la loro vera vacanza comincerà più in là, quando si trasferiranno per l'estate nella casa in Sardegna, in una località che conosco pure io e che sta alla Croazia come Palazzo Medici-Ricciardi di Firenze sta alla Zisa di Palermo (è il primissimo paragone che mi viene in mente).

   Inoltre, non so se loro amano correre con la macchina o "fumare" nelle lunghe notti estive, e io che ho una gran paura della polizia croata già mi immagino a fare da interprete con qualche spacciatore o a supplicarli di non correre a centoventi lungo i tornanti del Monte Ossero.  Mia suocera mi ha detto con molta chiarezza che per me questa non sarà una vacanza, ma un "viaggio di lavoro". Non devo pensare a me ma a loro, viziarli e coccolarli e avere una ferrea pazienza qualunque cosa succeda.

   Mi darà una carta di credito aziendale, anche se secondo me dovrebbero pagare tutto loro! Ho passato la giornata di ieri a organizzare questa faccenda, e per fortuna  non siamo nel pieno della stagione così ho trovato tre sistemazioni su tre isole, ognuna diversa:  a Veglia in un hotel recentissimo con una SPA (l'avevo visto solo al di fuori), a Cherso in una antica casa di pescatori ristrutturata,  dove affittano stanze con vista sul porto; a Lussino, in una villetta signorile liberty costruita da qualche capitano di cent'anni fa. In quest'ultimo paese vi sono dei grandi alberghi degli anni settanta,  sicuramente più comodi, ma molto squallidi perchè l'architettura ai tempi di Tito era qualcosa di abominevole: meglio una villetta liberty, più romantica anche per i due "colombi".

   Domani sera arriveranno a Trieste, per fortuna non vengono a dormire a casa mia (avrei le stanze, ma non i letti: nemmeno nella "stanza del figlio") ma li ho piazzati in un albergo con aria condizionata, infatti il caldo già da ieri ha cominciato a farsi sentire con violenza.

   Speriamo bene. Non sono molto contenta: i "pro" sono due,  1) si tratta di una settimana di vacanza anche se mia suocera la chiama "di lavoro",  2) credo che non dovrei spendere nulla, tra la carta di credito e la loro (presunta) generosità.   I  "contro" sono più numerosi:  quasi non li conosco, non so che gente sia veramente,  non so se si spazientiranno per gli inevitabili disagi,  non so se ogni sera vorranno fare tardissimo, non so se si  ubriacheranno di malvasia fino a vomitare e non so se guideranno come pazzi.

   Che il cielo me la mandi buona!

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martedì, 20 giugno 2006

Dopo una lunga e sfigatissima giornata in ufficio, eccomi di nuovo qua.

   Sono andata a mangiare in un locale famoso per i cibi a base di prosciutto di san daniele, e dopo un sublime piatto di tortellini ho avuto la cattiva idea di ordinare una fetta di crostata.

   Mi hanno servito la crostata piu' scipita che abbia mai mangiato in vita mia! mi ha messo la voglia di prepararne una come Dio comanda. Quella, era ricoperta da più gelatina che fragole, e non sapeva di nulla. Mi ha rovinato il piacere procurato dal piatto precedente. Grrr!!!

   Ora, vorrei spendere ancora due parole sui signori zingari di cui tratto nel post precedente. Io non dico che non bisogna dargli le case popolari, oh no: ma solo DOPO aver soddisfatto le domande degli italiani residenti, che giacciono negli uffici anche da anni. Non solo, ma bisogna che i signori nomadi siano CONTENTI e RICONOSCENTI se gli danno una casa, e non comincino a dire: questa no perchè si vedono le croci del cimitero e noi siamo mussulmani, quest'altra no perchè nel quartiere ci sono zingari rivali!

   Eh via, è assurdo... ogni inverno muore qualche neonato nomade per assideramento, e allora sono tutti pronti ad accusare i Comuni perchè non gli danno le case:  ora, che il Comune di Genova gliele propone, come mai non pensano al bene e alla salute dei loro figli?!

   E poi, quanto all'assideramento, mi hanno insegnato entrambe le mie nonne (che da giovani erano poverissime e senza caloriferi in casa) che la differenza tra la vita e la morte di un neonato, sta nella BORSA DI GOMMA CON L'ACQUA CALDA: basta mettergliela ogni sera, avvolta da un asciugamano, e cambiarla una volta durante la notte: e il bambino non muore a causa del freddo. E' una soluzione vecchia maniera e attuabile anche da parte di chi vive in un carrozzone. Chissà se lo fanno, mi piacerebbe saperlo!

   Quanto al fatto che la casa sia un "diritto", concetto proclamato dappertutto, non ne sarei tanto sicura anche se io dovrei stare zitta visto che la casa me l'hanno comprata i suoceri. Ma no, parlo lo stesso: in base a quello che ho visto in famiglia, tra i parenti e tra i piu' stretti amici di casa, comprarsi l'appartamento è un dovere che ogni capofamiglia dovrebbe sentire. Certo, se assolutamente non è possibile, si ricorra alle case popolari: ma mio padre, i miei zii, i nonni, i miei cugini giovani tutti quanti hanno pensato alla casa -arrivati all'età adulta - come a un investimento per il futuro, un nido da considerare proprio e da trasmettere un giorno ai loro figli.

   Io ho visto i parenti tutti risparmiare soldo su soldo, impegnarsi in mutui ventennali, rinunciare alle macchinone e alle vacanze fino a che non si sono comprati la casa dove vivono senza piatire nulla all'istituto case popolari.  Per questo, rimango attonita quando vedo certa gente - soprattutto quella appena arrivata da chissà dove - che senza impegnarsi in prima persona, è pronta a "pretendere", non solo ma anche a criticare quello che gli viene offerto!

   Mah....mentre scrivo questo, già me ne pento. Io sono una privilegiata perchè non ho dovuto sudarmi la mia casa, però ho visto innumerevoli esempi nella mia famiglia -pur sradicata dalla loro terra e depredata dalle loro case di un tempo - in cui nessuno ha chiesto case in affitto privilegiato, ma si sono rimboccati le maniche per comprarsela da sè.

   Basta. Bisogna essere politically correct, e io non lo sono. Bisogna essere multiculturali, e io al massimo mi posso sentire di cultura italiana. Essere aperti al dialogo, ma se il dialogo è come quello riferito nel post precedente (tra i nomadi e il Comune), io mi chiudo eccome.

   Ultima cosa:  un annuncio per ATLANTIDE.  Mi leggi ancora? passi nel mio diario??? ho cercato di contattarti su Tiscali, ma non ci riesco!!!  c'è una cosa carina che vorrei dirti.  Se mi leggi, fammi un cenno e te la dico!!!!!!

   Basta.

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martedì, 20 giugno 2006

Possibile che dopo una sola giornata di lavoro se ne abbia già abbastanza?!

   Ieri è stato il giorno del mio ritorno in ufficio, ed è stata una giornata bruttissima. E' andato tutto storto, mille contrarietà, eccesso di lavoro, fastidi di svariati generi.

   Possibile che otto ore di lavoro distruggano la serenità accumulata in quindici preziosi giorni di vacanza?

                                                                                           SI.

   Sono stufa, stufa, stufa. Lavorare in ufficio non mi piace. E sì che ho una posizione, come dire, di un certo riguardo vista la mia parentela con i titolari.

   Ma parliamo d'altro: stamattina, prima di entrare nel mio cubicolo, ho bevuto il caffè al bar leggendo il giornale. E ho letto una notizia strabiliante, che mi ha fatto indignare.

   Il Comune di Genova offre un numero di alloggi sufficienti agli abitanti di un "campo nomadi abusivo" purchè se ne vadano da lì. E fin qui, tutto relativamente normale: è successo anche nella mia città.

   La cosa che mi ha sdegnato, è che oltre all'appartamento offrono anche 500 euro a testa per le spese del "trasloco", nonchè L'ASSISTENZA DI UNO PSICOLOGO GRATIS, PER SUPERARE IL TRAUMA DI ANDARE A VIVERE TRA LE MURA DI UNA CASA!!!!

   Ma vi rendete conto.  E a me, se andassi in rovina e dovessi trasferirmi in un carrozzone, chi pagherebbe lo psicologo per sostenere il trauma? e ai miei nonni, che hanno dovuto abbandonare le loro case in Croazia e rientrare in Italia  in un campo profughi (dove sono stati ben due anni!), chi ha proposto l'assistenza di uno psicologo?!  Se una persona passa da un relativo benessere  a una vita in baracca, non mi risulta che qualcuno l'aiuti.   Se invece passa dal carrozzone all'appartamento, il Comune gli paga lo psicologo!

   Mi pare che il mondo sia diventato matto.

   Non solo: il giornale sottolinea che millecinquecento famiglie genovesi stanno aspettando da molti anni accoglienza alle loro domande di un appartamento comunale: e ora, si vedono sopravvanzate dai nomadi.

   Inoltre, il bello è che solo una parte di questi nomadi hanno accettato:  molti capifamiglia invece hanno rifiutato, con la scusa che la vista di quelle case dà sul cimitero, e loro essendo mussulmani non possono VEDERE TUTTE QUELLE CROCI DALLA FINESTRA!  sarebbe quasi da ridere, se non fosse troppo assurdo.

   Inoltre, dicono che in zona vive un'altra etnia di zingari, nemici,  accanto ai quali non vogliono vivere. Ma cavoli, si dice di continuo che non dobbiamo ghettizzare le etnie....e poi se ne escono con queste frasi?!

   Che sequela di assurdità. Prendere sul serio motivazioni come queste, mi pare impossibile. Sono curiosa di vedere se il Comune di Genova attuerà uno sgombero forzoso, che è previsto nei prossimi giorni, o se lascierà i nomadi nel campo abusivo, magari mandandogli lo stesso  uno staff di psicologi per superare il trauma della controversia con il Comune stesso!

   Intanto, voglio anch'io lo psicologo per farmi una ragione di dover stare in questo ufficio!

                                                                                 

    

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domenica, 18 giugno 2006

   Domenica pomeriggio.

   Sono tornata a casa ieri.

   Sono stata molto indisciplinata, invece di disfare la valigia -lavare la roba-stirare-spolverare la casa, questa mattina presto mi sono presa su e sono andata al mare! Come se non ne avessi avuto abbastanza...

   Più che mare, dovrei dire piscina: la piscina di un villaggio turistico vicino alla città. E' il luogo più bello dove fare un tuffo e prendere il sole.

   E' la terza estate che la frequento, perciò durante le ore che ho passato lì  ho potuto salutare parecchia gente conosciuta. Tutti hanno ammirato la mia abbronzatura.

   Ora sono a casa, in preda a riflessioni su questa vacanza. Abbiamo fatto le solite cose delle vacanze: nuotate, mangiate, camminate....peregrinazioni da un negozio all'altro...un pò di musica, un pò di cinema, lunghissime chiacchierate. E, nella settimana in cui c'era Giorgio, tantissime coccole! (tranne la sera in cui giocava l'Italia).

   Quando siamo partite, il due giugno, c'erano sette gradi a Lubiana! noi, venendo dalla costa, eravamo poco vestite: io, mia cugina Carmen e la mia amica Angela, cioè un terzetto male assortito (io e Angie malvestite per stare comode, la prima in stile Upim la seconda in stile negozio cinese, mentre Carmen era in total look Burberry, ahahahahah) ma tutte e tre eravamo sbracciate e senza calze. Il freddo che abbiamo trovato all'aereoporto di Lubiana, ci ha costretto ad aprire le valigie prima del check-in, e a prenderci fuori qualche indumento protettivo!

   Io ho cercato di stare sul piazzale esterno per fumare una sigaretta, ma era impossibile: un freddo acuto mi ha indotto a rientrare dopo pochi tiri. Quando siamo arrivate, ci ha accolto una temperatura di ventotto gradi: che sbalzo termico! di nuovo, riaprire le valigie e ficcare dentro i giubbotti in fretta e furia. Siamo arrivate -e loro sono ripartite una settimana dopo- con orari assurdi e allucinanti, come si conviene con certi charter, ma a un prezzo veramente conveniente. Fate conto: il volo di linea costava 900 euro, il charter 300!.

   Una volta laggiù, ci è sembrato di trovarci in un altro mondo: caldo, limpido, soleggiato, con un'aria buonissima...infatti, oggi la cosa che più mi ha colpito nel ritrovarmi a casa, è la puzza dell'aria.

   L'anno scorso io e Giorgio eravamo già stati nello stesso posto ma in un'altra località, come ho già raccontato in un post precedente. Siccome era il nostro primissimo viaggio insieme (non eravamo ancora sposati) avevamo preso un appartamento in un SLH (small luxury hotel) fatto di minuscoli appartamenti aggrappati alla roccia in declino, ciascuno con la sua piscinetta privata affacciata sullo strapiombo. Avevamo una cameriera, Stavroula (ricordo il nome perchè è incredibilmente brutto) che si occupava minuziosamente di noi, sembrava smaniosa di stirare tutto, rimpinzarci di drink, cambiare i fiori tutte le mattine....

   Stavolta invece abbiamo preso un miniappartamento in una casa in riva alla spiaggia, una delle case tirate su in fretta e furia quando  questo posto ha cominciato ad attrarre turisti.

   Mia cugina Carmen, miss Burberry, che si è sposata benissimo (molto più di me per intenderci!) ha storto un pò il naso ma ha avuto l'urbanità di non dire nulla, visto che non si era scomodata lei per prenotare. In compenso, si è consolata andandosi a fare ripetutamente massaggi da 25 euro l'uno,  nella beauty farm di un bellissimo albergo. Nella nostra città non ci vediamo quasi mai se non nelle occasioni familiari,  speravo che questa vacanzetta insieme ci desse modo di avviare un discorso più profondo e meno formale, ma non è stato così.

   Sempre cortese e paziente nei confronti delle piccole manchevolezze del luogo (lenzuola e asciugamani avevano odore salmastro, perchè l'acqua è cattiva e non usano il Coccolino nelle lavatrici) non ha però avuto un gesto di collaborazione,  la colazione l'ho preparata sempre io, la spazzatura la portavo fuori io, la poca spesa che c'era da prendere  veniva presa da Angela, e Carmen non muoveva un dito.

   Nelle lunghe chiacchierate che abbiamo comunque fatto, non si è discostata da discorsi generici e da opinioni di massima. Non ha nominato suo marito neanche per sbaglio.  Eppure, si sono sposati soltanto tre anni e mezzo fa dopo una brevissima conoscenza: un colpo di fulmine come pochi, però ho la sensazione che la luna di miele sia finita. Si consola con le sue bellissime cose, griffata burberry da cima a fondo, costumi da bagno compresi, nella tonalità candy pink (non il nocciola, per intenderci, ma il rosa).

   E' una ragazza di quasi 29 anni, molto bella in viso ma con un corpo insignificante (niente seno, niente punto vita) proprio come l'attrice di Elisa di Rivombrosa: Vittoria Puccini è bellissima ma ha un fisico tubolare completamente privo di femminilità. Beh diciamo che se queste bellone fossero ben fatte anche nel corpo, sarebbe troppo deprimente per noi ragazze normali!

  Angela era più cordiale, più solare, anche se un pò ossessiva con la sua smania di comperare regalucci per ben otto persone del suo giro: familiari, colleghe, vicini di casa! Io, i regali -se e quando li prendo-  li compro l'ultimo giorno, dopo aver già formato un'idea nella mia mente durante i giorni precedenti: il tutto richiede un minimo di tempo e di fatica. Lei, invece, ha profuso un'enorme concentrazione per scegliere regalucci "giusti" per ciascuno, praticamente dopo cena si doveva girare per negozi con lei (aveva paura di rientrare a casa da sola nel buio).

   Finalmente, il penultimo giorno sembrava avesse comprato tutto: ma l'ultimo giorno è stata assalita da dubbi, e ci ha logorate con monologhi  sul cambio di destinazione di alcuni di questi regali! Uffa!!!!

   Ma la cosa più divertente è stata quando siamo andate a cavalcioni degli asini per fare la salita di un'acropoli. Angie, già a casa prima di partire, proclamava: voglio andare in groppa all'asino!  Quando se lo è visto davanti, invece, è stata assalita dal panico e ha cominciato a gridare: Ho paura! Ho paura!

   Notare bene che era un asino immobile come una statua, in mezzo ad altri poveri animali  immobili come lui, e oltretutto era almeno 20 cm più basso al garrese dell'animale che hanno dato a me. Io credo che il mio fosse un mulo: ma non saprei, per quel che ne so poteva essere anche un brutto cavallo! Si sarebbe voluta la Valchi  per capire la differenza!!!! povere noi....insomma Angie ha fatto una scena indecorosa, spaventandosi al momento di salire in sella. Io e Carmen  invece siamo state bravissime, non perchè siamo coraggiose ma perchè non c'era assolutamente nulla di allarmante.

   Questi poveri asini, disgraziati, fanno avanti indré cento volte al giorno: e chissà quante amazzoni peggiori di noi hanno portato. L'unica cosa spiacevole, è che quando si è formato il gruppo e tutti gli asini sono stati montati dai turisti,  l'asinaio ha dato il via e le bestie sono partite. I nostri tre asini si sono messi in testa, e appunto è stato spiacevole perchè non erano affatto disciplinati: facevano a gara per superarsi, urtandosi l'un l'altro e facendoci urtare tra di noi. Inoltre, spesso strisciavano contro cespugli e rami ai lati della strada e ci siamo leggermente graffiate le braccia.

   Visto che il nostro terzetto ha distanziato un pò gli altri, Angela se ne è uscita con una frase ridicolissima: "NON VEDO PIU' IL CAMMELLIERE!" ha gridato.... dio che risate.  Chiamare "cammelliere" un asinaio greco...

   Anche al momento di scendere, la mia povera amica ha fatto storie. Aveva paura di cadere! Alla fine l'asinaio l'ha afferrata per una gamba, glie l'ha fatta ruotare e l'ha tirata giù dalla sella come un pupazzo! Ho pensato a Valchi e ai suoi cinque cavalli da sella, ahahahaha!!!!!!!

   L'arrivo di Giorgio, poi, è stato seguito dopo poche ore dalla partenza delle ragazze che sono ritornate insieme a Lubiana. Lasciandoci S O L I.  E qui stendo un velo di censura!

   Sabato mattina è partito lui,  poche ore dopo sono partita io. Sabato sera, cioè ieri, sono andata al cinema e ho preso un bidone. Stamattina alla piscina. Ora, al computer. Sto aspettando che la lavatrice finisca un ciclo di lavaggio, poi stirerò un poco e stasera.....cum magna voluptatis.....cena con i suoceri!

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martedì, 13 giugno 2006

Oggi ho letto i miei (pochi) diari preferiti, e ho visto che tutti scrivevano della partita di ieri sera.

   Qui, le cose sono andate così:  il mio Giorgio non va matto per il calcio, ma impazzisce solo nelle grandi occasioni. Nel paesino dove stiamo, un gruppo di turisti italiani ha organizzato una "visione collettiva" in un pub e ci sono andata anch'io, tanto per non stare a casa da sola!

   Il pub ha ospitato il gruppo di italiani tra cui noi,  non ci si conosceva ma dopo tre secondi erano tutti amiconi...dico "erano" perchè io non sono riuscita a farmi contagiare dall'atmosfera eccitata anche se ero ben disposta a divertirmi. E' più forte di me, il calcio non mi interessa, dopo dieci minuti già cominciavo ad annoiarmi! Dopo mezz'ora già sbadigliavo, anche perchè in Grecia c'è un altro fuso orario e l'orologio segna un'ora di più.

   Insomma, questi turisti italiani si sono attrezzati con bottiglioni di malvasia, piattoni di spiedini di pesce e paninacci  per sostentarsi durante le due ore fatidiche. Le urla, gli schiamazzi, i consigli, gli insulti, gli incoraggiamenti e tutte le cose cachinnate a voce altissima (il cachinno diabolico di dantesca memoria, ricordate?) mi hanno fatto diventare la testa come un pallone.....tanto per restare in argomento!

   Giorgio era "imborezado", come si dice nel nostro dialetto, cioè in preda a quell'eccitazione infantile che è propria dei bambini cattivi quando si sentono sbrigliati e ubriachi di libertà.

   A un certo punto mi sono sentita così estranea a quella schiamazzante congrega, che me ne sono tornata nella nostra casetta poco dopo il primo goal: non se ne è accorto quasi nessuno!

   Tornando a casa lungo la via,  i buttadentro di numerosi locali mi chiamavano in tutte le lingue, tranne l'italiano: ehehehehee, non ho la "facies" tipica da italiana... il che non mi dispiace, in certi casi, come quando vedo l'homo italianensis dare il peggio di sè  quando fa il turista all'estero, e soprattutto se la cosa coincide con grandi libagioni davanti a una partita televisiva!

   Sono tornata sola, e ho avviato il pc di Giorgio: speravo di trovare qualche amico nella mia chat preferita, ma era presidiata soltanto da un manipolo di donne: gli uomini tutti davanti alla TV! 

   Giorgio è rincasato alle tre di notte, distrutto: con gli altri turisti sono andati a Thira, il capoluogo, a "festeggiare"  con altri branchi di connazionali. Uffaaaaaaa.... mi sono sentita tagliata fuori e non è una situazione carina!!! poco fa, per rimediare alla mia serata poco piacevole, Giorgio mi ha portato alla spiaggia con l'idea di fare l'amore su una coperta in riva al mare, sulla spiaggia di sabbia nera  e al chiaro di luna (visto che c'è il plenilunio).  Peccato che almeno altre venticinque coppie hanno avuto la stessa identica idea!!!  la spiaggia sembrava una di quelle aree di sosta in mezzo alla campagna dove convergono tante auto con i fidanzati arrapati.....

   Inutile dire che mi sono sentita inibita e che non se ne è fatto nulla!!!! ma la serata è giovane, magari rimediamo poi.............................................

postato da: Ombraserena alle ore 21:02 | Permalink | commenti (6)
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sabato, 10 giugno 2006

Aaaaaghhh!!! CIAO BLOG!

   Scrivo dall'isola di Santorini, Grecia! La scorsa notte è arrivato il mio tesoro direttamente da Berlino, e ora trascorreremo tutta la settimana insieme! Io sono qui da otto giorni, ci sono venuta con due amiche  e stamattina loro sono ripartite per l'Italia lasciandomi sola CON IL MIO MARITINOOOO.....

   il quale ha portato con sè il CO,MPUTER!!! per una abituata a fare una capatina quotidiana nel mondo virtuale, è una doppia festa. Non che qui manchino gli internet point, certi bar e locali offrono perfino internet gratis e senza limiti di tempo! ma avevo troppe cose da fare con le ragazze, troppo da andare in giro, e quasi non ho pensato nè al mio diario nè alla mia mail-box.

   Ora però ho a disposizione il portatile di Giorgio, e qualcosa scriverò domani o più avanti.

   Qui il tempo è stupendo, fantastico: sole fortissimo ma aria fresca, molto vento, la notte addirittura si sentono gli ululati del vento nel cielo come quando soffia la bora a Trieste, e si dorme con la coperta. Ma di giorno......un sole, una luce abbagliante! Ho una bellissima abbronzatura: un colore pazzesco, Giorgio dice che sono come un biscotto tutto da mangiare.

   A proposito di mangiare.....sto spazzolando piattoni di cibo greco, già fanno porzioni molto più abbondanti che nella mia città, e sento già i jeans che stringono!!!!!!!

   Ho mandato cartoline a tre amici di chat e a Blimba/Fresa: anzi, Fresina, ti avverto che te l'ho spedita a Noli perchè a Genova con il tuo cognome e nel tuo settore commerciale c'erano troppe ditte!!!! ho azzardato a mandare una cartolina in via Pal....... ma non so se è il C.  giusto: nel dubbio ne ho mandata una pure a Noli, dove siete gli unici come ditta! Spero che i tuoi si ricordino di portartela, visto che tu rimarrai a Genova come leggo nel tuo diario.

   Ho pensato pure, in questi giorni, a Skapigliata che ha un così bel ricordo della Grecia e del moussaka! io sono mezzo intontita dal tempo libero, dal fragore del mare, dalle ore vuote, dalle chiacchiere, dai gridi delle rondini, dai versi degli asinai che incitano le loro bestie, dal suono del bouzuki, dall'eco onnipresente delle canzoni di Theodorakis che tutte le taverne trasmettono... non mi muoverei di qua tutta l'estate!!!!!!

   torno presto a raccontare meglio qualche aneddoto. Per ora, il mio pensiero più serio è la decisione che devo prendere a proposito dei miei capelli: tagliarli o non tagliarli??? mi arrivano alla clavicola, la frangiona è lunghissima fino alle tempie, la sto buttando di qua e di là, ma devo prendere una decisione.... fossero tutte di questo tenore!

postato da: Ombraserena alle ore 17:11 | Permalink | commenti (4)
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giovedì, 01 giugno 2006

Di nuovo una stupenda giornata......fresca e frizzante, pare aprile più che giugno, ma il sole splende e il cielo è di un azzurro profondo.

   Ultimo giorno di lavoroooo!!!

   Stasera devo vedere un'amica per uno scambio di libri (mi darà, da portarmi in Grecia, "Astronavi nella preistoria"  e "Corallo" della Casati Modigliani: due cose decisamente diverse, ma io sono onnivora in letteratura ehehehehehe) e poi devo andare a casa a fare la valigia e il borsone da viaggio.

   Credo che peseranno più gli accessori  dei vestiti!  tutta la roba da mare, (telo spugna, zoccoli, creme, cuscinetto, materassino gonfiabile, scarpe di gomma da scoglio ecc ecc) e poi tutta la roba da beauty case... c'è gente che compra sul posto le cose per il mare e poi le abbandona (con cinquanta euro, si possono comprare asciugamano ciabatte crema solare e un cuscinetto) ma io ho delle resistenze mentali insuperabili a proposito degli sprechi....anche se in effetti si risparmia parecchio spazio e un certo peso.

    Eh....ma io sono pure affezionata ai miei oggetti....le mie ciabattine se potessero parlare, quanti bei viaggi racconterebbero.....e il telo di ciniglia, poi!  (ehehehe....serate a guardar la luna sulla spiaggia, tipo "colonna di luna" di Munch...)  bene, sto divagando...ma con la mente sono già via.

   Ciao bellissimi....buon ponte di giugno pure a voi!

 

postato da: Ombraserena alle ore 09:12 | Permalink | commenti (5)
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