venerdì, 29 settembre 2006

BUON WEEK END A TUTTI!!!!!

   E un pensiero alla nostra amatissima Fresa, che in questo momento soffre all'ospedale!

   Possa essere stata leggera la mano del chirurgo su di lei..... e poi, tanti buoni gelati a confortarla!

   Il tempo si preannuncia splendido, oggi pomeriggio non lavorerò ma andrò dal parrucchiere a farmi i capelli come oro filato! e spero che il mio parrucchiere non abbia velleità psicologiche come quello di Walkiria! (profilo psicologico, test, interrogazioni per capire "chi è lei", consigli da maestro di yoga!)

   Stasera torna mio marito e questa volta rimarrà a casa!!! non mi pare vero che questa menata sia finita. Nove mesi di lavoro all'estero. E speriamo che non capiti più, e che il buon esito di questa situazione non gli abbia acceso la voglia di essere ambizioso e di ripetere l'esperienza.

   La mia unica, personale ambizione, è di starmene tranquilla nella mia città a godermi la mia casa e la mia minuscola (per adesso) famigliola!

   Buon week end a tutti, di nuovo.

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mercoledì, 27 settembre 2006

Ho commentato il commento precedente...lasciatomi dalla cara Bunny!

   ma lo ripeto qui.... come, laureati in economia che non vogliono lavorare per una società di revisione? e dove vorrebbero lavorare, allora? in un Conservatorio di Musica? in una Maison de Couture? ecchecavolo!!!

   (il mio commento era un pò più volgare).

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mercoledì, 27 settembre 2006

Stamattina sul giornale ho letto una notizia sbalorditiva.

   In città è sbarcata una società di call center, patrocinata dalla Telecom, che cerca 250 persone dai 20 ai 30 anni da inserire nel loro organico. Negli ultimi tre mesi hanno fatto quasi 400 colloqui per selezionare il personale: e quanti ne hanno trovati????? venti!

   Solo venti giovani si sono detti disposti a lavorare per uno stipendio da un minimo di 1.000 euro a un massimo di 1.500, otto ore al giorno, facendo anche qualche sabato.

  Gli addetti al personale sono sbalorditi, e hanno rilasciato un'intervista che mi ha fatto restare a bocca aperta. Sarà che frequento quasi soltanto gente che lavora, sarà che ho cominciato a lavorare proprio nei giorni in cui compivo 18 anni e per uno stipendio di ottocento euro....ma questo mondo di giovani-adulti che si rifiuta di lavorare, mi lascia assolutamente esterrefatta!

   A suo tempo, quando c'era ancora mia madre, lei mi dava 150 euro alla settimana da cui dovevo però trarre il mio piccolo risparmio, e con cui mi dovevo comprare tutto. Lei provvedeva solo a spese tipo dentista, cappotti, stivali, cose più costose: ma il resto me lo dovevo pagare io. In quel periodo mi piacevano i vestiti di Miss Sixty e di Killah, che lei non apprezzava: e me li dovevo comprare da me. Quando lei è mancata, le spese di casa - di cui non mi ero mai occupata - mi hanno atterrito: bollette enormi, spese condominiali allucinanti, tasse, ICI, riparazioni impreviste (vetraio, idraulico, tecnico TV)... in breve mi sono resa conto che dovevo andare a lavorare.

   Il primo stipendio, 800 euro, era poco più alto di quanto mi dava lei ma insomma ero consapevole di non poter pretendere altro: ero (e sono) senza arte nè parte, senza un mestiere in mano, non ero nè una laureata nè un'artigiana di quelli fini, nè una musicista nè nada de nada. E allora, cosa potevo pretendere?

   Qui, dicono i selezionatori del personale, ci sono stati giovani disoccupati post laurea che hanno rifiutato per lo stipendio troppo basso. Ho capito, ma se uno è laureato e non ha trovato nulla nel suo settore? mille euro dovrebbero fargli comodo, piuttosto che niente! Altri, hanno rifiutato per via dell'orario: hanno detto testualmente che otto ore sono troppe, e che alle 17 devono essere liberi per prendere l'aperitivo con gli amici!  Io finisco di lavorare alle 18.30, alle 19 arrivo in centro città, e so che se voglio vedere qualcuno a quell'ora stanno ANCORA prendendo l'aperitivo, per non dire dopo le 19.30 che escono le amiche commesse (quelle vicino alle quali lavoravo un anno fa) e anche loro si precipitano all'happy hour.

   Perciò, uno può anche prendere l'aperitivo più tardi, no???? non è che il fatto di lavorare, gli annichilisce le relazioni sociali!!!!!

   Un altro giovinastro, sentendo che la paga iniziale era di mille euro, ha detto: mio padre me ne dà mille e cento!!! perciò non mi conviene lavorare!!!

   Io sono esterrefatta e incredula. Soldi sono soldi, pochi o tanti  dovrebbero essere i benvenuti quando si è disoccupati!  Nemmeno a me piacerebbe lavorare in un call center (rompere le scatole alla gente all'ora di pranzo!) ma insomma, sempre meglio che lavorare in fabbrica no????

   La società in questione, avendo raccattato solo venti giovani sui 250 di cui ha bisogno, ha detto che farà venire ragazzi dal meridione! e gli darà pure casa e affitto. E' veramente pazzesco tutto questo.... peccato che gli extracomunitari siano fuori discussione, perchè occorre una padronanza perfetta dell'italiano: altrimenti sono convinta che tutti i negri che sciamano per città mascherando la pratica della questua dietro l'ambulantato, sarebbero ben lieti di fare un lavoro così! li si toglierebbe dalla strada, e si darebbe una lezione di "adattabilità" a questi incredibili giovani disoccupati che pretendono più 1.500 euro, meno di otto ore al giorno, e libertà alle 17 per essere presenti all'ora dell'aperitivo (sai che obbligo sociale!).

   Io devo smettere di leggere giornali, mi fanno salire la pressione!

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martedì, 26 settembre 2006

Venerdì sera sono andata con i miei suoceri a una festa per l'inaugurazione di un concessionario di macchine "importanti". Io non capisco una mazza di automobili, per me sono solo mezzi di trasporto da un luogo all'altro.

   Ma mio marito si è messo in testa che, con il bonus che prenderà a fine anno, vuole comprarsi la prima automobile figa della sua vita. Finora abbiamo la mia Seicento e la sua Smart del 99, una delle prime; e il gippone appena finito di pagare. Lui si sta esaltando all'idea di una macchina nuova, sfoglia riviste del settore e cerca su Internet,  pare che stia per comprarsi la mitica C8 Laviolette di Sharon Stone!!!

   Io non sono tantissimo d'accordo, ma vorrei comunque una macchina non grande (non è questo il requisito) da poter guidare pure io, senza angosce di danneggiarla o che mi "scappi" di mano.

   Insomma, siamo andati alla festa che io pensavo dedicata alle automobili, invece queste  quasi quasi non si sono viste - si può dire-, è stata una festa vivacissima e pienissima di gente che è andata avanti (l'ho saputo poi) fino all'alba! Il megacapannone costruito di fresco era stracolmo di gente, hanno fatto intrattenimenti musicali, canti e balli, e ho avuto occasione di chiacchierare con una delle hostess che mi ha molto colpito: una ragazza bellissima, penso la più bella che ho mai visto in vita mia.

   Al confronto mi sono sentita una patetica cacca! fate conto, una cubana alta come me, magra, aspetto negroide ma capelli liscissimi, un suo occhio era grande come i due miei, e la sua carnagione color caffelatte chiaro sembrava assolutamente priva di trucco (impossibile ma vero). Era talmente bella che aveva un diamante incastonato nel dente e le stava bene! cioè, io ho ribrezzo dei piercing sulla faccia e orrore per i diamanti nei denti (ho letto una diarista che se lo è inghiottito mangiando: e poi che ha fatto, ha rovistato nella pupù?? e poi è tornata a rimetterselo in bocca??)  ma questa ragazza caraibica era talmente bella che le stava bene tutto, perfino il diamante nel canino!

   Sapendo che vive qui e che è sola (così ha detto) mi è venuta la tentazione di invitarla a casa mia per conoscerla meglio. Ma prestissimo tornerà mio marito, e lui ha sempre avuto una passione per le donne esotiche! (e infatti ha preso me, che sono la quintessenza della donna nordeuropea). Meglio tenere lontane le tentazioni! sarò meschina ma ho avuto questi due pensieri, in rapida successione.

   Poi, il sabato mattina, sono andata alla casa di Caorle con i suoceri (ma che brava bambina sono!) perchè ero consapevole che probabilmente è l'ultimo week end in cui si può andare al mare. Sabato e domenica il tempo era fantastico, un sogno: aria di cristallo, mare di lapislazzuli, sole accecante. Ho preso ore e ore di sole leggendo un libro nuovo, "L'icona",  su un'icona antichissima che parecchi ladri e collezionisti volevano rubare.

   Tornerò a Caorle ancora una volta, tra due o tre week end, ad aiutare mia suocera a ripulire la casa e a chiuderla per l'inverno. Mi sto affezionando a questo luogo. La domenica sera sono tornata con loro in macchina, e meno male perchè c'era una fila allucinante e abbiamo messo due ore e mezza per fare un'ora di strada. Questo è il brutto delle case al mare: certi rientri sono talmente sfibranti che annullano il beneficio del riposo; ma se non sono io a guidare, me ne infischio e mi faccio pure un sonnellino supplementare!

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giovedì, 21 settembre 2006

Scrive Gabriele d'Annunzio:

   "Da Vergine valica in Libra

   l'amico dell'opere, il Sole:

   e già le quadrelle ch'ei vibra

   han meno pennute asticciole!"

   Così descrive questo momento dell'equinozio d'autunno in "Alcyone",  e dedico questi versi all'arrivo di una stagione bellissima.

   Per parlare di cose meno poetiche, in questi giorni non sono così assorbita dalla mia vita da non percepire sempre più questo vento di pazzìa che continua a soffiare sull'Italia.

   Dopo la morte di Oriana Fallaci, ho avuto la ventura di leggere il blog di Dacia Valent: sapevo già chi era questa donna, ma non sapevo che fosse una tale pazza scatenata. I suoi insulti e il suo odio sono rivolti letteralmente a tutti: tranne a chi è negro, mussulmano e comunista come lei. Sulla Fallaci, pronuncia parole da delirio che bisogna leggere per crederci.

   Mi ha veramente turbato. E pensare che è stata deputato della Repubblica, perciò godrà di un lauto vitalizio e di diversi privilegi finchè la morte non li separi.

   Poi, la vicenda del discorso papale e la reazione dei mussulmani nel mondo. Ma si può mai? e pensare che a noi, gente qualsiasi, i discorsi del Papa entrano in un orecchio ed escono dall'altro. Nessuno gli dà retta, io non ho mai cnosciuto una sola persona che improntasse la sua vita ai dettami del Papa di turno.

   E' successo tante volte che omosessuali o divorziati o genitori di figli in provetta protestassero contro i pronunciamenti papali: e con ciò? nessuno obbliga loro a seguirli, se non gli comoda possono fare quello che vogliono in contrasto con i dettami della Chiesa, e non rischiano mica la vita come a trasgredire i dettami dell'Islam.

   Insomma, a noi europei le parole del Papa non fanno nè fresco nè caldo: se contrastano con i nostri desideri, si ignorano e buonanotte. Se ci risultano incomprensibili, si passa oltre e non si pensa certo ad approfondirle. Almeno, in tutto il mio entourage funziona così. Amici, parenti, coniugi, fratelli, vicini di casa... solo mia madre era cattolica osservante ma non ha mai imposto la sua fede a nessuno.

   Invece, le stesse parole del Papa che noi avremmo dimenticato in poche ore, hanno infiammato tutti i Paesi islamici e li hanno fatti impazzire. Bruciare il Papa in effigie, è una cosa che abbiamo visto alla TV e che non dimenticherò mai. E noi, cosa dovremmo fare co i loro imam?

   E' risaputo che sullo stesso suolo europeo ed italiano, predicano nelle loro moschee contro cristiani, ebrei e l'Occidente tutto. Eppure, non gli viene torto un capello. Solo in casi estremi sono stati rimossi. Ricordo due estati fa, quando l'imam di Parigi fu espulso, perchè predicava in moschea che l'uomo è autorizzato a picchiare la moglie! loro possono predicare cose in contrasto con la nostra legge e la nostra religione, e solo in pochi casi esse trapelano fuori dalle quattro mura delle moschee.

   Ma se il Papa dice qualcosa a viso aperto, di fronte a tutti, che a loro non garba, ecco come reagiscono!

   Spero che le vicende degli ultimi anni: vignette danesi, l'afghano convertito al cristianesimo che volevano mettere a morte, concorso di miss Universo in un paese africano sotto il regime islamico (che ha provocato centinaia di morti!), la ragazza Hina sgozzata da suo padre per lavare l'onore col sangue, e ora questa selvaggia ondata di violenza contro il Papa, apra gli occhi a tutti su cosa sono questi personaggi a cui è consentito di vivere in mezzo a noi e di beneficiare dei comodi della tanto vituperata "società occidentale".

   E vogliamo prendere la Turchia in Europa?!  con il suo collegio di Imam  che vogliono processare il Papa?!  tutto questo mi pare assurdo....qualcosa di tragicomico. Non so ancora se più tragico, o più comico.

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lunedì, 18 settembre 2006

AAAAGH.....

   Rientro nella normalità.

   Sabato è stata una giornata tremenda. Mio marito è arrivato all'ora di pranzo da Venezia, con un treno in ritardo per via del maltempo con conseguenti allagamenti. Mio fratello è arrivato quasi in contemporanea dall'isoletta del nonno dove ha passato alcuni giorni.

   La presenza di Jacques ha impedito che io e Giorgio infilassimo la camera da letto come speravamo, grrr..... dopodichè, ho passato il pomeriggio  con mio fratello che mi faceva da consulente per scegliere il vestito per la serata.

   Io pensavo a una mise total black, ma alla fine abbiamo scelto i jeans nuovi presi a Roma con un top lilla di Pinko: secondo Jacques, essendo bionda e abbronzata, il lilla rende al massimo. Tra l'altro, mesi fa lamentavo la chiusura del negozio Pinko qui in città, ma ho scoperto che vendono molti capi di quella firma presso un'altra boutique che tratta abbigliamento giovane.

   Ci siamo divertiti un mucchio: lui in poltrona, con wishky on the rocks e sigaretta, io che facevo sfilate di moda come in "Wasabi", dove la ragazzina giapponese mostrava al papà europeo (Jean Reno) tutti i suoi vestiti.

   Il divertimento è finito quando sono arrivati gli ospiti: sarà perchè ultimamente mi sento stanca, con momenti di vera spossatezza, sarà perchè ne sono venuti troppi anche se non tutti insieme, per fortuna... la gente è arrivata in due scaglioni, quelli prima di cena e quelli dopo cena, però non trentacinque persone bensì più di quaranta.

   Abbiamo dovuto attingere alla damigiana di vino fatto in casa, che ha portato Jacques dal paesino dei nonni. Per il cibo, io stavolta non ho preparato NIENTE ma mi sono affidata a un catering.

   C'erano amici che mio marito non vedeva da sei mesi, e che hanno subito familiarizzato con alcune commesse e impiegate che lavoravano vicino al negozio dove stavo un anno fa; la più bella ospite è stata la mamma di Pixel, il bambino che ho tenuto con me lo scorso maggio, soprannominata non per nulla "Eva Longoria". E' arrivata anche la mia madrina, che ormai è pappa e ciccia con mia suocera, e che si è inserita con il solito fare accattivante/dominante anche in mezzo a ospiti giovanissimi. C'è una cosa di lei che invidio, ed è la capacità di mettersi al centro dell'attenzione e di catturare gli sguardi anche di ragazzi non ancora trentenni! Temo che non sarò così, alla sua età!

   Poi, verso l'una di notte, la gente ha cominciato ad andarsene e alle due sono rimasti solo un paio di amici, che hanno fatto un poker con mio marito e mio fratello. Io mi sono messa in un angolo con un amico gay, il quale mi ha raccontato mille follìe e poi voleva vedere - d'emblais - le mie gambe fino su, per controllare se ho o non ho cellulite!!!!  mi domando se questi gay non ci marciano sopra, alla loro gayezza!

   Insomma, tra una cosa e l'altra, abbiamo visto l'alba. Ho riposato un paio d'ore, poi però ero in piedi prestissimo per riparare un pò alla devastazione. Mentre mio marito e mio fratello hanno dormito fino a mezzogiorno, io non ho fatto che sgobbare e pulire, lavare e sciacquare. La prossima volta chiamerò un'impresa di pulizie! Ma fino a Natale, da ora in poi, non voglio altre serate così impegnative.

   A pranzo, abbiamo mangiucchiato gli avanzi e nel primo pomeriggio mio marito è ripartito. Questa è l'ultima volta che riparte, la prossima volta RESTERA' A CASA!

  

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martedì, 12 settembre 2006

Eccomi rientrata alla base!

   Venerdì mattina sono arrivata felicemente a Roma, evitando lo sciopero (che a quanto pare si è limitato solo al giorno prima).

   Arrivata in albergo all'ora di pranzo (un albergo stupendo, panoramico, il più bello dove sono mai stata e dove sono venuta anche un anno fa) ho sistemato le mie cose, sono andata al loro beauty center a farmi pettinare, poi sono ritornata a vestirmi con la massima cura.

   Bisogna sapere che mio fratello è un esteta, nota tutto come un falco, e non perde l'occasione di farmi appunti  per ogni piccola sbavatura del mio "stile".

   Per andarlo a prendere a Fiumicino, mi sono dunque preparata come se andassi a un appuntamento moooooolto più importante: ciabattine e borsina da polso coordinate, l'anellino nuovo di cristallo al dito del piede, vestiti tutti di Caractére (per essere omogenea nell'abbigliamento) cioè gonna longuette nera con spacco profondo, top bianco con spallini,  giacca-camicia turchese: il tutto in lino, stirato di fresco.

   Collana di turchesi vere semplicissima (ereditata dalla mamma), orologio Gucci che mi ha regalato lui tre anni fa a Natale con cinturino a catena e quadrante stretto ovale: modello a cui si è "ispirato" Moschino per farne una versione più grande e più volgare.

   Orecchini minuscoli, anelli limitati alla fede e al diamante di fidanzamento, trucco "invisibile", profumo Armani Code (un pò troppo dolce ma buono). Insomma, ero proprio carina! molto bon ton ma con il dettaglio bizzarro dell'anello da piede.

   Sono andata all'aereoporto rifacendo la lunga strada già fatta poche ore prima, ma -mentre non vado mai ad accompagnare o a prendere mio marito - ho stabilito una specie di "tradizione" con mio fratello Jacques (ci chiamiamo alla francese, lui mi chiama Michelle o Mimì) perchè è dal 2003 che vive all'estero e questa è la terza volta che lo vado a prendere a Roma.

   Tutto quello che ho guadagnato al suo arrivo, è stato un "Ti vedo proprio bene!", che equivale a un "sei stupenda" detto da mio marito!

  Siamo tornati in taxi (va a carico della sua società) e presto è arrivata sera. Lui non aveva voglia di cenare, un pò groggy dopo il lungo volo, e siamo stati nel wine bar dell'albergo a ubriacarci parlando a ruota libera. Abbiamo fatto fuori una bottiglia di non so cosa, e alla fine ho dormito come una pietra!

   Il sabato mattina siamo andati in giro per negozi: bisogna sapere che questo albergo organizza addirittura una cosa un pò folle, per un centinaio di euro ti danno un accompagnatore (o accompagnatrice, suppongo) che ti porta in giro per negozi a colpo sicuro e ti fa risparmiare un sacco di tempo!!!! questo vale evidentemente per chi trascorre a Roma pochissimo tempo, magari tra un impegno di lavoro e l'altro; noi invece ce ne siamo andati a zonzo scendendo in Piazza di Spagna, poi per via del Babuino fino in P.zza del Popolo, poi di nuovo verso le vie piene di stupendi negozi (Condotti, Frattina, Borgognona ecc giù per il Corso fino a via Nazionale.

   Siccome Jacques era in Australia e mi aveva promesso una perla nera, dimenticandosene poi vergognosamente, ha rimediato dicendo: "ti compro quello che vuoi",  e io ne ho approfittato facendomi comprare un bellissimo impermeabile! Mesi fa nell'altro diario, avevo detto che mi manca un vero impermeabile classico: pensavo a un Burberry, ma siamo andati a provarli e non mi stavano bene: non mi piacevo.  Così abbiamo scelto un Acquascutum, e siccome costa meno mio fratello ha pensato bene di "integrarlo" con una borsa uguale, di quelle a quadretti blu!  Sono contentissima, è una mise "seria" che mi durerà molti anni.

  Io, per puro sfizio, mi sono comprata un paio di jeans costellati da roselline di velo: molto romantici! Ah si, in via del Babuino ho visto le nuove borse "Paddington" di Chloé e quella di Jimmy Choo a due fasce di pelle passanti. Leggo su Internet, nei blog dedicati alla moda, che le ragazze delirano alla vista di quegli oggetti di culto ma a me sinceramente mi hanno delusa! Poi le ho viste in un altro negozietto in versione taroccata, per una cinquantina di euro: ecco, a me non sembra che meritino di più!

   La sera poi, c'era la famosa "Notte bianca" e mi sarebbe piaciuto moltissimo passarla almeno in parte qua e là, ma mentre eravamo a cena sulla terrazza dell'albergo (un sogno, benchè non sia perfettamente a posto dato che ci fanno dei lavori edilizi) Jacques si sentiva sempre più spompato come effetto "ritardato" dello scombussolamento da fuso orario. Perciò siamo scesi solo nelle immediate vicinanze, tenendoci per mano per non perderci in mezzo alla folla come quando ero bambina, e giravamo per le calli di Venezia  invase da mille turisti.

   Insomma, abbiamo passato un bellissimo week end nel quale lui era insolitamente raddolcito e privo di asprezza, non mi ha parlato in inglese per vedere se sto dimenticando la lingua, non mi ha fatto il terzo grado su questioni che riguardano alcune sue proprietà in Italia e che seguo io, non mi ha nemmeno chiesto  informazioni sulla nuova legge finanziaria che si sta profilando all'orizzonte.

   Il lunedì mattina aveva un appuntamento presso la sede della sua società, mentre io l'ho passato in albergo a dormire e a godermi tutte le belle cose a disposizione degli ospiti;  a mezzogiorno ho raccolto le nostre cose e ho lasciato libera la stanza, siamo andati a pranzo con alcuni colleghi suoi in Piazza Barberini (io sono stata lasciata rapidamente in disparte nella conversazione, e stentavo a nascondere la noia per i loro discorsi) dove mi sono rimpinzata come una maiala.

   A metà pomeriggio abbiamo ripreso un taxi per l'aereoporto, e la sera rieccoci a casa mia! Ora Jacques starà qui un paio di giorni, poi se ne andrà sull'isola in croazia dove c'è la casa del nonno,  e infine sabato rientrerà qui per il mio bellissimo PARTY DELL'ANNIVERSARIO, perchè domenica ho il primo anniversario di matrimonio!  Infine, se ne andrà  definitivamente dall'Italia per terminare le sue ferie in modo assai più glamour, avendo prenotato una vacanza a Marrakesh.

   Io in questi giorni sarò indaffaratissima e non so neanche se posterò, visto che sono subissata dalle cose da fare e da organizzare, inoltre venerdì -giorno in cui dovrebbe rientrare in Italia mio marito - pare sia previsto un nuovo sciopero!!!!! 

   Uffa.... staremo a vedere! Mi dispiacerebbe che arrivasse sabato, e non avessimo neanche qualche ora per noi visto che si troverebbe in mezzo a tutti i preparativi finali per la nostra festa!  L'anno scorso in ottobre avevo organizzato una festa altrettanto numerosa, per "mostrare agli amici la nostra nuova casa";  ma è da quella volta che non ricevo così tante persone (trentacinque invitati)  e naturalmente la cosa mi sta già stressando.

  

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mercoledì, 06 settembre 2006

Prima di tutto un entusiastico ciao ad Atlantide!!!!!

   non speravo che mi leggessi ancora!  mi auguro che tu abbia fatto tesoro dell'indirizzo di quel blog che ti ho segnalato un paio di mesi fa, di Superqueen: è un tesoro di consigli, osservazioni e commenti sull'argomento Moda.

   Sono appena tornata da un'escursione in città per svolgere una piccola commissione: sono riuscita a infilarci una piccola sosta nel negozio Svarovsky, dove ho comprato un incantevole piccolo anello da dito del piede....un fiorellino di cristallo, che sta da dio! 

   e poi ho comprato un adorabile ciondolo per cellulare, per il modico prezzo di 53 euro ....eheheh... prima di rendermi conto che il mio cellulare NON HA il buchetto per infilarlo!!!! cretina che sono...

   beh vuol dire che ne farò un regalo di compleanno per la mia amica Angela che in ottobre compie 24 anni!

   A proposito di cellulari, vi racconto questa....domenica mattina ho visto una cosa bizzarra,  in uno specchio di mare calmissimo c'era una donna che nuotava a rana, piano piano....chiacchierando col cellulare in mano!!!! ma si può?  

   Finora il record di follia telefonica, era detenuto da un tipo che ho visto giocare a pallone con gli amici, parlando al cellulare.....  ma la nuotatrice con il cell all'orecchio, era degna di essere immortalata con una foto e spedita a qualche giornale!

   BUON WEEK END A TUTTI,  io me ne vado a Roma ad aspettare mio fratello!!! non lo vedo da un anno, so già che all'inizio sarò felicissima poi ci penserà lui a raffreddarmi nel giro di mezz'ora rompendomi le palle come l'anno scorso.

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mercoledì, 06 settembre 2006

Uffaaaa ho appena sentito che venerdì c'è uno sciopero aereo dell'Alitalia, e che hanno cancellato centrotrenta voli!!!

   E io con cosa vado a Roma?

   Grrrrrrr.... alla peggio c'è l'Eurostar alle otto e mezzo del mattino,  devo esserne sicura per prenotarlo perchè prevedo che tutti gli "orfani" dell'Alitalia si precipiteranno a prenderlo!

   A parte questo piccolo sfogo di malumore, rispondo qui al caro GREENANGEL, il quale non ha ancora creato il suo diario - a meno che non ci sia qualche problema tecnico.

   Caro Greenangel, a proposito delle donne mussulmane hai sentito ieri o l'altro ieri, che pure una donna indiana di 31 anni si è buttata sotto il treno perchè la famiglia voleva obbligarla a sposare un vecchio parente? un uomo di 70 anni!   ma si può mai!  poteva buttare sotto il treno lui, piuttosto! almeno aveva già fatto la sua vita!

   E invece se n'è andata una trentunenne, mamma di due figli adolescenti, perchè non voleva obbedire al clan e sposare un vecchio tornando a vivere in India, dopo aver "assaporato" la vita occidentale. Alla TV i suoi conoscenti hanno detto che era una donna normalissima, ben integrata, lavorava, ecc.   A quanto ho capito non portava il costume tradizionale.  E avrebbe mai potuto fare un passo indietro???? tornare a vivere all'uso tribale, badando a un vecchio settantenne perchè così vuole la famiglia?

   Ora ci sono due ragazzi orfani per questa intollerabile intromissione della "famiglia" nella vita di una donna  vedova!

   A parte ciò, caro Greenangel, ho visto entrambi i film che nomini: "Sognando Beckham" è delizioso, c'era la allora quindicenne Keira Knightley,  l'ho visto alla TV e l'ho trovato simpaticissimo. Anche l'altro, "il grasso grosso matrimonio greco" è un film adorabile e meritava il gran successo avuto: certo era un pò imbarazzante per i greci, penso, perchè svelava una mentalità oppressiva e paternalistica fino al ridicolo, più asiatica che europea. Se fosse stato un "matrimonio turco", avrei capito meglio.

   Era esilarante il papà greco, quando pretendeva di far risalire al greco classico ogni parola, e sfornava interpretazioni etimologiche tirate per i capelli anche per parole  nate ai tempi nostri, oppure esclusivamente americane!

   Cmq alla fine, nonostante i compromessi, ricorda che trionfa la mentalità patriarcale: la bambina piccola degli sposi, infatti, se ne va alla scuola privata greca.....

   E ora due parole sulla vicenda che sta portando tanto scompiglio nel nostro entourage blogghistico.

   Tra ieri e oggi, abbiamo detto addio alla nostra cara amica K.

   Per la seconda volta, ha dovuto subìre una "morte virtuale" ad opera  della stessa persona.

   E per un diario di fantasia!

   Sono molto dispiaciuta ma sento che tornerà. E che diamine: una ragazza impetuosa come lei, piena di fuoco, non può restare a lungo un tizzone sotto la cenere. A meno che non si spenga.

   Lei, sempre pronta a sostenere le sue convinzioni, pronta a fustigare le ipocrisie in vari settori della vita, non può diventare la più spenta delle casalinghe .... prona al volere di Colui che è.

   Peccato, le avevo mandato una mail a cui tenevo parecchio per  discutere con lei di letteratura; chissà se la ha intercettata il  Vilain di questa vicenda.....

   Beh spero che abbia intercettato anche i nostri post e i nostri commenti tra oggi e ieri,  e che si vergogni almeno un pò!

  Staremo a vedere.

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martedì, 05 settembre 2006

Una sola cosa importante volevo dire:  quello che mi rimane del mese di agosto, oltre a tutto il resto, è lo sgomento e il disgusto per due fatti d'attualità.

   L'indulto e la ragazza pachistana.

   Due orrori, due vergogne.

   Ho letto i giornali tutti i giorni mentre ero a Berlino, e fin là mi sentivo perseguitata da questa atmosfera di pazzìa che sta dilagando sull'Italia.

   Mi hanno detto che là ne hanno sentite ben di peggio, a proposito delle donne mussulmane.

   L'indulto, però, è un gioiello tutto italiano.

   Ho letto perfino su alcuni giornali femminili, che hanno fatto inchieste tra le ragazze mussulmane viventi in Italia,  che gran parte di loro disapprovano il padre della povera Hina, ma disapprovano anche lei!!!!!!!!!  dicono: "hanno sbagliato tutti e due, lui a ucciderla e lei a disobbedire"!

   Ma come si fa a obbedire a un matrimonio combinato? deve essere mio padre a dirmi con chi devo dormire??????

   Spero solo che il magistrato non restituisca mai il corpo di Hina alla sua demenziale famiglia: ma come, prima l'hanno ammazzata con la convivenza di tutti, e ora vogliono il corpo per portarlo a seppellire in Pakistan! assurdo, sarebbe come ucciderla una seconda volta....lei voleva essere italiana e vivere da italiana.

   Quanto all'indulto / insulto, è una presa per il kulo verso tutti gli italiani che cercano di rigare dritto.

   Non voglio dire di più per non mettere in agitazione i bastian contrari, che sicuramente non mancano mai. Niente polemiche: in questo periodo non le reggo.

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