II° parte
Visto che i gioielli costano un pacco, come sceglierli?????????
troppo facile dire: seguendo i propri gusti! eh si ma il problema è che i gusti non sempre vanno d'accordo con il buonsenso............allora, devo chiarire le premesse da cui parto io per spiegare i miei criteri di scelta:
prendiamo come esempio una compratrice giovane, che è (o ha intenzione di essere) sposata e madre. Non ha una illimitata disponibilità di denaro, ma diciamo che può spendere da mille a cinquemila euro senza provocare scenate in famiglia.
Allora, se vuole farsi regalare o comprarsi qualcosa, deve tenere presente due cose per me essenziali: la possibilità di rivendere un giorno il gioiello che compra, e la fattibilità di una riconversione in un nuovo gioiello. Nel primo caso, se avrà un rovescio economico e dovrà realizzare del denaro, potrà farlo se le pietre saranno di ottima qualità e se i gioielli d'oro (braccialetti, poniamo) avranno una lavorazione ridotta al minimo, visto che si rivendono a peso. Conservare sempre le scatolette e gli eventuali certificati di ogni gioiello; la dimostrazione della sua provenienza da buone gioiellerie, ne garantisce in un certo senso la qualità.
Quanto alla fattibilità di una trasformazione del gioiello, è da considerare il fatto che tra dieci anni quel gioiello potrebbe non piacere più; oppure, se la compratrice ha figlie o intende averne, quel particolare anello o quegli orecchini potrebbero sembrare orribili alla ragazza tra vent'anni. Perciò, sarebbe bene scegliere qualcosa che possa prestarsi a modificazioni.
Personalmente, trovo eccellente la montatura di certe pietre importanti (ne ho portata una sulla mano, a scopo "pubblicitario" e dopo la descriverò) che vengono fissate all'anello con minuscole graffe e affiancate da due diamanti triangolari. Se fate attenzione, questo gioiello molto basic è presente in quasi tutte le più grandi gioiellerie. Bene, non c'è di meglio per coniugare il prezzo alla semplicità e all'assenza di "fronzoli" che si pagano profumatamente: niente pavé di diamantini (che poi spesso diamanti non sono), niente lavorazione a pizzo, niente cesellature, nada de nada. Solo la pietra in tutta la sua gloria.
E, un giorno, quando vostra figlia lo troverà orribile, potrà smontarlo e far incastonare la pietra come ciondolo (oppure venderla), e usare i diamanti laterali per farne degli orecchini!
Insomma, secondo me, se non si è ricchi sfondati e si vuole un gioiello che duri senza perdere del tutto il suo valore, è meglio che la pietra sia di ottima qualità, l'oro che sia massiccio, la lavorazione ridotta all'essenziale, e i certificati e le scatolette ben conservati, anche se il gioiello viene tenuto nel portagioie con gli altri.
Tra i gioielli più belli che ho portato - naturalmente solo in negozio, per far loro "pubblicità" - c'era l'anello di cui accennavo prima: un grande diamante "yellow star" , taglio carré (quadrato), sfolgorante come un fiotto di champagne pietrificato. Costava centosettantamila euro. Come andarsene in giro con un appartamento attaccato alla mano!
Poi, avevamo un paio di orecchini di smeraldi cololombiani, pendenti, grossi come caramelle, con un "giardino" appena visibile (il giardino è un bel nome per una brutta cosa, cioè le impurità che si trovano in quasi tutti gli smeraldi) e un valore sui duecentomila euro. Li ho portati in un periodo in cui avevo i capelli lunghi, e me li tiravo sempre a coda per mettere in risalto questi due bei pezzi di ghiaccio verde!.
Infine, ricordo con nostalgia un bellissimo bracciale a fascia in oro bianco, molto alto, diciamo tipo "schiava", con una doppia fila di diamanti quadrati messa in diagonale. Era semplice e sontuoso al tempo stesso. Non ricordo il prezzo, ma non era enorme come gli altri due gioielli appena nominati. Sarebbe bastato da solo per ornare una donna, senza nessun altro monile tranne forse due brillantini agli orecchi.
Ecco, la difficoltà a volte sta nell'ingioiellarsi, nell'accostare i pezzi senza esagerare e senza essere eccessive. Personalmente mi attengo a un consiglio trovato in un "galateo" e che mi sembra ragionevole: mai due gioielli grossi, ma uno grosso e uno piccolo, possibilmente non vicini.
Ovvero: se gli orecchini sono importanti, niente collana ma basta un anello. Se il bracciale è sontuoso, niente anelli. Se l'anello è come una caramella, niente braccialetti. Collana vistosa? orecchini minuscoli!. insomma, è facile esagerare e farsi sghignazzare dietro: meglio restare un pò sottotono, che non si sbaglia mai. Per una grande occasione serale (tipo la Prima della Scala, tra un mese e una settimana) va benissimo l'ostentazione: ma non va bene in una serata al ristorante o in casa di amici o ad una cerimonia in cui si sia un'invitata qualunque.
Il Cinema ci mostra tante bellissime attrici che portano meravigliosi gioielli: alcuni degli ultimi film esponevano gran belle cose. La scorsa primavera ho visto Basic Instinct 2, in cui Sharon Stone /Catherine Tramell portava pezzi di Chopard: anche Charlotte Rampling e l'altra attrice indossavano Chopard, la Rampling soprattutto aveva l'orologio "Ice cube" che piace moltissimo anche a me. Sharon Stone portava gioielli notevolissimi (oltre a vestiti meravigliosi) e perfino un chocker di perle australiane che a me non piacciono, quelle enormemente grandi: ma su di lei stavano BENE.
Nella chat che frequento, tutti i ragazzi erano innamorati di Sharon Stone, che potrebbe essere la loro mamma: non so fino a che punto sia fasulla e la sua bellezza sia "costruita" da bravi truccatori, fotografi, tecnici delle luci e registi attenti a ogni minima inquadratura: però il risultato sullo schermo è grandioso, e quando una donna così è ingioiellata con gusto, allora è davvero il massimo. E il suo massimo era una lunghissima collana, sottile, punteggiata da zaffiri rotondi a circa venti cm. di distanza l'uno dall'altro: pareva un filo di luce siderale. Giustamente, lo portava sulla pelle nuda: l'effetto erotico è garantito.
Altro film con bei gioielli, è stato Il Diavolo veste Prada: le ragazze erano in delirio per le perle di Chanel indossate da Anne Hataway, mentre io invece ho adocchiato subito i gioielli di Meryl Streep e alla fine del film, nei titoli di coda, sono stata attenta a leggere tutto: provenivano da una collezione privata di gioielli rari. Ecco, secondo me al confronto le perle e i charms di Chanel potevano andare a nascondersi! anche se riconosco che certe trovate, come mescolare fiocchetti di raso alle collane e agli orecchini, sono indubbiamente graziose. Anche le boules di braccialetti o di collane racchiuse nel microtulle, sono una trovata graziosa. E così pure i nastri di tulle punteggiati da perle. Però, ripeto, sono "divertissement" di chi li ha creati, e non veri gioielli!
Per esempio, c'è la repellente (dal punto di vista morale) e non bellissima Kate Moss, che nella pubblicità del nuovo profumo Bulgari indossa un collier e orecchini di diamanti, veramente di tutto rispetto. Quelli sì sono gioielli!!!! altro che Pomellato....scommetto che non dura. Tra vent'anni Pomellato non lo ricorderà nessuno, mentre Bulgari sarà ancora prestigioso.
Altro collier incantevole, in stile "garland" (ghirlanda) lo indossa Jennifer Lopez nel film "Un amore a cinque stelle"; come quello di Kate Moss, è un gioiello poggiato alla base del collo, tutto giocato sulle pietre preziose, diamanti in vari tagli, piuttosto compatto, senza ciondoli nè pendenti, elegantissimo.
Io non porterei mai un collier così, perchè la mia vita sociale non prevede eventi tali da poterlo sfoggiare! anche questo è da tener presente nella scelta di un gioiello. Inutile vedersi regalare qualcosa di fastoso, se poi si prende il turno B a teatro oppure si va in giro con la C3 di qualche anno fa.
C'è poi tutto il discorso del "voglio ma non posso", ed è così che io chiamo gli anelli "Trilogy" con tre diamanti soltanto. Chissà perchè, in gioielleria si tende quasi sempre a mettere le pietre in numero dispari: ebbene, io consiglio di fare uno sforzo per comprare una fedina da cinque o da sette diamanti, ma non da tre!!!!! meglio un diamante solo!!! o ancora, con quel denaro, meglio una bella ametista o una bella acquamarina che non sia sbiadita come le tante che vengono rifilate alla gente anche per un migliaio di euro.
Insomma, il gioiello è un mondo particolare che riassume e concentra tante arti e tanta cultura, perchè si lega e assorbe le caratteristiche della sua epoca e le rimanda negli anni futuri. Come un quadro, come una scultura. E per capirlo, ci vuole un pò di preparazione. Non bisogna farsi abbagliare dalle mode nè farsi trascinare dall'emulazione.......a meno che non si sia ricche sfondate! Per le persone normali, secondo me, esso richiederebbe l'attenzione che si usa quando si decide di comprare una macchina, e ci si informa ben bene su tutto quello che offre il mercato.
Troppo spesso il gioiello è affrontato con leggerezza, scelto con superficialità, e va a finire nel fondo di un cassetto quando un nuovo "oggetto del desiderio" prende il suo posto.



