Dopodomani c'è la "prima" al teatro lirico cittadino.
Io e Giorgio andiamo poco a teatro, ma questo è un appuntamento particolare e i genitori di lui ci hanno invitato/comandato di andarci con loro.
Giorgio ci andrà con lo spirito di fare un po' di pubbliche relazioni, io invece....
per le cose che non mi interessano veramente, sono un pò pigra e molto frivola: per esempio, io non ho giardino ma se l'avessi, la mia idea di fare del giardinaggio sarebbe questa: mettere un cappello di paglia, indossare un grembiule gommato, prendere in mano una limonata ghiacciata e uscire per dire al giardiniere che cosa fare.
Allo stesso modo, giocavo a tennis ma poi qui a Trieste ho mollato; la mia idea di giocare a tennis resta questa, indossare un bel completino bianco, scarpette immacolate, i capelli stretti in una coda alta, e andare a bere long drink alla frutta al bar del country club!
La mia idea di andare a teatro, non è molto diversa. Andare alla prima della stagione, vuol dire questo: passare un pomeriggio davanti allo specchio, provare tutti i vestiti (pochi) da sera che ho nell'armadio, verificare se sono ingrassata o dimagrita, sognare ad occhi aperti tutti i ricordi legati a ogni vestito (quello verde per una serata memorabile alla Fenice dopo la riapertura, quello nero a sottoveste l'ultimo capodanno esotico di quasi un anno fa, il tuxedo da donna per l'ultimo Natale passato a Venezia con il mio ex moroso storico) e alla fine, pavoneggiarmi davanti allo specchio camminando su e giù, con mio marito ogni tanto che entra a gettarmi un'occhiata perplessa.
Ma per mia suocera, il teatro è una cosa più seria e allora mi ha detto che ieri pomeriggio sarei dovuta andare con lei a vedere un "incontro" preliminare tra spettatori e artisti, compreso il regista. Metteranno in scena un'opera di Verdi che non conosco affatto, per cui ho pensato che un pò di informazioni ci volevano.
Mentre trotterellavo obbediente all'appuntamento davanti al teatro lirico, ho incrociato per strada UNA MIA EX COMPAGNA DI LICEO.
Non vi dico la mia stupefazione. Non penso mai alle mie compagne, fanno parte del passato e sono un capitolo chiuso. Ma trovarmi faccia a faccia con questa, mi ha veramente sconvolto in senso positivo!!!
Chi mi ha scritto qualche e-mail, sa che il mio nome sulla casella di posta elettronica è "michelabionda". Infatti, nella mia classe eravamo in tre ragazze di nome Michela: per distinguerci, ci chiamavano Michela bionda (io), Michela rossa (anche se era appena appena ramata) e Michela mora, con i capelli corvini.
Ora, ho incontrato Michela rossa che girava per il centro della "mia" città....... ci siamo immobilizzate guardandoci. Poi ci siamo abbracciate starnazzando come due galline.....due Meleagridi, direbbe Melchisedec. Mi ha raccontato in fretta e furia che vive qui con il suo ragazzo, studiano entrambi all'Università, e i genitori pagano i conti. Purtroppo non potevo fermarmi a chiacchierare, così ci siamo date appuntamento per stasera! Non eravamo mai molto legate durante gli anni di scuola, ma trovarci qui in questa città diversa, entrambe accoppiate, entrambe con una casa nostra, ci ha veramente esaltato.
Ha promesso di raccontarmi cosa ne è stato di tutte le nostre compagne. Non avrei mai pensato che un tuffo nel passato potesse interessarmi tanto, ma adesso aspetto con ansia una chiacchierata selvaggia per stasera!
Ieri poi, nel raccontarlo a mio marito quando è arrivato a casa, ero ancora così eccitata che ho combinato un guaio: ho messo un catino nel bidet per metterci in ammollo delle cose, ho aperto l'acqua, poi sono andata da Giorgio a cinguettare la storia della compagna ritrovata. Mi sono dimenticata del catino e dell'acqua corrente. Dopo un bel pò, ho visto uno dei gatti che faceva salti strani per il corridoio.
Ora, io ho l'occhio clinico con i gatti e mi accorgo solo dalla loro postura se c'è qualcosa che non va. Se hanno un incedere particolare, lo noto subito e non avevo mai visto dei salti così strani. Sono andata a vedere: il gatto cercava di toccare, ma anche di evitare al tempo stesso, i lunghi rigagnoli d'acqua che uscivano fuori dal bagno fino a invadere il corridoio!!!!!
Ho buttato a terra immediatamente tutti i teli da bagno, gli asciugamani e i due accapatoi. Poi sono corsa, scalza, in guardaroba a prendere altri asciugamani. Con trepidazione, più tardi sono scesa a chiedere se l'acqua era trapelata sul soffitto dei vicini al piano di sotto: non è successo niente, invece.
Ma in vita mia non ho mai combinato un'imprudenza del genere e questo dà la misura di quanto io mi sia esaltata per questo incontro con una compagna che in fondo non era mai stata una vera amica.... forse in un angolino della mente ho un desiderio di riprendere qualche filo della mia vita veneziana, che credevo di aver tagliato del tutto?!?

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LA MORA LA ROSSA LA BIONDA

UNA FOTO STUPENDA....UN VERO "RITRATTO DI SIGNORA"
UN'ALTRA BELLA VERSIONE IN ROSSO
E INFINE UN'ULTIMA NICOLE KIDMAN BIONDA!!!
EH CHE DIRE.... non è che noi fossimo alla stessa altezza....eh no.... ma avevamo la bellezza dell'asino!