Innanzitutto, un bel EVVIVA! per la cara Skapigliata, che dopo mesi di sparizione mi ha lasciato un messaggio in pvt su questo blog!
EVVIVA ALE !!! IN GAMBA EH!
Qui da me è arrivata l'aria fredda polare, e la città è sotto il brutto tempo che per fortuna ci ha lasciato in pace per tutto il week end, arrivando un po' più tardi del previsto.
Venerdì sera sono andata a vedere "Lezioni di volo", uno dei film più vuoti e deludenti che ho mai visto in vita mia. Mi ha deluso molto, perchè mi piacciono i film di Giovanna Mezzogiorno, e nel 2003 l'ho conosciuta personalmente al festival di Capalbio: bella e brava. Ma questo film è di una tale vacuità che mi sono cadute le braccia.
Sabato mattina, mio marito ed io ci siamo alzati a un'ora antelucana perchè lui aveva deciso di andare a sciare in Austria, con un suo amico nerd (di quelli bravissimi nel loro campo, ma pesci fuor d'acqua nella vita quotidiana e nei rapporti sociali) che oltretutto temo abbia una cotterella per me, forse svanita dopo avermi visto alle sei e mezzo di mattina con gli occhi semichiusi e i capelli alla diavola.
Se ne sono andati, e così Giorgio ha inaugurato la sua seconda macchina nuova che gli è stata consegnata pochissimi giorni fa. Questa storia è così sgradevole per me, che meriterebbe: o un lungo sfogo diaristico, o un velo pietoso per coprire tutto. E' una di quelle piccole miserie tra coniugi, una delle prime evidentemente. Ho una tale riluttanza per questa macchina, che non ci ho ancora posato il mio culo sui suoi bei sedili.
L'incidente dei primi giorni di febbraio, in cui mio marito ha sfasciato la macchina nuovissima, mi ha talmente turbato che ci ho "visto " una specie di "segno", e avrei voluto che non comprasse altre macchine e si accontentasse di quella che abbiamo. Ma bisogna dire che la Smart ha sette anni, è una delle prime, e il gippone è un attrezzo da gita che non è rappresentativo e non va bene per girare in città. E poi Giorgio sente che "è l'ora" di avere una macchina bella, come ce l'hanno certi suoi colleghi più giovani e che hanno meno soldi di lui.
Il fatto è che mio marito è quello che si dice "un buon diavolo", è mite e accomodante, sempre pronto a mettersi in discussione su ogni cosa, tranne il lavoro. E' sempre disponibile con i suoi genitori e con me, al punto che si potrebbe pensare che manchi un pochino di carattere: per cui, se per UNA VOLTA si intestardisce su qualcosa e punta i piedi (appunto, per avere una macchina figa) si può ben lasciarglielo fare.
Il Grande Gesto della sua Vita è stato quello, a 19 anni, di scegliere di continuare gli studi e di mettersi in un ambito lavorativo totalmente diverso da quello dei suoi genitori, invece di adagiarsi e seguire tranquillamente la strada tracciata da loro (come invece ho fatto io, grrrrr!)
Al di fuori del suo lavoro, su cui non accetta consigli, è aperto e accomodante; ascolta i suoi genitori, e quel che più conta ascolta me. Non è ancora capitata l'occasione per vedere, nel caso di contrasto tra i loro suggerimenti e i miei, quali dei due seguirebbe. Ma, insomma, non si può certo dire che sia un tipo cocciuto e ostinato! Perciò, questa faccenda della macchina glie la devo concedere e lasciar passare.
Io però sono ancora tanto preoccupata, al punto che ho avuto la tentazione di cercare il Parroco (dopo un anno e mezzo che vivo qui, non solo non conosco il Parroco ma non so neanche a quale parrocchia apparteniamo) e chiedergli di benedire la seconda macchina nuova. E' un rituale in uso nella chiesa cattolica, non c'è niente di strano, so che i preti benedicono anche gli oggetti, non solo le persone o le case o le navi quando vengono varate. Dietro congrua "offerta" per la Chiesa, il Parroco potrebbe gettare dell'acqua benedetta sulla macchina, recitando delle formule, e invocando la protezione Divina. Non è superstizione, ma una pratica in uso.
Il problema è che nè io nè Giorgio siamo credenti e praticanti, e forse queste cose funzionano solo con chi lo è. In ogni caso, n on l'ho manco detto a mio marito per non farmi prendere per il culo, però penso di ovviare con qualche mezzo meno eclatante, magari un santino sul cruscotto, o il rosario di mia madre che è benedetto da un famoso ecclesiastico, o una statuina di S. Cristoforo che è il patrono degli automobilisti. Vedremo!
Insomma, il mio Tesoro col suo amico nerd è sparito alla volta dell'Austria, e mi sono trovata alle sette di mattina di sabato già in piedi e pronta a fare mille cose. Lavatrice, stiro, spesa, pulizie..... verso mezzogiorno sono andata dal parrucchiere, e strada facendo ho comprato i giornali. Ho visto pure, in edicola, un libercolo con un memoriale di Fabrizio Corona!!!! l'ho comprato immediatamente, e per cinque euro sono venuta a conoscere la sconcertante vicenda di questo individuo, molto tamarro secondo me, ma anche molto fortunato, senza scrupoli e incredibilmente attivo e dinamico.
Egli, a 25 anni, era senza un lavoro e senza soldi e si è inventato quest'attività che ora dà lavoro a trenta persone nel suo ufficio, più una rete di informatori tra camerieri, posteggiatori, taxisti, portieri d'hotel ecc, e un gruppetto di paparazzi sia a Roma che a Milano. E' e rimane una persona spregevole, ma tanto di cappello per lo spirito di iniziativa! E' un vero peccato che tanta laboriosità non sia stata indirizzata a un lavoro onesto, però.
Ma quello che mi ha colpito. è che lui ha scritto: "Mia moglie Nina Moric è una donna da VENTIMILA EURO AL MESE", ovvero ha spiegato che lei, per la sua vita quotidiana e le spese relative alla sua sola persona, ha bisogno di ventimila euro ogni mese. Non si riferiva all'andamento della casa: la casa di un riccone, lo so, può effettivamente costare tanto tra mutui, consumi , tasse e spese per il personale. Ma si riferiva a parrucchieri, massaggi, estetista, nail artist, taxi, cene, shopping e cose così.
Allora, ho fatto un accurato conto di quanto mi ci vuole, a me, per sfangare nella vita quotidiana nel corso di un mese normale. Le mie spese fisse sono (arrotondando con buona approssimazione)
1) parrucchiere € 50
2) tessera autobus € 25
3) 30 caffè € 24
4) 30 quotidiani € 30
5) 10 settimanali e mensili € 30
6) cinema € 28
7) qualche aperitivo € 20
8) qualche pasticcino € 10
9) ricarica cellulare € 25
10) un paio di pizze con amiche € 25
TOTALE: € 257
Duecentocinquantasette euro, contro i ventimila di Nina Moric....che è una croata uscita fuori da Zagabria, che qui a Trieste è per antonomasia la città della sfiga.
Mi domando che tenore di vita da regina, conduce questa tipa che non è neanche una diva del cinema nè un personaggio in vista per meriti artistici o simili.
Mah..... chissà se un giorno dovrà tornare a un livello da persona normale, quale trauma sarà per lei!
La domenica mattina, infine, siamo andati a vedere una bellissima esercitazione della Polizia Civile con i loro cani da soccorso in mare. C'erano una ventina di poliziotti in muta da sub, con una dozzina di cani: lupi alsaziani, labrador, e un bellissimo terranova che era più aggraziato in acqua che sulla terra!
I cani abbaiavano eccitatissimi, mentre aspettavano di esibirsi. Un poliziotto si buttava in acqua fingendo di essere morto, un altro poliziotto con il cane da lui istruito si gettavano a soccorrerlo, e alcuni dei cani si lanciavano già dal molo, senza scendere dal barcarizzo, incuranti dell'acqua freddissima e tutti contenti di questo "gioco". C'erano anche cani di persone normali, portati là dai padroni perchè vedessero i loro compagni della Polizia: e anche questi cani bramavano di tuffarsi in acqua!
In particolare, ho visto un Sarplanina (pastore serbo) e un pastore del Caucaso, due molossoidi che sono autentici mostri, assai più grossi di me e che io non mi sognerei mai di tenere in casa: su Internet ho scoperto che sono discendenti dall'antico Pastore del Tibet, arrivati in Europa sulla scia delle antiche migrazioni di duemila anni fa. Sono cani di razze primitive, e i Sarplanina erano tenuti dalla polizia serba ai tempi di Tito per custodire i prigionieri che facevano i lavori forzati (eh si, non li tenevano a girare i pollici nelle prigioni, guardando la TV da mane a sera come fanno i galeotti in Italia).
Insomma, un tranquillo week end di fine inverno! meno glamour di quelli che passava la principessa Nina Moric, ma sicuramente meno costoso e più rasserenante!