venerdì, 30 marzo 2007

Non dovrei scrivere questa mini-pagina, perchè non ho letto bene la vicenda che me la ispira.

   Ma stamattina, sul Corriere della Sera, in prima pagina c'era una foto di una donna col niqab  (uno dei veli più rigorosi) e la didascalia diceva che una maitresse di un casino di Baghdad ha chiesto perdono alle Autorità, dopo che un gruppo di studentesse delle università Islamiche avevano assalito il suo locale!

   Non so altro della vicenda perchè non ho avuto tempo di leggere l'articolo.

   Mi ha lasciato a bocca aperta, un pò esilarata un pò sconcertata.

   Il mio primo pensiero: MA ALLORA HANNO I CASINI ANCHE LORO!!!!!

   Con tutte queste arie di purezza che si danno i mussulmani, con tutto questo atteggiamento critico verso l'Occidente corrotto, tutta questa prosopopea di puri e duri seguaci della Parola di Dio, alla fin fine hanno anche loro i loro bravi bordelli................ in un certo senso mi consola!!!! mi dà una rassicurante sensazione di normalità.

   Al tempo stesso, mi fa ridere per l'ipocrisia che è implicita in tutto il loro "perbenismo" e nella feroce consuetudine di tenere le donne segregate, limitate in tutto, per "proteggerle"  da non si sa cosa, poi. Tante arie, e alla fin fine scopro che anche loro vanno a puttane e nelle loro città esistono i casini e tutta questa facciata di rigore moralistico di cui si ammantano, alla fin fine è soltanto un bluff.

   Sarò ingenuotta, ma pensavo che la prostituzione non esistesse nei paesi sotto la legge islamica. Quanto poi alle studentesse universitarie, mi sembrano oltremodo ridicole....prendersela con quelle poveracce di prostitute, è il tipico modo di mostrare i muscoli con chi è più debole, invece di lottare con chi è più forte, tipo i collegi degl Ulema che proibiscono alle donne di prendere la patente, o i loro stessi padri che le costringono ai matrimoni forzati e a portare il velo.

   Sarò noiosa con le mie critiche a quel mondo, ma tutte le notizie su di esso che ci raggiungono mi sembrano oltremodo bizzarre e in contrasto con il modo di vivere che piace a me.  Normalmente, in ogni cosa ci sono alcuni elementi belli e alcuni elementi brutti: ma da quei paesi, tutto quello che arriva fino a me mi sembra solamente negativo.  P.es., ho appena letto sull'ultimo numero di "Donna Moderna", che nonostante l'entrata in vigore da quasi un anno della nuova Legge italiana contro la circoncisione femminile e l'infibulazione,  I CASI IN ITALIA SONO ANCORA AUMENTATI.

    MA BENE! 

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giovedì, 29 marzo 2007

Le parole di Green Angel nel suo commento, "questi camerieri non sono più come quelli di una volta", mi fanno venire in mente uno dei camerieri più bizzarri che conosco.

   Ci sono tre bar storici, qui in città, grandi e antichi, uno rinnovato al punto di perdere il suo carattere, altri due in modo abbastanza fedele. In uno di questi, presta servizio un ragazzo sui diciotto anni.

   Non so come si chiami. Io dentro di me, lo chiamo "il passerotto". E' un ragazzo che sembra incarnare lo stereotipo del gay,  il gay alle prime armi intendiamoci, non quello scafato. Ha una vocina dolce e cinguettante, e un modo tutto suo di atteggiare le mani, braccia e spalle, come se muovesse un paio di alucce.

   Se a volte fa il gesto sconsolato tipo "no, purtroppo non l'abbiamo", allargando le braccia, sembra che frulli le ali!  i suoi gesti, piccoli e convulsi, sembrano quelli di un uccellino preoccupato. Preoccupato di fare bene il suo lavoro e di compiacere i clienti, intendiamoci: a metà della consumazione, si avvicina saltellando e con timore chiede se il drink è di mio gusto.  Quando lo rassicuro, allora si rilassa un pò e mi sussurra: "mi piacciono i tuoi guanti", oppure  "che scarpe deliziose!" o anche: "com'è bella la tua cintura!"

   Apprezzo che non dica, come qualsiasi parrucchiere, "sei bellissima tesoro".

   Mi fa una tenerezza enorme, anche se mi crea ansia: mi chiedo sempre se c'è qualche feroce gatto in agguato e pronto a mangiarselo!

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lunedì, 26 marzo 2007

Week end dedicato al cinema.

   Sono andata, da sola, a vedere "300": il film ispirato dall'impresa di Leonida alle Termopili.

   Avevo detto a mio marito che è girato con una tecnica sperimentale, visto che discende da un fumetto, e che la fotografia accentua i chiaroscuri in modo caravaggesco o quasi, e che hanno usato molti filtri e colorazioni particolari. Sentendo la parola "sperimentale", Giorgio ha subito deciso che è roba che non fa per lui e ha declinato.

   Così, sono andata da sola e ne sono rimasta ESTASIATA.

   E' un film stupendo, in tutto e per tutto: la fotografia, la storia, gli attori, la musica travolgente, e soprattutto ti lascia dentro un'adrenalina pazzesca!!  una vera bellezza.... film barocco, ricchissimo di effetti speciali, visionario, onirico....c'è una scena in cui una sacerdotessa fa una profezia, muovendosi come in una danza tra i suoi veli e i fumi del braciere....la sacerdotessa assomiglia alla modella Giselle, ed è una sequenza bellissima.... e le scene in cui c'è Serse, un semidio vestito in modo sbalorditivo, pieno di piercing, il volto truccato, seduto su un trono degno di un faraone-marajà..... e non dico poi delle scene di combattimento, splendide e violente oltre ogni limite.... MERAVIGLIOSO.

   Sono rimasta a bocca aperta per le polemiche innalzate dagli iraniani: ma come osano aprire bocca? prima di tutto, gli iraniani di oggi - arabizzati e islamizzati - non hanno niente a che vedere con i persiani di tremila anni fa, non più di quanto i toscani e gli umbri di oggi  abbiano in comune con gli Etruschi.

   Poi, è vero o non è vero che sono stati i persiani a invadere la Grecia?!  questi mussulmani negherebbero la Storia, come stanno negando l'Olocausto degli ebrei in Germania, pur di portare acqua al proprio mulino!  e che dovevano fare i Greci, accoglierli consegnandosi a loro???

   Insomma, queste proteste sono stupide e penso abbiano stufato tutti quanti: si direbbe che in Occidente non siamo più padroni di fare un film su Leonida, nè di fare una rappresentazione teatrale come quella di Mozart a Berlino, nè di fare qualche vignetta come quelle danesi, che subito in Medio Oriente qualcuno si offende e strepita...... ma andassero affanculo!!

   Il film è superbo, e va visto come una pura opera di intrattenimento, che provoca un grande godimento visivo: mi ha ricordato i colori e le atmosfere del bellissimo "Immortal ad vitam" di Enki Bilal, film di due anni fa, anche quello nato da un fumetto.

   Ho letto su "Virgilio" i commenti dei lettori: quasi tutti sono entusiasti come me, però mi dispiace dire che l'ignoranza più becera ha fatto capolino.....almeno cinque commentatori hanno fatto riferimento alla poesia "La spigolatrice di Sapri"  (Eran trecento, eran giovani e forti,  e sono morti!) convinti che fosse una poesia scritta per Leonida e i suoi trecento eroi!  Ahahaaha!

   L'altra sera, invece, sono andata con mio marito a vedere LA MASSERIA DELLE ALLODOLE, altro bellissimo film, commovente e tragico. Racconta un altro episodio storico che i signori  mussulmani intendono negare, cioè il genocidio degli Armeni.  Io ne ero al corrente fin da piccola, perchè  a Venezia c'è una comunità armena e queste cose si sapevano, non solo ma anche a Trieste c'è una nutrita comunità armena (come anche una greca) e molti sono venuti qui proprio in seguito agli eccidi del 1915.

   La storia è molto bella, ma in particolare mi sono piaciute due cose: le acconciature delle donne armene, con la testa coperta in modo diverso dalle donne mussulmane, e la fronte nascosta da piastre di madreperla o da fitti veli o da stoffe costellate di gioielli.  A casa, su Internet, ho fatto una ricerca sugli Armeni perdendoci un paio d'ore e leggendo molte cose: sospettavo che fossero un popolo autoctono, e infatti secondo certi studiosi, discendono addirittura dagli Ittiti.  I Turchi, invece, sono arrivati dal Turkestan (oggi russo) e dalle steppe turaniche, in due grandi ondate migratorie di cui la seconda nel Medioevo, ai tempi delle Crociate. E hanno fatto, verso gli Armeni, la stessa cosa che hanno fatto gli americani bianchi verso gli Indiani d'America: cioè, i veri nativi sono stati trattati come una minoranza da spazzare via.

   Oggigiorno, in Turchia ci sono un milione di Armeni, mentre nella sola Francia ve ne sono due milioni e cinquecentomila!  e in ogni caso, il milione di Armeni presenti in Turchia, dimostra che i genocidi sono del tutto inutili, non riescono mai perfettamente, e non vale la pena di farli: non servono che a sporcare la reputazione di un popolo, come lo sterminio degli Ebrei in Germania.  Un popolo si estingue da solo quando è tempo:  pensiamo ai vichinghi, ai chazari, agli alani (c'era una comunità alana in Russia, fino a metà dell'Ottocento: questo non lo sapevo proprio, li credevo estinti molto prima) e insomma basta aspettare,  prima o poi un popolo si estingue da solo e perde la sua identità, la lingua, le tradizioni: è successo cento volte qui in Europa, ne abbiamo tanti esempi, per cui non vale la pena secondo me di procedere ad alcun sterminio!

Dopo il film, siamo andati a cena in un nuovo ristorante di pesce: ce ne avevano parlato benissimo, come di un posticino appena aperto e molto alla mano, caratterizzato da pesce freschissimo e frequentato piuttosto bene.  Quest'ultima cosa era l'unica vera: abbiamo preso un bidone pazzesco! il posto, più che "alla mano", era decisamente squallido; il pesce ci è stato servito senza testa, e questo ci ha fatto una pessima impressione, non solo ma non sapevano decisamente cucinarlo: ci hanno fatto due pesci al forno troppo cotti, la carne invece di essere soda si spappolava sotto la forchetta,  e il tutto era coperto da un intero barattolo di salsa di pomodoro riversato sopra, mentre per noi "pesce al forno con pomodori" si intende un pesce con un filo d'olio, e pomodori per guarnizione del piatto. 

   Prima, avevamo preso una pasta allo scoglio  che aveva dentro soltanto folpetti e tonno (temo di scatola) mentre siamo abituati a paste con almeno cinque tipi di pesce, con cozze, prezzemolo, e uno scampo sulla sommità. Insomma, uno squallore incredibile e abbiamo mangiato per pura fame.

   Siccome avevamo protestato per il modo sconcertante in cui era presentato il pesce al forno, alla fine il giovanissimo cameriere (sui vent'anni) si è messo dietro le spalle di Giorgio, gliele ha affferrate scuotendolo con familiarità, e ha gridato: hai visto che avete mangiato tutto lo stesso???  E prima di andare via, gli ha sferrato una gran pacca dietro al collo!

   Ora, Giorgio è abbastanza alla mano e non è come me, che mi dà fastidio essere toccata da estranei: ma quello è stato troppo anche per lui. E' rimasto impietrito, poi ha lanciato una terribile occhiata al cameriere, e con gesto sdegnoso ha buttato una banconota sul tavolo, senza aspettare il conto, e ce ne siamo usciti disgustati.  Forse ci siamo abituati troppo bene in ristoranti degni di questo nome,  ma fuori dal locale ci siamo lasciati andare a diecimila critiche.

   Eppure, il luogo è affollato da gente di buon livello: forse, solo perchè è una novità. Ci siamo rifugiati in uno dei bar della piazza più grande di Trieste, a pochi passi dal famigerato locale, dove ci siamo consolati bevendo Bailey's. Ecco, il Bailey's è un infallibile conforto.....meglio di qualsiasi altra cosa per riportare il sorriso su due clienti indignati!

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lunedì, 19 marzo 2007

Ah si e ho dimenticato, nell'elenco delle spese,  di mettere  le sigarette.... 4 pacchetti al mese, per 4 euro ciascuno =  €  16 !  In compenso, però, non vado più dalla manicure e quei soldi non li spendo più.

   Sedici euro oltre ai 257 conteggiati prima, = 273,00.

   Mettiamoci vicino anche un paio di taxi se mi sorprende la pioggia o sono carica di borse della spesa... arriviamo al massimo a 300 euro mensili di spese fisse  strettamente personali.

   Mi sento parca come una suora.

   Amen!

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lunedì, 19 marzo 2007

Innanzitutto, un bel EVVIVA!  per la cara  Skapigliata, che dopo mesi di sparizione mi ha lasciato un messaggio in pvt su questo blog!

   EVVIVA ALE !!!  IN GAMBA EH!

   Qui da me è arrivata l'aria fredda polare,  e la città è sotto il brutto tempo che per fortuna ci ha lasciato in pace per tutto il week end, arrivando un po' più tardi del previsto.

   Venerdì sera sono andata a vedere "Lezioni di volo", uno dei film più vuoti e deludenti che ho mai visto in vita mia. Mi ha deluso molto, perchè mi piacciono i film di Giovanna Mezzogiorno, e nel 2003 l'ho conosciuta personalmente al festival di Capalbio: bella e brava. Ma questo film è di una tale vacuità che mi sono cadute le braccia.

   Sabato mattina, mio marito ed io ci siamo alzati a un'ora antelucana perchè lui aveva deciso di andare a sciare in Austria, con un suo amico nerd (di quelli bravissimi nel loro campo, ma pesci fuor d'acqua nella vita quotidiana e nei rapporti sociali) che oltretutto temo abbia una cotterella per me,  forse svanita dopo avermi visto alle sei e mezzo di mattina con gli occhi semichiusi e i capelli alla diavola.

   Se ne sono andati, e così Giorgio ha inaugurato la sua seconda macchina nuova che gli è stata consegnata pochissimi giorni fa. Questa storia è così sgradevole per me, che meriterebbe: o un lungo sfogo diaristico, o un velo pietoso per coprire tutto. E' una di quelle piccole miserie tra coniugi, una delle prime evidentemente. Ho una tale riluttanza per questa macchina, che non ci ho ancora posato il mio culo sui suoi bei sedili.

   L'incidente dei primi giorni di febbraio, in cui mio marito ha sfasciato la macchina nuovissima, mi ha talmente turbato che ci ho "visto "  una specie di "segno",  e avrei voluto che non comprasse altre macchine e si accontentasse di quella che abbiamo. Ma bisogna dire che la Smart ha sette anni, è una delle prime,  e il gippone è un attrezzo da gita che non è rappresentativo e non va bene per girare in città. E poi Giorgio sente che "è l'ora"  di avere una macchina bella, come ce l'hanno certi suoi colleghi più giovani e che hanno meno soldi di lui.

   Il fatto è che mio marito è quello che si dice "un buon diavolo",  è mite e accomodante, sempre pronto a mettersi in discussione su ogni cosa, tranne il lavoro.  E' sempre disponibile con i suoi genitori e con me, al punto che si potrebbe pensare che manchi un pochino di carattere:  per cui, se per UNA VOLTA si intestardisce su qualcosa e punta i piedi (appunto, per avere una macchina figa)  si può ben lasciarglielo fare. 

   Il Grande Gesto della sua Vita è stato quello, a 19 anni, di scegliere di continuare gli studi e di mettersi in un ambito lavorativo totalmente diverso da quello dei suoi genitori, invece di adagiarsi e seguire tranquillamente la strada tracciata da loro (come invece ho fatto io,   grrrrr!)

   Al di fuori del suo lavoro, su cui non accetta consigli, è aperto e accomodante;  ascolta i suoi genitori, e quel che più conta ascolta me. Non è ancora capitata l'occasione per vedere, nel caso di contrasto tra i loro suggerimenti e i miei,   quali dei due seguirebbe.  Ma, insomma, non si può certo dire che sia un tipo cocciuto e ostinato! Perciò,  questa faccenda della macchina glie la devo concedere e lasciar passare.

   Io però sono ancora tanto preoccupata, al punto che ho avuto la tentazione di cercare il Parroco (dopo un anno e mezzo che vivo qui, non solo non conosco il Parroco ma non so neanche a quale parrocchia apparteniamo) e chiedergli di benedire la seconda macchina nuova.  E' un rituale in uso nella chiesa cattolica, non c'è niente di strano, so che i preti benedicono anche gli oggetti, non solo le persone o le case o le navi quando vengono varate. Dietro congrua "offerta" per la Chiesa, il Parroco potrebbe gettare dell'acqua benedetta sulla macchina, recitando delle formule,  e invocando la protezione Divina. Non è superstizione, ma una pratica in uso.

   Il problema è che nè io nè Giorgio siamo credenti e praticanti, e forse queste cose funzionano solo con chi lo è. In ogni caso, n on l'ho manco detto a mio marito per non farmi prendere per il culo, però penso di ovviare  con qualche mezzo meno eclatante, magari un santino sul cruscotto, o il rosario di mia madre che è benedetto da un famoso ecclesiastico,  o una statuina di S. Cristoforo che è il patrono degli automobilisti. Vedremo!

  Insomma, il mio Tesoro col suo amico nerd è sparito alla volta dell'Austria, e mi sono trovata alle sette di mattina di sabato già in piedi e pronta a fare mille cose. Lavatrice, stiro, spesa, pulizie..... verso mezzogiorno sono andata dal parrucchiere, e strada facendo ho comprato i giornali.  Ho visto pure, in edicola, un libercolo con un memoriale di Fabrizio Corona!!!! l'ho comprato immediatamente, e per cinque euro sono venuta a conoscere la sconcertante vicenda di questo individuo, molto tamarro secondo me, ma anche molto fortunato, senza scrupoli e incredibilmente attivo e dinamico.

   Egli, a 25 anni, era senza un lavoro e senza soldi e si è inventato quest'attività  che ora dà lavoro a trenta persone nel suo ufficio, più una rete di informatori tra camerieri, posteggiatori, taxisti, portieri d'hotel ecc, e un gruppetto di paparazzi sia a Roma che a Milano. E' e rimane una persona spregevole, ma tanto di cappello per lo spirito di iniziativa! E' un vero peccato che tanta laboriosità non sia stata indirizzata a un lavoro onesto,  però.

   Ma quello che mi ha colpito. è che lui ha scritto: "Mia moglie Nina Moric è una donna da VENTIMILA EURO AL MESE", ovvero ha spiegato che lei, per la sua vita quotidiana e le spese relative alla sua sola persona, ha bisogno di ventimila euro ogni mese. Non si riferiva all'andamento della casa:  la casa di un riccone, lo so, può effettivamente costare tanto  tra mutui, consumi , tasse e spese per il personale. Ma si riferiva a parrucchieri, massaggi, estetista, nail artist, taxi, cene, shopping e cose così.

   Allora, ho fatto un accurato conto di quanto mi ci vuole, a me, per sfangare nella vita quotidiana nel corso di un mese normale. Le mie spese fisse sono (arrotondando con buona approssimazione)

1) parrucchiere                              € 50

2) tessera autobus                       € 25

3) 30 caffè                                       € 24

4) 30 quotidiani                              € 30

5) 10 settimanali e mensili          € 30

6) cinema                                        € 28

7) qualche aperitivo                       € 20

8) qualche pasticcino                   €  10

9) ricarica cellulare                        € 25

10) un paio di pizze con amiche  € 25

TOTALE:                                            € 257

   Duecentocinquantasette euro, contro i ventimila di Nina Moric....che è una croata uscita fuori da Zagabria, che qui a Trieste è per antonomasia la città della sfiga.

   Mi domando che tenore di  vita da regina, conduce questa tipa che non è neanche una diva del cinema nè un personaggio in vista per meriti artistici o simili.

   Mah..... chissà se un giorno dovrà tornare a un livello da persona normale, quale trauma sarà per lei!

    La domenica mattina, infine, siamo andati a vedere una bellissima esercitazione della Polizia Civile con i loro cani da soccorso in mare. C'erano una ventina di poliziotti in muta da sub, con una dozzina di cani: lupi alsaziani, labrador, e un bellissimo terranova che era più aggraziato in acqua che sulla terra!

   I cani abbaiavano eccitatissimi, mentre aspettavano di esibirsi. Un poliziotto si buttava in acqua fingendo di essere morto, un altro poliziotto con il cane da lui istruito si gettavano a soccorrerlo,  e alcuni dei cani si lanciavano già dal molo, senza scendere dal barcarizzo, incuranti dell'acqua freddissima e tutti contenti di questo "gioco".  C'erano anche cani di persone normali, portati là dai padroni perchè vedessero i loro compagni della Polizia: e anche questi cani bramavano di tuffarsi in acqua!

   In particolare, ho visto  un Sarplanina (pastore serbo)  e un pastore del Caucaso, due molossoidi che sono autentici mostri, assai più grossi di me e che io non mi sognerei mai di tenere in casa: su Internet ho scoperto che sono discendenti dall'antico Pastore del Tibet, arrivati in Europa sulla scia delle antiche migrazioni di duemila anni fa. Sono cani di razze primitive, e i Sarplanina erano tenuti dalla polizia serba ai tempi di Tito per custodire i prigionieri che facevano i lavori forzati (eh si, non li tenevano a girare i pollici nelle prigioni, guardando la TV da mane a sera come fanno i galeotti in Italia).

   Insomma, un tranquillo week end di fine inverno! meno glamour di quelli che passava la principessa Nina Moric, ma sicuramente meno costoso e più rasserenante!

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lunedì, 19 marzo 2007

DIO CHE TRAUMA.....DUE VOLTE HO SCRITTO LA PAGINA DI OGGI,   E DUE VOLTE  ME LA SONO CANCELLATA DA SOLA PER ERRORE!!!

   MA COSA HO!!!!   HO LE MANI DI MERDA, COME DICE  FRESA85  CON ELEGANTE FRANCESISMO???

   ED ERANO DUE PAGINE PIUTTOSTO LUNGHEEEEEEEEEEEEEEEEEE!!!

 

  SIGH SIGH SIGH!

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giovedì, 15 marzo 2007

Corona di princisbecco!  viene da dire, seguendo le cronache di questi giorni.

  Il fotografo Fabrizio Corona pensava di essere un padreterno, al di sopra delle regole, e invece ha fatto un bel ruzzolone. Io sono sicura che si risolleverà, e che tutto quanto accaduto sarà solo pubblicità per la sua azienda: ma che schifo di storia.

   Lui è un maiale che grufola nella sporcizia degli altri: è come gli spacciatori, che traggono denaro dai vizi dei loro clienti, o come le prostitute che esistono perchè gli uomini le cercano di continuo.

   Lui è la punta dell'iceberg:  anzi, è il parafulmine sul quale si scarica  il castigo della Giustizia. Ma tutto quello che c'è sotto????  Periodicamente, storie come la sua vengono fuori e non dovrebbero essere nulla di nuovo, ma soddisfano  il gusto delle chiacchiere da portinaia che hanno gli italiani (io non mi tiro fuori, eh!!) e fanno vendere milioni di giornali.

   Del resto, anche la stessa attività del Corona trova un ricco mercato sui giornali:  e i giornali sono letti dalla gente, e creati secondo i gusti della gente: quindi Corona è un pò l'epitome non solo di quel mondo dorato nelle cui pieghe  va a sfruculiare, ma anche di tutti noi che leggiamo il gossip.

   Ciò non toglie nulla allo squallore del personaggio: soprattutto, sapere che è andato in Tunisia per il funerale della mamma e del bambino (le vittime della strage di Erba) e che aveva contattato il marito tunisino per farne un "personaggio", al punto che durante il funerale quell'individuo - altrettanto squallido- aveva indossato una T-shirt con il logo dell'agenzia Corona!

   Quel tunisino, innocente finchè si vuole, si è dimostrato un individuo sordido, cercando di spremere ogni singolo euro dalla disgrazia che gli è capitata.  Fa proprio il paio con Corona, sarebbero andati perfettamente d'accordo.

   Lele Mora, invece, lo "conosco" da molti anni e anche lui mi fa una certa impressione. Ha cominciato come parrucchiere, credo sia di Verona, ed era così abile e così intrallazzone da diventare un grossissimo manager nel mondo dello spettacolo. Io sono andata in Sardegna per sette anni,  prendevamo alloggio a Portorotondo in un residence di Rudalza, e naturalmente sentivo chiacchiere di tutti i colori: si favoleggiava molto su quello che accadeva anche nella vicina Porto Cervo, dove Lele Mora ha due ville, una in paese e una in collina: in una mette le persone di tutto rispetto, tipo Irene Pivetti e Simona Ventura, e nell'altra tiene la sua scuderia di puledrine (che fa rima con veline, letterine, meteorine ecc) un pò meno presentabili socialmente,  che Panorama l'altra estate ha definito brillantemente "Le ragazze col trolley!"

   Bene, Lele Mora e Fabrizio Corona, più Riccardo Schicchi, sono una "triade"  quanto mai viscida e inquietante, anche se RIPETO, essi esistono perchè esiste chi coltiva tutta una serie di vizi e di comportamenti, sui quali campa questa gentaglia. "Male non fare, paura non avere", diceva la mia nonnina: se sei un politico, non girare ubriaco e abbracciato a un trans.......

   Ma, a parte Lele Mora che è gay  (mmmmm.....è stato lui a lanciare Costantino e Daniele), Riccardo Schicchi e Fabrizio Corona hanno moglie,  e le due donne secondo me si sono comportate malissimo: facevano meglio a tapparsi la bocca, non fare alcuna dichiarazione, e parlare solo con gli inquirenti.

   Infatti, tutti abbiamo letto la prontezza con cui Nina Moric  ha preso le distanze dal marito Fabrizio, proclamandosi una persona morale, eccetera eccetera,  e dicendo che già da tempo sono separati di fatto. Anche Eva Henger, già un anno fa ai primi problemi legali avuti da Riccardo Schicchi, ha enunciato che lei non c'entra nulla, che è separata di fatto, e che non vuol nemmeno essere chiamata "pornostar"!

   Queste due donne mi sembrano come i topi che fuggono dalla nave che sta affondando. Non mi piace, lo dico come moglie e come donna, questo genere di comportamento quando le cose si mettono apertamente male:  o una è tanto integerrima che scarica il marito APPENA SCOPRE CHE FA QUALCOSA DI MALE, oppure - dopo aver lautamente beneficiato dei proventi delle sue cattive azioni -  resta con lui fino alla fine. Ma non mi piace questo comportamento, prima avvantaggiarsi di tutto il denaro e della visibilità che può dare un marito così, salvo poi girargli le spalle appena i nodi arrivano al pettine.

   Sarebbe facile fare qualche commento tipo "sono due slave, due extracomunitarie, due poco di buono venute qui per fare fortuna", ma purtroppo tante donne italiane sarebbero uguali a loro nelle stesse circostanze. E' rimasto mitico il matrimonio Eleonora Giorgi-Angelo Rizzoli, in cui lei dopo un anno e mezzo di matrimonio, lo lasciò  riuscendo a farsi svincolare dal Giudice metà del patrimonio Rizzoli che era sotto sequestro, mentre il marito era in galera. Mai tanto breve matrimonio rese così tanto in denaro!

  

  

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lunedì, 12 marzo 2007

Venerdì sera, dunque, sono andata con quattro amiche a vedere HO VOGLIA DI TE.

   Una delle amiche, era mia cugina Carmen che si è separata dal marito e ha preso un miniappartamento in centro, proprio nella zona dove sono concentrati i cinema.

   E' venuta all'appuntamento con uno stupendo bauletto di Burberry, tra parentesi. Dovrei essere sazia di borse, ma quando ne vedo una che mi piace provo ancora un piccolo impulso predace!

   Per prima cosa, siamo rimaste perplesse facendo la fila: una marea di gente, e sembravano tutti ragazzini delle medie.  Abbiamo pensato che forse nella sala il pubblico sarebbe stato più misto,  ma entrate nella sala abbiamo visto  bambini a perdita d'occhio!

   L'età media era tredici anni,  noi eravamo le sole adulte a quanto potevamo vedere, e questo ci ha messe tutte a disagio: io stessa pensavo che Moccia avesse un target più adulto, visto che il suo primo successo lo ha avuto nelle Università di Roma, dove giravano copie clandestine di "Tre Metri sopra il Cielo".

   Insomma, noi cinque imbarazzate in mezzzo alla "mularìa" ci stringevamo un pò tra noi, mentre tutto attorno i ragazzi urlavano nell'attesa che cominciasse il film.  Qui in questa città gli spettatori sono piuttosto disciplinati, e non ho mai sentito casini al cinema in tre anni e mezzo che vivo qui:  ma venerdì sera, per il film di Moccia, ne ho sentite di tutti i colori!

   Per esempio, quando Babi confessa a Step (dopo esserselo scopata, però)  "Sai, tra due mesi sposo un altro!"  c'è stato un coro di urla tra il pubblico: TROIAAAA!!!

   E quando ci sono state le scene d'amore, mi pare due, tra Step e Gin, mentre cominciavano a strapparsi i maglioni  l'un l'altro, il pubblico si metteva a strepitare e quando -dopo pochi secondi- erano a torso nudo, la scena era festeggiata da urla belluine!

   Tra parentesi,  quando io e mio marito ci siamo strappati i maglioni di dosso per la prima volta,  (infatti era autunno inoltrato quando ci siamo messi insieme)  nessuno dei due era gloriosamente NUDO come Step e Gin,  la quale non indossava nemmeno il reggiseno:  io avevo  un reggiseno FILA, mi ricordo, cioè un modello da due soldi e privo di ornamenti, nonchè una canotta  con un paio di buchetti!  e Giorgio, benedetto lui, aveva la maglietta della salute!!!!!  (infatti, non era stato un appuntamento galante in cui ci si veste in modo adeguato:   ma una scena estemporanea, tutta di sorpresa).

   Insomma, il film scorreva via sullo schermo punteggiato dagli schiamazzi dei giovanissimi spettatori. Che dire? Laura Chiatti è più bella mora che bionda, almeno ha i capelli lustri come seta mentre da bionda ce li ha opachi.  Aveva un look carino, giusto per il personaggio. Faceva una bella coppia con Scamarcio.

   E Riccardo Scamarcio, innegabilmente, è un  fico. Ha bellissimi occhi color giada, molto grandi, molto intensi, e bei lineamenti anche se i suoi capelli non mi convincono.  Però, ha troppo lo stampo del contadino meridionale: nessuna classe, non credo avrebbe un'aria distinta nemmeno con il frac.

   Ho letto qualche mese fa una sua intervista su Vanity Fair, di tre pagine: e per quanto le interviste possano essere edulcorate,  non ho letto nemmeno una sciocchezza in tutte le cose riportate.  Si direbbe che sia un ragazzo intelligente e di buon senso.  Ricordo invece, per esempio, di aver letto due interviste di Christian Vieri, una di Francesco Totti e una di Taricone,  che mi avevano schifata per la sfilza di scempiaggini proclamate da questi tre  subumani.  Taricone in particolare,  non si peritava di raccontare al giornalista i tempi gloriosi in cui non era ancora sposato con Kasia Smutniak e in cui faceva i puttan tour  con gli amici  a cercare nigeriane.

   Io sarò una bacchettona, ma non mi vanterei di una cosa simile.  A parte che, se fossi maschio e danaroso, non andrei con quelle nere di strada oltretutto in maggior parte bruttissime, ma contatterei qualche somala attraverso qualche agenzia.  Se proprio si deve approfittare di una disgraziata che fa la prostituta, almeno scegliere una della più  bella razza dell'Africa!

   Tornando a Scamarcio, ripeto, la sua intervista mi aveva dato una buona impressione e quindi non mi pronuncio su lui come persona: lui come protagonista di questo film, invece, secondo me è leggermente fuori parte perchè comincia ad essere troppo uomo, mentre Step è un ragazzo di ventidue anni.

    Cmq  questo film è stato fatto a furor di popolo, perchè i lettori volevano sapere gli sviluppi della storia di Step e Babi,  e bisogna servire il pubblico, no??? soprattutto quando se ne ha un lauto riconoscimenti. Questa operazione letteraria mi ricorda il seguito di "Via col Vento", che fu scritto non appena decadde il periodo di cinquant'anni imposto dall'autrice come esclusività della storia.  Ma non credo -salvo errori-  che il sèguito abbia avuto nemmeno l'ombra dell'ombra dell'ombra  di successo avuto dal primo.

   Certe storie devono rimanere così, con il finale aperto: doveva rimanerlo Via col Vento,  e pure Tre metri sopra il Cielo.

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venerdì, 09 marzo 2007

Ieri sera non ho fatto niente di speciale per la festa delle Donne. Semplicemente, mi sono stesa a letto e ho finito di leggere "Scusa se ti chiamo amore" di Federico Moccia.

   Non ne sono rimasta soddisfatta. Mica è brutto, intendiamoci, è il tipico libro da leggere sotto l'ombrellone, però è del tutto carente. La ragazza protagonista non "balza fuori dalle pagine", alcuni degli episodi sono "ispirati" da altre storie (p. es.  uno da "Flashdance", dove il nòcciolo della vicenda era simile: una diciottenne con un uomo maturo). C'è poi qualche grossa incongruenza di tipo "pratico", di cui non sto a parlare, ma rende le cose poco convincenti.

    Inoltre nella quarta di copertina è detto che "tutti i ristoranti nominati nel libro sono stati provati dall'autore, che adesso è in dieta!!". Bene, questi ristoranti nominati (che di sicuro l'hanno fatto cenare gratis!) non sono assolutamente raccontati in modo accattivante, e il cibo non è affatto descritto come sa fare, per esempio, Judith Kranz autrice di molti romanzi-spazzatura, ma abilissima a parlare di tre cose: abbigliamento, arredamento e cucina.

   Nessuno pretende che Moccia parli di ristoranti come fa l'autrice dello stupendo "Aglio e zaffiri", libro uscito un anno e mezzo fa e che ho letto con estasi,  dove passa in rassegna tutti i migliori ristoranti di New York e anche piccoli ristoranti sconosciuti di quella città, descrivendo il cibo con parole alate. Ma Moccia è davvero scarso come "descrittore di ristoranti": poteva dare un'occhiata dalla finestra e leggere il menù esposto in strada, per quello che ne è venuto fuori!

   Inoltre anche  le sue capacità descrittive dei luoghi sono minime e Roma non viene dipinta come si potrebbe.

   Per esempio (anche se non è un esempio adeguato!) la Roma che sorge dalle pagine de "Il Piacere" di D'Annunzio, è stupenda e viva  e descritta con una potenza coinvolgente: mentre la Roma di Moccia potrebbe essere qualsiasi altra città. Certo, paragonare Moccia al Divino Ariele, è come pargonare la merda alla cioccolata, ma insomma......

   Credo che Federico Moccia cavalchi la cresta dell'onda, approfitti della sua notorietà e del suo successo per piazzare anche un romanzzo mediocre come questo: del resto, lo hanno fatto in tantissimi scrittori, anche Daniel Brown per restare agli ultimissimi anni.

   Sembra che io sia malevola perchè ieri sera son dovuta rimanere a casa, visto che non è spuntata l'occasione giusta per uscire: ma giuro che cerco di essere obiettiva!!!!!

   Però, stasera andrò lo stesso a vedere un altro "parto" di Moccia, al cinema, perchè esce "Ho voglia di te!."  Ci andrò con quattro amiche, un pò per stare in compagnia un pò perchè mi piace Riccardo Scamarcio;  il libro era carino ma non entusiasmante, voglio vedere come rende in un film.

   Una cosa che mi aveva colpito moltissimo per la genialità, era che la ragazza, Gin (Ginevra) si vestiva sempre all'ultimissima moda con un escamotage semplicissimo: ordinava via internet, più volte al mese,  vestiti bellissimi e li indossava qualche giorno, poi valendosi della clausola di recesso entro dieci giorni, li rimandava indietro e così non le costavano niente!!!!!

   Certamente è un abuso e io non avrei il coraggio di farlo, però è un'idea geniale. Chissà se qualcuno lo fa davvero??????

   Intanto, poichè io lavoro nell'ufficio chiamato pomposamente "rapporti esterni", (il che vuol dire che quando c'è da fare qualche commissione in città, lontano, o un colloquio che prevede lunga anticamera, o c'è troppa pioggia o troppo sole,  mandano fuori me!) ieri ho passato il pomeriggio in centro, a una quindicina di kilometri dal posto dove lavoro, e una volta sbrigato il mio impegno, mi sono trovata a passare nel quartiere cinese.

   Ho visto un'enorme quantità di borse contraffatte, malgrado la legge lo vieti: e questo mi disgusta nel profondo perchè da questa cosa, si vede già tutta l'inettitudine e l'insipienza delle Forze dell'Ordine. Credo sia competente la Finanza; queste cose sono sotto gli occhi di tutti,  e nessuno fa niente. Poi si lamentano, periodicamente,  con cifre alla mano, di tutti i milioni di Euro che le varie Case di moda perdono per colpa delle copie abusive.

   Insomma, ho visto tanto ciarpame però ho anche visto un negozio dove avevano delle cose decisamente belle. Borse contraffatte tra i diciotto e i ventidue euro:  Fendi Grauffes più belle delle autentiche (perchè leggermente meno aggressive), Coach quasi perfette, Dior Doctor quasi identica, e una BELLISSIMA spy bag di Fendi, in tela celeste con minuscoli disegnini argentati, e le rifiniture in pelle bianca: a me la spy bag non piace affatto, ma questa era una piccola meraviglia. Dovrei rifletterci molto sopra per capire, tra me e me, in cosa sta quell'imponderabile differenza che rende BELLO un oggetto che fino a poco prima mi sembrava BRUTTO.

   Io ho forti resistenze a comprare dai cinesi, a causa di tutto quello che ormai si sa  sul "come" viene prodotta tutta questa roba a prezzo irrisorio,  e non prenderò nulla: però devo dire che sono stata veramente tentata. Ah si, c'era anche una bellissima versione estiva della Paddington in color greige, e un bauletto finto Gucci veramente interessante, nonchè una "chanellina" a mano davvero deliziosa.

   Questo negozio aveva della merce un pò più su degli altri cinesi; chissà come fanno a evitare controlli di polizia e sequestri e chiusura dell'esercizio. Queste "illiceità"  compiute apertamente, fanno perfino venire in mente qualche possibile atto di corruzione delle forze dell'ordine. Non per nulla l'altro giorno ho sentito che il Vice Capo della Polizia di Lodi, è finito in manette per certe sue connivenze con gente che compiva gravi abusi, e che lui non sanzionava!

   Mah. Che dire? "el mondo xe dei furbi!"

   E buon week end a tutti!

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giovedì, 08 marzo 2007

Otto marzo, festa della Donna.

   L'anno scorso non c'era mio marito, per cui avevo fatto una bella festicciola a casa mia: otto donne vestite di rosso fuoco, e sulla tavola mimose e tulipani rossi.

   Quest'anno non ho niente in programma, se non salta fuori qualcosa durante la giornata!

   Ieri sul Corriere della Sera ho visto una foto tragicomica che mi ha fatto pensare a uno dei temi più inquietanti per me: la vita delle donne nei paesi Islamici dove vige la Saharia e dove credono di essere ancora nel Medioevo (tranne per le armi, naturalmente, quelle devono essere l'ultimo modello).

   Come si sa, alle donne mussulmane è vietato guidare l'automobile: ma, nei paesi fondamentalisti, è anche vietato loro di "trovarsi in un ambiente chiuso con un uomo che non sia della loro famiglia",  per cui è vietato loro anche ANDARE IN TAXI.

   Ricordo che Emma Bonino aveva raccontato che in Afghanistan, prima che vietassero alle donne anche di lavorare, c'era una donna chirurgo che mentre era a casa sua venne chiamata urgentemente all'Ospedale per fare un'operazione. Non c'era il marito o un fratello che la potessero accompagnare in macchina: allora,  decise di prendere il taxi e per non incorrere nelle severissime punizioni, SI FECE LEGARE SUL PORTABAGAGLI  SOPRA IL TETTO DELL'AUTO!!!!

   E la foto tragicomica che ho visto ieri, è dello stesso genere: un taxi fotografato da dietro, con il BAGAGLIAIO APERTO, e due donne in burqua sedute dentro, e una di loro con la mano sostiene il bastoncino di metallo fissato al portellone, per tenerlo ben aperto!!!!!!!!!!! e così se ne vanno in giro in taxi per Kabul. Bello eh? qui, qualunque squinzietta diciottenne fa la patente e si fa comprare la macchina dai genitori. Spero tanto che un giorno succeda anche laggiù!

   Proprio una foto esemplare da pubblicare alla vigilia della Festa delle Donne!

   Stamattina invece ho visto un'altra cosa che mi ha stupito e irritato: io guardo sempre Uno Mattina, visto che mi alzo alle sei  e mezza. Fino alle otto circa, ora in cui esco di casa, vedo e ascolto questa trasmissione. Oggi, avevano una nuova collaboratrice da presentare agli spettatori: una maestra, che ci avrebbe raccontato tante cose rispondendo ogni giorno a domande d'attualità.

   A questa maestra, tra l'altro molto dimessa e ordinaria ("no i ghe ga dà gnanca una lustrada" prima di spedirla davanti alle telecamere!) è stato chiesto perchè si regalano mimose il giorno della Festa della Donna.

   Bene, questa domanda mi ha fatto sbadigliare dalla noia perchè da quando sono nata,ho sentito ogni anno ripetere fino alla nausea la storia di quelle lavoratrici in america che scioperavano, circa negli anni Venti, per ottenere migliori condizioni di lavoro: il padrone della fabbrica ordinò di incendiare l'edificio con loro dentro, e morirono tutte. Poichè nel cortile della fabbrica c'erano alberi di mimosa in fiore, da quella volta si usa la mimosa per ricordare queste antesignane dei diritti femminili.

   Mi aspettavo che la "maestra" ripetesse per l'ennesima volta questa storiella, e invece la tipa ha detto: si regala la mimosa perchè è un fiore di stagione, quello che fiorisce attorno alla data fissata per la Festa delle donne!   sono rimasta allibita, e ho ascoltato attentamente anche più tardi se riprendevano l'argomento, e se la  "maestra"  avrebbe corretto la sua assolutamente inesatta spiegazione. No,niente da fare!

   Che strano. E' veramente strano. Che quella donna sciatta e ignorantella sia parente stretta di qualcuno dei dirigenti televisivi? altrimenti non vedo perchè abbiano scelto lei! Amante non credo, dato l'aspetto, ma sarà imparentata con qualcuno!  Per non dire del fatto, che le mimose fioriscono in momenti diversi a seconda del clima, in Marocco fioriranno già a febbraio e in Norvegia fioriranno in maggio! mah, non lo so. La sciatteria e l'imprecisione di una certa TV, mi lasciano davvero a bocca aperta. E chissà quanta gente ci crede!.

   E chissà quanti bei soldini si piglia quella per la sua "collaborazione".

postato da: Ombraserena alle ore 08:45 | Permalink | commenti (8)
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