venerdì, 29 febbraio 2008

Oggi mi sentivo frivola, quando alle sette del mattino guardavo il Tiggì insieme a mio marito.

   Hanno trasmesso un appello di Sarkozy  a favore della franco-colombiana Ingrid Betancourt, perchè venga liberata; e subito dopo, anche un appello di suo figlio adolescente.

   Io, in un impeto di frivolezza, ho tralasciato di prestare attenzione alle parole del Presidente di Francia e del ragazzo Betancourt (la storia di questa donna prigioniera mi è ignota e non mi incuriosisce), per concentrarmi solo sulla BELLEZZA ASSOLUTA di questo ragazzo.

   Ho trovato una foto, che purtroppo non gli rende giustizia ma è tanto per dare un'idea. Estasiata,ho detto a mio marito: oh ma com'è bellooooooooo questo fighettoooooo.... e lui, geloso: ma guardalo meglio,  si depila le sopracciglia!!!!

   L'ho guardato meglio e in effetti è possibile che si ripulisca il bordo inferiore delle sopracciglia, che è troppo nitido. E allora?

   Il dilemma di oggi è:  chi è dotato di una grande bellezza ma è maschio, ha diritto o no di aumentarla e di valorizzarla con un aiutino estetico?

   Secondo me, sì!!!  Basta non arrivare all'esagerazione di mettersi fondotinta (come certi ragazzi che usano fondotinta molto leggeri per andare in discoteca) ma per esempio trovo accettabile la pinzetta per le sopracciglia e anche il rimmel trasparente per lucidare le ciglia: ne ho sentito parlare da alcuni gay.

   E anche il burro cacao leggerissimamente colorato, secondo me, è una cosa che non si nota  e che potrebbe ravvivare una bella bocca maschile.

   Mio marito era orripilato..... secondo lui, i cosmetici sono tabù! Cure estetiche si, profumi si, lampada si (con molta moderazione), pulizia del viso si, manicure e pedicure li accetta, ma davanti ai trucchi da donne si blocca.... e voi che ne pensate?

postato da: Ombraserena alle ore 09:34 | Permalink | commenti (14)
categoria:
giovedì, 28 febbraio 2008

Sono stata fuori città e ho fatto una pazzìa...... di nome Gianmarco Lorenzi.

....e un'altra la farò! (di nome Shy).

Sandali SHY Donna su YOOX.COM. La migliore selezione online di Calzature SHY. YOOX.COM prodotti esclusivi di designer italiani e internazionali - Pagamenti sicuri - Reso Gratuito.

 

postato da: Ombraserena alle ore 09:58 | Permalink | commenti (11)
categoria:
mercoledì, 27 febbraio 2008

Ho passato circa due settimane piuttosto brutte, come sanno alcuni degli amici che mi leggono.

   Ma ora, pare, tutto si è calmato.

      Scriverò quindi sui fratellini di Gravina.

Così, a naso, mi pare credibile l'idea della disgrazia: per quanto un padre sia violento, non penso possa aver gettato i bimbi vivi nella fossa.  Plausibile è, invece, che sia accaduta la classica disgrazia che accade anche lungo i corsi d'acqua: uno ci cade,  e l'altro per salvarlo ci cade a sua volta.

   Ricordo, in un libro di archeologia, la storia dei ritrovamenti effettuati in un "cenote" dello Yucatan: anche lì c'è un territorio carsico come nella zona di Gravina, con profondi pozzi naturali; un cenote è appunto un pozzo, dove i Maya gettavano in sacrificio delle vergini ingioiellate.

   Gli archeologi, cercando reperti, trovarono anche le carcasse mummificate di un cervo e di un giaguaro: e ipotizzarono una tragedia di caccia tra due animali, inseguito e inseguitore.  Non c'entra con i due fratellini, ma mi è venuto alla mente per la facilità con cui - a causa della fretta, della distrazione ecc- - si può precipitare in un pozzo naturale.

   E Alfredino Rampi? finito sessanta metri sotto terra in un pozzo artesiano? sua madre disse: "l'Uomo va fin sulla Luna, ma non è capace di andare sessanta metri sotto terra!"

   Ripeto, a naso mi sembra solo un terribile incidente: vedremo ora se tireranno fuori dalla galera il padre dei ragazzi. A proposito di lui, c'è una cosa da dire: è stato condannato senza prove, solo sulla base della sua pessima reputazione. Padre e marito violento, era conosciuto per aver commesso brutalità contro la sua famiglia. Ecco l'importanza della così detta "reputazione", quella cosa impalpabile che circonda ciascuno di noi e alla quale i più  "aperti e trasgressivi" non vorrebbero badare.

   Purtroppo invece, quando non si hanno altri elementi (e non parlo dei vicini di casa pettegoli:parlo anche dei Magistrati che decidono delle nostre sorti!)  si possono pronunciare giudizi ispirati dalla reputazione che ha una persona! Ricordo il caso di un piccolo contrabbandiere di sigarette, qui in Regione:  fu accusato di complicità nel trasporto in Italia di un grosso carico di droga, da parte di due corrieri arrestati dalla Polizia. Fu arrestato, processato e condannato anche lui senza nessunissima altra prova: solo l'accusa dei due corrieri, e la sua reputazione  di piccolo contrabbandiere. Pensarono che avesse  deciso di fare il salto di qualità, passando dalle sigarette alla droga:  e gli diedero molti anni di galera. Solo qualche anno più tardi, causalmente, riuscì a dimostrare la sua innocenza.

   Se questo contrabbandiere non fosse stato tale,   e se il padre di Ciccio e Tore non fosse stato un violento, entrambi non avrebbero potuto impressionare negativamente le Corti, e non sarebbero stati condannati......  casi così mi fanno ricordare gli insegnamenti delle nonne, cioè di comportarsi sempre bene e di avere una "buona reputazione". Queste esortazioni possono sembrare ridicole, sciocche, un invito a nascondere la spazzatura sotto il tappeto, ma quando vedo casi così, mi accorgo che sono fondatissime.

   Non si dovrebbe giudicare dalla "faccia" pubblica che uno ha, eppure di fatto  lo si fa.  In mancanza di altre prove,  si trinciano giudizi sulla base dell'opinione pubblica che circonda una persona. Per cui, salvarsi la "faccia"  è in effetti una cosa opportuna!!!!! Vista la superficialità di chi ci amministra, ci giudica, ci cambia la vita, ci può sbattere in prigione o impedire di lavorare, bisogna riflettere su questo ed agire di conseguenza. Non è un discorso simpatico, lo so: ma così è.

 

postato da: Ombraserena alle ore 10:04 | Permalink | commenti (6)
categoria:
venerdì, 22 febbraio 2008

Un pò di bellezza, arte e preziosità.....

   sul Deluxe Blog non sempre trovo cose che giudico belle. Costosissime e rare, sì ma la bellezza non è la logica conseguenza del prezzo e dell'unicità

   Ecco un pezzo non costosissimo ma davvero elegante, di Armani:

armani_anello

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ed ecco la proposta di Vuitton per San Valentino: "Coeur-fleche":

charm_l_vuitton

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Altra proposta di Louis Vuitton: un set di chiavi

charm_louis_vuitton_03

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Se vi avanzano circa duecentomila euro, ecco l'anello che fa per voi:

anello_diamante_giallo_ovale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Costa un pò meno, circa centocinquantamila euro, questo diamante rosa da tre carati, sebbene non SPLENDIDO come l'anello che veniva mostrato nel film "Lust, caution": un diamante rosa incastonato in mezzo a due giri di diamanti navette. Però è un bellissimo pezzo:

anello_rosa

 

 

 

 

 

 

 

 

 

E questo è il più costoso, oltre duecentocinquantamila euro:

anello

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Al confronto, questo diamante tagliato a smeraldo è davvero economico come anello di fidanzamento: solo cinquantamila euro circa.

uneek

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dieci volte meno costoso, sui cinquemila euro, l'anello di diamanti della Montblanc:

montablanc_01

 

 

 

 

 

 

 

 

 

E per finire....uno strepitoso DIAMANTE BLU da collezione, battuto all'asta per oltre sette milioni di Euro:

diam4E con questo, BUON WEEK END A TUTTI!!!!

postato da: Ombraserena alle ore 09:46 | Permalink | commenti (12)
categoria:
martedì, 19 febbraio 2008

Solo un piccolo messaggio per Simona W.

   carissima, ti lascio poche parole sul tuo blog.

      Ombranontantoserena.

postato da: Ombraserena alle ore 10:11 | Permalink | commenti (2)
categoria:
venerdì, 15 febbraio 2008

    Questo è il regalo di mio marito per san valentino: ma non tutta la serie di beauty zip, bensì solo il più grande.

   Peccato che l'immagine non gli renda giustizia: sono le pochettes di Acqua di Parma, ma dal sito non riesco a prendere l'immagine che è più vicina alla realtà.

   Sono bellissimi contenitori di pelle giallo senape, di qualità splendida e di prezzo adeguato. Anche troppo belli per metterci dentro la roba da trucco!

   Peccato che, durante la cena di San Valentino (una cena come si deve, non  come l'anno scorso che era un disastro)  tra me e mio marito sia scoppiato un litigio!

   un litigio stupidissimo per motivi squallidi che non ho nemmeno voglia di raccontare.... e non per cose fra di noi, ma a causa di una terza persona!

   Sono ancora tutta rabbiosa!

   E meno male che è venerdì,  spero che il week end porti relax e oblìo.

   Buon fine settimana a tutti!

 

postato da: Ombraserena alle ore 09:41 | Permalink | commenti (10)
categoria:
mercoledì, 13 febbraio 2008

Aaaahhh Antonella e Paola..... ho letto i vostri commenti!!!

   Antonella è stupendo quello che dici, dovresti aprire un blog! ecco, io mi pento un po' di non aver fatto un diario di quei due anni in cui ho frequentato lo splendido quarantenne, dall'agosto 2002 all'agosto 2004. A parte i sei mesi di sospensione nell'estate-autunno 2003,  il tempo passato insieme era stato pieno di piccole e grandi cose che in gran parte, purtroppo, mi sono svanite dalla mente.

   Ma non svanirà mai l'impressione globale che mi ha lasciato, di una persona perbene e serena, che vive i suoi amori senza nasconderli e senza imbarazzo (anche lui poteva vergognarsi di me davanti ai suoi amici, così come una ragazzetta diciassettenne poteva vergognarsi a dire alle amiche "esco con uno che potrebbe essere mio padre")  e di un carattere generoso, sia nell'ascoltare e nel dialogare, sia nel regalarmi belle cose.

   A proposito di quest'ultimo tratto di carattere: non è così scontato che un uomo abbiente sia generoso, sapete? la mia amica Eva, di cui ho brevemente parlato qualche volta (la mamma di Pixel) ha una relazione da un paio d'anni con un imprenditore straricco che costruisce centri commerciali all'estero: ebbene, tutto quello che ha avuto da lui  è stata una serie di peluches....GIURO, ORSETTI E CONIGLIETTI E PUPETTI DI PELUCHES che naturalmente lei ha girato a suo figlio!

   Gli uomini ricchi ma con il braccino corto sono abominevoli..... non dico tanto, ma un bel mazzo di rose rosse oppure un completo di lingerie di marca  si possono anche regalare ogni tanto, no?! Io quando ho venduto la casa di Venezia, ero molto turbata e per consolarmi mi sono "regalata" da sola un mazzo di tre dozzine di rose....trentasei rose color salmone, oltretutto pesavano un sacco..... insomma, che farsene di un uomo che non è capace nemmeno di regalare un bouquet di fiori?! alla larga i pitocchi!

   Tornando al mio amore passato, adoravo il suo volto severo e magnetico e gli occhi leggermente a mandorla, azzurro chiaro, dal riflesso di acciaio come due lame e dallo sguardo altrettanto tagliente. Ma la sua espressione si addolciva quando mi guardava e il riso gli nasceva dentro gli occhi, prima di manifestarsi sul suo volto. Mi sembrava che sorridesse solo a me, solo con me.  Diceva che ero il suo bellissimo regalo. Un regalo che non si aspettava più e che probabilmente sarebbe stato l'ultimo.

  Non  c'era di che fantasticarci sopra, come dice Paola:  la realtà era già di per sè qualcosa di incredibile che si realizzava. Come ho già scritto, ero molto sorpresa e lusingata che quella persona si interessasse a me e seguisse da vicino le mie vicende, senza però intervenire nè impicciarsi (p. es. non mi ha mai spinto a riprendere la scuola!)  ma solo offrendo la sua disponibilità incondizionata.

   A parte che, caratterialmente, non sono tipa da fantasticare su uomini affascinanti che incrocio nella mia vita.... di base, ho un certo pragmatismo e sono poco portata per il romanticismo fine a sè stesso. E poi, di uomini affascinanti ne ho incontrati veramente MOLTO POCHI.... sarà che i miei standard sono un tantino elevati, sarà che ho sempre avuto come pietra di paragone  mio fratello, poi questo tipo, poi mio marito, per cui mi è difficile incantarmi davanti a qualche uomo carino e fantasticarci sopra.

   Per esempio: il bel collega di Giorgio, che mi ha presentato in settembre e che un mese dopo è uscito con mia cugina Catherine, è in effetti un bellissimo ragazzo che sembra una specie di "attor giovane", dolce e romantico, ma a me non fa nè fresco nè caldo. Lo guardo come guarderei una bellissima donna, poi passo ad altro e magari mi metto a pensare a cosa farò per cena.

   Per incantarmi, ci vuole un "quid" che io stessa non saprei definire. Non solo bellezza, ma sicurezza, classe, cultura, energia, e se poi uno è anche cosmopolita ed elegante nel vestire e nel comportarsi, allora può destare il mio interesse. Se poi, è buono d'animo  ed è veramente gentile con le persone (non solo per abitudine o per convenienza) allora posso dire che mi piace. Non tollero i fasulli, quelli che smettono i bei modi non appena nessuno li guarda, quelli che sono arroganti in famiglia e amabili fuori, quelli che predono a calci il cane da guardia, che non pagano il sarto o il calzolaio, che si vantano di aver frodato la loro assicurazione, che si gloriano di non pagare le tasse.

   Se poi questi personaggi portano i calzini corti, e non sanno abbinare la sciarpa ai guanti, e mettono i mocassini con lo smoking, allora li depenno inesorabilmente!!!!!!

   Un'ultima cosa, poi chiudo l'argomento del Bel Quarantenne...... quando se ne andò da Venezia, io qui a Trieste mi sentii prendere dal desiderio di cambiare qualcosa,  visto che un capitolo di vita era chiuso e uno nuovo si stava aprendo. Come moltissime donne, cedetti alle dinamiche caratteristiche di questi momenti:  e mi tagliai i capelli CORTISSIMI.  Ero a Roma a metà settembre, perchè aspettavo mio fratello che rientrava in Italia dopo un anno all'estero;  avevo i capelli lunghi e svolazzanti.  D'impulso, entrai da un parrucchiere in Via Frattina: chiesi di farmi un taglio corto, un "minimal cut" come proclamò il parrucchiere, che si diede da fare e mi ritrovai con una testina scolpita e bagliori glaciali qua e là, biondo argento su biondo oro.

   Prima però, mi ero fatta salvare i capelli lunghi: e me ne andai con una treccia di trentacinque centimetri nella borsetta. Legata e tagliata all'altezza della nuca. Mi venne la tentazione di metterla in un bel pacchetto e spedirla al Quarantenne, visto che andava pazzo per i miei capelli.  Poi riflettei che sarebbe stato un gesto troppo teatrale! e così la treccia  giace ancora in fondo a uno dei miei cassetti.

   A mio fratello piacqui molto ("una testina da carezze",  mi disse)  e  questo mi rincuorò. Poi, circa due mesi dopo, incontrai Giorgio e un nuovo capitolo incominciò.

   E continua tutt'ora!

postato da: Ombraserena alle ore 11:21 | Permalink | commenti (9)
categoria:
martedì, 12 febbraio 2008

Sono andata a vedere "Scusa se ti chiamo Amore".

   Vorrei farci sopra un lungo post, ma cercherò di contenermi!

      Conoscevo già la storia per aver letto il libro. La saprete già tutti quanti, data la grande pubblicità: una storia d'amore tra una diciasettenne e un tipo di vent'anni più grande.

   Bene, non vedo cosa ci sia tanto da ricamare sopra. Il tema è già stato trattato anche in altri film, senza sollevare tanti commenti. Ricordo "L'Ussaro sul tetto", dove a un certo punto si viene a sapere che la donna protagonista  era coniugata con un signore di trent'anni più vecchio, che lei stessa, sedicenne,  aveva voluto sposare.  E c'è nelle librerie una nuova storia d'amore, ambientata nell'Inghilterra del Settecento (salvo errori) tra una quattordicenne e un sessantenne.

   Che dire? queste cose ci sono sempre state. Sempre.  I rapporti sbilanciati, per un motivo o per l'altro, non sono mica una novità.  Il principe e la domestica, il miliardario e la ballerinetta,  il vecchio e la giovane,  il ragazzino e l'amica della mamma.  Lo squilibrio tra i due, porta un pizzico di pepe in più: tutto qui. Mi ricordo fatti storici: nell'Inghilterra al tempo di Enrico VIII, avvenne che un Duca (un Pari del Regno) se ne andò di casa per vivere con la lavandaia  che faceva il bucato alla sua famiglia.  Avvenne anche, nello stesso periodo, che la vedova trentenne del Lord Ammiraglio, sposasse il portiere del suo palazzo (l'ho già nominata qualche settimana fa!). Più tardi nei secoli,  ricordiamoci di Talleyrand il quale a cinquant'anni portò via la moglie di suo nipote: una diciottenne, la duchessa Dorotea di Curlandia, che poi visse con lui per trent'anni  finchè, ultraottantenne, egli morì.

   Qualche volta, come nei tre casi storici, questi rapporti diventano permanenti e si formalizzano o quasi in matrimoni o convivenze ufficiali.  Il più delle volte, invece, svaporano dopo un certo tempo come nove amori su dieci!  e allora, a che serve fare tante storie da parte dei genitori e degli amici? date tempo al tempo, non impicciatevi e lasciateli vivere, questi innamorati!

   Io ho avuto una storia con un uomo maturo, che è quello che talvolta nomino come "il predecessore" di mio marito. Io avevo 17 anni come la ragazzina dell'attuale film,  lui ne aveva quaranta,  e per me era ancor più fico di Raul Bova.  L'avevo conosciuto in quella terribile estate mentre mia madre era ammalata, nei mesi prima che morisse.  Andavo tutti i giorni da lei,  rincasavo nel primissimo pomeriggio, prendevo la roba da bagno e andavo al Lido in vaporetto.

   Arrivavo verso le due e mezza, i biglietti venivano venduti indicando il numero dell'ombrellone e del lettino abbinati,  per cui alcune volte di seguito arrivai in contemporanea a quest'uomo molto attraente e tutto solo, come me. Ci toccavano in sorte  due posti vicini, per cui fu abbastanza naturale cominciare a chiacchierare. Mi rivolse la parola lui, perchè io -pur non essendo una timidona- non avrei aperto una conversazione con un uomo maturo.   Dapprincipio ci vedevamo solo al mare, quasi tutti i giorni: lui finiva di lavorare verso le due, e poi andava in spiaggia.  E là arrivavo anch'io.

   Se solo avessimo avuto orari diversi, non ci saremmo mai visti.  Io stavo attraversando un periodo terribile, e considerai che il Buon Dio mi mandava quell'uomo che mi piaceva moltissimo, perchè mi tirassi un pò su di morale. Ma lui,  a posteriori me ne rendo conto, era furbo e prudente:  cominciò a telefonarmi quando non fu più stagione balneare, però ci vedevamo pochissimo e sempre in luoghi pubblici. Ricordo un pranzo al ristorante del Peggy Guggenheim, ancora all'aperto, mentre lo fissavo chiedendomi dove volesse andare a parare.  Semplicemente, aspettava che compissi 18 anni: prudente, no?  non voleva casini.

   Finalmente nel gennaio 2003 compii 18 anni e cominciai a lavorare in centro. Lui veniva spesso a prendermi, bellissimo, altissimo (uno e novantadue), con giacconi di pelle da pubblicità del whisky, con uno stile e una presenza che mi estasiavano, non mi pareva vero che si occupasse di me....e da tanti mesi.  A 17 anni, sei mesi sembrano più lunghi di quello che sono;  e FINALMENTE dopo il mio diciottesimo compleanno,  per San Valentino mi portò a casa sua. 

   Era stato un San Valentino molto deprimente,  cadeva di venerdì, e in tutto il giorno non avevo ricevuto che gli auguri di un amico finocchio.  Nemmeno lui mi aveva mandato un SMS.  Per cui, mi si prospettava una serata solitaria nella casa vuota a meno che non andassi al cinema da sola. Invece, alle 7.30 di sera, lo vidi arrivare nella via dove lavoravo.  E tutto cominciò.

   Come ho già detto, in quei mesi vivevo sola a Venezia mentre stavamo regolando le questioni successorie e poi vendendo la casa di Dorsoduro. Buttarmi in questa relazione, fu qualcosa di assolutamente meraviglioso dopo tutto quello che avevo passato e che ancora stavo passando. Se avessi avuto qualcuno (tipo stretti parenti o amiche) che mi avesse messo i bastoni tra le ruote, sarei diventata una belva.  Una belva, ripeto. Per questo sono dell'idea, che nessuno deve intromettersi tra due che si amano per sindacare le loro azioni.

   La cosa andò avanti da gennaio a maggio, poi andai a Roma e ci salutammo -pensavo io- per sempre.  Ma in ottobre mio fratello si trasferì all'estero e dovetti tornare al Nord.  Venni a vivere a Trieste, dato che avevo una zia e una cugina qui.   E in Novembre, per il giorno dei Morti, andai a Venezia per visitare la tomba dei miei genitori. Mi fermai anche il giorno dopo, perchè mi era venuta voglia di rivedere il tipo anche senza palesarmi,  ma mescolata alla gente, visto che faceva un lavoro pubblico e potevo dargli una sbirciata senza farmi vedere.

   Ma lui mi vide, e tutto ricominciò:  da subito.  E per subito, intendo che MI PORTO' NEL SUO UFFICIO, chiuse la porta a chiave e ....ahahahah avete presente "Il Rosso e il Nero" di Stendhal?!  quando il ragazzo porta la signora nella sua stanza, chiude l'uscio,  e quando lo riapre molte ore dopo "non aveva più nulla da desiderare"??? così fu per noi.

   Riprendemmo la relazione alla grande, io a Trieste e lui a Venezia, ci si vedeva nei fine settimana, si faceva qualche viaggetto, andammo all'Isola dei Pescatori sul Lago Maggiore - la quintessenza del romanticismo! - e mi portò a Salisburgo, perchè era un mozartiano  e mi fece sentire quattro concerti in quattro giorni. Andammo a Vienna in dicembre, dove io mi ammalai stroncata dall'aria gelida, malgrado la pelliccia di visone e gli stivali imbottiti.  Andammo a Milano dove spese tremila euro per comprarmi dei vestiti.  Per il mio diciannovesimo compleanno mi regalò il portatile.  Mi lasciò anche il cd  del grande vocabolario Treccani, di cui lui aveva i volumi e ne riceveva uno nuovo di tanto in tanto.

   Insomma fu una relazione bellissima e del tutto soddisfacente. Mi piaceva moltissimo anche il suo stile di vita, modesto ma elevato al tempo stesso, la sua casa, il suo guardaroba, le sue abitudini assolutamente esemplari (non beveva, non fumava, non giocava, non imprecava, non bestemmiava, non era insonne, non era dormiglione, era uno regolare  in modo perfetto benchè avesse un lavoro molto stressante).

   Un week end andavo io a Venezia, un altro veniva lui a Trieste. Quando rincasavamo, o io o lui, ci si telefonava perchè l'altro stesse tranquillo. Durante queste telefonate, a volte lui mi recitava qualche carme amoroso di Anacreonte in greco, e altre piccole assurdità del genere. Aveva vezzi da intellettuale, chiamava le città col loro nome antico, e le capitali estere col loro nome in lingua originale.  Tutto quello che faceva e diceva, mi pareva molto personale ed interessante.

   Perchè avrei dovuto PRIVARMI di tutto questo,  solo perchè avrei dovuto "ragionare" e dirmi che una relazione con un uomo di quarant'anni non mi avrebbe portato da nessuna parte?!

   Non pensavo affatto al futuro, ma solo a godermi il presente.  Qualche volta, inevitabilmente, avevo immaginato cosa sarebbe stato una convivenza o un matrimonio con lui: irreale, non quadrava proprio. Oltretutto lui aveva due vecchi genitori, molto vecchi, e diceva che  - siccome era scapolo e la sua casa era spaziosa - appena avessero avuto bisogno, li avrebbe fatti venire da lui.  E bastava questo a farmi pensare che a venticinque anni avrei potuto trovarmi a badare a due ottantenni.....eh no!   va bene l'amore ecc., ma bisogna pensare anche a questi sviluppi.

   Poi, lui era uno di quegli scapoli incalliti come mio fratello Jacques: gente che arriva a quarant'anni senza essersi mai sposata, senza desiderare figli,  concentrandosi sul lavoro e considerando tutto il resto marginale. Perchè avrei dovuto intraprendere la titanica opera di convincerlo del contrario?!? se uno non sente dentro di sè il desiderio di una famiglia propria (come lo sentiva mio marito ancor prima di conoscere me),  non è giusto indurlo a desiderarla facendo leva, magari, sul suo innamoramento. Così la penso io.

  E, a proposito di mio fratello, era al corrente da subito di tutta la storia (è inutile, lui è uno che mi legge dentro, dai miei occhi si era accorto subito che qualcosa bolliva in pentola)  ma siccome anche lui ha avuto e ha storie con ragazzine, non si era permesso di sindacare il nostro rapporto.

   Insomma, passavano mesi felici e non avevo niente da rimproverare al mio moroso: tutt'ora, a posteriori, dico che si è sempre comportato bene con me, non mi ha fatto soffrire, non mi ha torturata psicologicamente, e non ha abusato dell'ascendente che inevitabilmente aveva su di me. Io pensavo, in quel periodo, alle vite semi-coniugali di due ragazze della mia stessa età: Martina Stella e Araba dell'Utri, la figlia del senatore,  che viveva con il quarantenne figlio di Anthony Quinn a Roma, mentre Martina Stella si era messa a vivere con Lapo Elkann, più grande di lei, a Torino.  Due ragazze che affrontavano un menage semiconiugale, e che dimostravano come tutto fosse possibile quando lo si vuole.

   Poi, la storia di Martina Stella è finita come tutti sappiamo, mentre Araba dell'Utri  per quel che ne so sta ancora col suo "vecchietto" (se così si può dire!).   La mia storia invece finì non per esaurimento del reciproco interesse, ma per cause di forza maggiore:  il mio lui fu trasferito per lavoro,  un evento davanti al quale non si poteva fare nulla se non rassegnarsi.

   Aveva un lavoro particolare, che fanno solo trecento persone in Italia (o poco più) e dipendeva da un Ministero, che li spostava più o meno a suo piacimento. Nell'estate 2004 seppe di dover andare lontano, e io dal canto mio capii che questa era la fine di tutto. Finì in gloria, però, con una magnifica cena all'aperto al ristorante sul Canal Grande del Bauer Grunwald Hotel, in faccia alla Madonna della Salute, una sera d'agosto  calda e stellata....una serata bellissima, io, lui, una trentina di suoi amici e colleghi. Io indossavo un abito nero di garza di lino, fatto in sartoria, con il bordo a fazzoletto, e un paio di sandali-gioiello di Caovilla,  che lui mi aveva regalato come "dono d'addio". 

   L'addio, ripeto, non fu affatto triste ma brillante, e solo alcuni giorni dopo cominciai a sentire la sua mancanza. Non mi telefonò più, nè gli telefonai io. Dopo una settimana cancellai il suo numero dalla memoria del cellulare: un gesto che sancisce la fine di ogni amicizia!   Non l'ho più visto se non, di sfuggita, in televisione.  Sempre bello, sempre attraente sia pure con un'aria severa e direi quasi ascetica. Non ho mai rimpianto che la cosa sia finita,  avrei rimpianto molto di più se non fosse mai cominciata.

   Per questo, il film "Scusa ma ti chiamo amore" mi ha intenerito e fatto ricordare questa storia ormai vecchia. Nessuno, ma proprio nessuno deve impicciarsi degli amori degli altri!  Quanto alle differenze di età,  non dimentichiamo che molte coppie di coetanei  si scannano come belve e la loro vicinanza di età non li mette al riparo nè dalle incomprensioni, nè dalla trasformazione dell'amore in un odio rabbioso!!!

postato da: Ombraserena alle ore 11:08 | Permalink | commenti (16)
categoria:
lunedì, 11 febbraio 2008

Cara Werfen che aspetta un mio posti come foodblogger....

e come oserei scriverlo, quando esistono bloggers come Adrenalina (Il mondo di Adrenalina), Calliope 202 (Cantando tra i fornelli)  e Cavoletto di Bruxelles?! 

    ehehehe...  è come il discorso sui blog erotici, che facevo venerdì a non so più quale dei miei lettori:  dopo aver letto le mitiche pagine di Key 82  e Ruac  in Mio Diario, non mi sogno nemmeno di scrivere d'amore e/o di sesso.  Mi sento piccola piccola. Incompetente.  E lo stesso per le ricette....

   Insomma ho fatto questo benedetto PARFAIT ALLA MANDORLA, è stato facile, devo provarlo con altri sapori.... perfezionarmi!  Bello da vedere e buono da mangiare.

   Poi, ieri, appena finito il pranzo e anche il parfait,  ce ne siamo andati in macchina a guardare e riguardare questa benedetta casetta. A proposito di benedetta, Giorgio è talmente nel delirio che ha vaneggiato di informarci a quale parrocchia appartiene e di farla benedire dal parroco.....proprio lui, che non si ricorda mai di essere cristiano! è proprio vero che quando si toccano degli affetti, le vecchie cose della propria educazione saltano subito fuori. Allo stesso modo, si battezzano i figli o si dà l'estrema unzione ai moribondi, immagino.

   Insomma:  ieri il tempo era magnifico, meraviglioso, e la situazione mi è apparsa meno drammatica di domenica scorsa. La casa è davvero priva di ogni pregio architettonico, ha un design tipo anni Settanta, molto spoglia e lineare,  però vedendola come otto giorni fa sotto la pioggia e il cielo plumbeo sembrava assai più brutta. Inoltre,  la giornata piena di sole ha messo in rilievo la bellezza del panorama: soprattutto salendo sul tetto-terrazza, devo ammettere che lo spettacolo è davvero notevole!

   Ho cominciato a scrivere un elenco delle cose da fare, dalle più urgenti alle meno urgenti; dovrò poi rielencarle in ordine di razionalità, quale è meglio fare prima e quale è meglio fare dopo,  nonchè informarmi per dare un prezzo a ogni intervento e sommare il totale, che già suppongo agghiacciante.

   Poi, siamo andati in un paese vicino dove si faceva la sfilata dei Carri di Carnevale: infatti domenica scorsa, il vero Carnevale era stato sospeso causa pioggia:  ma benchè si sia già in Quaresima, hanno fatto la sfilata ieri ed era davvero bellissimo.

   C'era un gruppo di maschere dal tema "la carta".  Ebbene, su questo tema hanno giocato con le parole e i significati,  al punto tale che c'era una coppia di maschere  ridicolissima:  CARTA BRUNI  E NICHOLAS SKARTOZZI' .   In dialetto, scartozzi  vuol dire: sacchetti di carta, tipo quelli del pane.   Dunque, Carla Bruni diventava CARTA Bruni, e Nicholas Sarkozy  diventava Nicholas SKARTOZZI'

   Io ho trovato estremamente volgare la vicenda di queste due persone, e del resto ciò è dimostrato che sono diventate perfino due maschere da Carnevale.  Lei, in un certo senso, la giustifico: tira acqua al suo mulino, è una donna che è invecchiata bene, ancora molto bella e fine, niente da dire. Però ha una reputazione tutt'altro che impeccabile, si è scopata mezzo jet-set,  ha avuto un figlio in età più che matura (34 anni!) e non ha saputo dargli una famiglia stabile. Certo che anche le circostanze in cui ha avuto questo povero figlio (chissà quanti  "zii" ha già conosciuto prima dell'attuale padrigno) non sono le più eleganti:  prima stava con un vecchio personaggio, poi ha conosciuto suo figlio e si è messa col figlio. Dal quale ha avuto questo bimbo. Il cui nome, Aureliano, era destinato al bimbo che in quel periodo aspettava la prima moglie del suo compagno, che ha preferito abortire quando costui si è messo con Carla Bruni, lasciandola.

   Che guazzabuglio. Un disgusto. Soprattutto se si pensa che i protagonisti non erano ragazzacci immaturi, ma gente tutta di una certa età!  Poi, ha lasciato anche il padre del suo bambino e via andando.

   Quanto a Sarkozy, è veramente abominevole sotto tutti i punti da cui lo si guardi: come espositore della destra, dovrebbe proteggere i valori della famiglia, no?  e invece guarda te che roba:  prima, inganna tutta la Francia facendo la campagna elettorale con la moglie Cecilia,  poi una volta arraffato il ruolo di Presidente, se ne libera alla svelta  e d'emblais la sostituisce con Carla Bruni (che tra l'altro, come hanno notato parecchi giornalisti, ha lo stesso tipo fisico della moglie precedente e un po' le somiglia davvero).

   Allora io dico: è questo il comportamento di un uomo di mezza età, con due matrimoni falliti alle spalle, e con figli adolescenti che lo guardano?  si può dare un calcio in culo alla moglie che non serve più, e attaccarsi alla prima figona che si incrocia? e ufficializzare la cosa?

   Per me, no. Soprattutto se si è un Presidente. C'è un detto latino, che purtroppo non sono in grado di ripetere, che dice: un Principe deve scegliere con cura l'oggetto delle proprie passioni, perchè il mondo lo guarda.   Ora, a parte la reputazione equivoca di Carla Bruni,  questo Presidente ha fatto una delle due cose:  1) o ha preso per il culo tutta la Francia sventolando, fino a sei mesi fa, l'immagine della famiglia felice che ha saputo superare le proprie crisi,  avendo l'amante Carla Bruni ben nascosta e pronta a emergere  quando e se lui fosse diventato Presidente,  2) o  era in buona fede,  davvero aveva solo il legame con la moglie, ma appena questa si è dimostrata inadeguata a stargli accanto, se ne è liberato e si è attaccato  a Carla Bruni conosciuta qualche settimana dopo.  Questa seconda ipotesi, quella ufficialmente proclamata, mi sembra ancora peggiore.  Vorrebbe dire che un uomo, dopo aver visto fallire due matrimoni,  è così irresponsabile da volerne un terzo in tempi così ristretti, e con una donna che conosce da tre mesi?! 

   Più che un colpo di testa, è una botta di pazzìa che un Capo di Stato non dovrebbe permettersi. Per non dire del piccolo, squallido aneddoto sull'anello Cupidon, disegnato da Victoire Le Castellane per Dior, e portato prima da Cecilia e ora da Carla.....che ribrezzo, io l'avrei buttato fuori dalla finestra!

   L'anello di fidanzamento è la sineddoche dell'amore,  cazzo, e non si può darlo prima a una donna e poi alla successiva! Semmai si vende, e col denaro se ne compra un altro!  Avrebbe potuto fare una semplice telefonata, e sai quanti gioiellieri sarebbero stati FELICI di mandare all'Eliseo un loro incaricato con una valigetta di anelli tra cui scegliere?!  Non avrebbe perso più di  quindici minuti!!!!!  che inutile volgarità.

   E così ora, questi due strani individui si sono sposati: per lei è un trionfo, non per nulla ha il transito di Giove nel suo segno (una cosa che avviene ogni dodici anni e che porta una botta di fortuna) oltretutto, guarda caso, è appena uscita la sua pubblicità per un'automobile e sta uscendo pure il suo nuovo disco di canzoni (la voce? zero. Mi ricorda Romina Power che ha sempre cantato pur avendo un filo di voce  più bassa e più anonima perfino della mia!)  insomma per lei la faccenda è positiva in tutto e per tutto.

    Ma per lui, il discredito di cui si è coperto con le proprie mani, è qualcosa  di inqualificabile.... no, non si fa così. Se fosse stato un Ministro, pazienza:  come quella vicenda di due anni fa,  quel ministro austriaco beccato con Fiona Swarowsky  benchè fosse prossimo alle nozze con un'ereditiera spagnola....  la cosa era diventata solo un divertente scandaletto da jet-set,  ma un ministro è tutt'altra cosa che un Presidente.

   Un Presidente e una first-lady  che hanno ispirato perfino due ridicole maschere di Carnevale!

   (e adesso basta, sono davvero troppo una malalingua!!!!)

postato da: Ombraserena alle ore 10:27 | Permalink | commenti (7)
categoria:
venerdì, 08 febbraio 2008

Le storie che hanno raccontato le mie amiche Letizia e Donatella, sui commenti al mio post, a proposito di bambini che innocentemente buttano fango sulle loro famiglie, sono assolutamente ESILARANTI!!!

   Ieri sera li ho raccontati anche a mio marito, che si è divertito come un pazzo. Lui ama i bambini vivaci, che fanno un mucchio di guai anche di questo tipo: imbarazzi, figuracce, situazioni surreali, in cui si manifesta la loro irrefrenabile e involontaria "creatività".  Ama gli imprevisti legati ai bambini, il loro essere terremoti per le vite dei genitori. E vorrebbe tanto averne uno.

   Io ne sarei anche contenta, ma non certo ora. Il momento non è adatto. Poi, seguendo il blog di Quasimamma, devo confessare che alcune cose mi hanno anche spaventata!!! lei sta allevando una bambina di tredici mesi, ed è stata a casa un anno intero: io dovrei lavorare da subito, non mi posso permettere di stare a casa. E allora, tutta la faccenda diventerebbe un'impresa stressante e magari finirei a tranquillanti oppure mi darei al bere ahahahaha!!! come una desperate housewife. 

   Ho trovato un blog molto simpatico,  "nonsolomamma",  in cui una donna con molto spirito racconta la sua vita quotidiana  di lavoratrice e madre di due bambini piccoli.  E' molto seguito, ha moltissimi commenti, e questo dimostra che anche un blog molto semplice può piacere (come quello di "branzinoalsale" che ogni tanto passa da me, e che seguo da molto ormai).

   Personalmente preferisco i bambini facili da gestire, quelli tranquilli e buoni come il piccolo Pixel di cui ho parlato qualche volta: è il figlio di una ragazza che lavorava vicino a me due anni e mezzo fa, e che qualche volta ho tenuto. Secondo mio marito è un tontolone, ma a me piace proprio per la sua mitezza.

   Va beh rimandiamo il pensiero "bambini" ad altri tempi, ora è dei grandi che mi devo occupare!

   Passerò qualche ora, domenica, a esaminare la nuova casa di Giorgio per elencare tutte le cose di cui ha bisogno su un bloc-notes. Ho già chiesto alla ragazza che viene a fare le pulizie da me (e della quale ho parlato in un post lo scorso maggio)  se sarebbe disposta, una volta alla settimana, ad andare alla Moscerina:  e lei mi ha detto un "no" deciso.

   Le ho offerto la mia macchina per spostarsi (ormai la uso poco, non mi darebbe alcun problema farla usare da un'altra) e le ho offerto due euro in più all'ora: ma il "no " è stato irremovibile. La ragazza ha già abbastanza da fare in città, e non vuol prendersi cura delle case al mare, sospetto perchè sappia già cosa vuol dire  l'effetto-salsedine.

   Poi, proverò a fare un dolce nuovo che ho mangiato ieri sera al ristorante: un parfait al caffè,  dolce al cucchiaio (e infatti ce l'hanno proposto dopo le capesante e il branzino) che sembra una via di mezzo tra la schiuma e la panna....delizioso.

   E basta, non ho altri programmi per il week end.

   Auguro a tutti che il vostro sia più eccitante del mio!!

 

questo è uno "strawberry-mint parfait"...

e questo è il  peach and yogurth parfait.....

INSOMMA AVRO'  IL MIO PICCOLO ESPERIMENTO GASTRONOMICO!

BUON WEEK END A TUTTIIIIII!!!!

postato da: Ombraserena alle ore 10:36 | Permalink | commenti (6)
categoria: