TRENTATRE' GRADI ALL'OMBRA.
TRENTATRE' GRADI ALL'OMBRA....
Non dico altro.
Sto boccheggiando. Chiamo il bar per un litro di minerale gassata con limone.
Tentero' di resistere alla tentazione di versarmela sulla testa, a pioggia.
Adieu.

TRENTATRE' GRADI ALL'OMBRA.
TRENTATRE' GRADI ALL'OMBRA....
Non dico altro.
Sto boccheggiando. Chiamo il bar per un litro di minerale gassata con limone.
Tentero' di resistere alla tentazione di versarmela sulla testa, a pioggia.
Adieu.

Ieri sera al telegiornale hanno intervistato quel ragazzo siciliano a cui il padre ha sferrato una coltellata perchè è gay.
Povero ragazzo. Va a fare il paio con quella adolescente lesbica, alla quale la mamma ha vibrato una coltellata al ventre, fortunatamente parata dalla fibbia della cintura.
Poveri ragazzi. Non penso nemmeno al "se" io fossi stata omosessuale, perchè la mancanza dei miei genitori ha avuto, come risvolto positivo, che in giovanissima età avrei potuto fare qualunque scelta senza che nessuno stesse a sindacare.
Non mi identifico quindi con loro, essendo il mio caso troppo diverso, ma ribadisco -se ne faceva un discorso con gli amici di Ondeverdi- che ai genitori non vanno quasi mai bene le scelte sessuali dei figli!!!
Se uno non è gay, magari i genitori non apprezzano la persona che si sceglie: poniamo che quel diciottenne siciliano fosse etero, e avessero scoperto una sua relazione con una donna sposata, oppure una donna molto più vecchia, oppure una zingara o una negra .... solito discorso, ne avrebbero fatto una tragedia familiare lo stesso.
Bisognerebbe che i genitori si ficcassero in mente di non mettere becco nelle scelte amorose dei figli (a patto che non si trasformino in matrimonio, nel qual caso hanno titolo per protestare visto che il matrimonio vuol dire due cose: portare nella famiglia un estraneo, e sborsare decine di migliaia di euro).
E bisognerebbe che i figli coltivassero con discrezione le loro passioni per qualcuno di "non presentabile" agli occhi di mamma e papà, per non turbarli e per vivere in pace!
Si, ci dovrebbe essere più un "vivi e lascia vivere" nelle famiglie. A parte il fatto che se i figli conoscessero VERAMENTE tutti i trascorsi di mamma e papà, penso che molto spesso potrebbero tappar loro la bocca dicendo: ricordati di quando eri giovane....
Una mia amica, il cui papà ha divorziato dalla mamma, si è sentita dire da lui: "tua mamma alla tua età (erano già sposati) aveva due amanti contemporaneamente!!!"
e la mia amica, che in quel periodo era sola come un cane, ha replicato: "Beata lei!!!".
Si, sono convinta che i genitori "severi" e "censori", spesso nel loro passato celino cose poco edificanti.
Per tornare al ragazzo siciliano, in televisione mi è sembrato decisamente bello per chi apprezza il tipo, e la sua idea di andare a Milano a fare il modello non mi sembra del tutto campata in aria. L'unico appunto che posso fare, anche dopo aver letto la storia sui giornali, è che il ragazzo si lamentava che suo padre "non lo aiutava a trovare lavoro, non lo presentava in giro" perchè si vergognava essendo il figlio un gay. Beh questo non va bene, un lavoro bisogna cercarselo da sè! Perchè aspettarsi che papà ti conduca per manina dai suoi vari amici, piatendo un posto di lavoro???
Io a 18 anni mi sono trovata da sola il mio primo lavoro, e così pure i successivi. Solo i 14 mesi in cui ho lavorato nella segreteria di mia suocera, li ho fatti sfruttando una parentela. Ma, insomma, è l'unico punto su cui dissento dal ragazzo siciliano. Si rimbocchi le maniche e cerchi un lavoro da solo, così non dovrà dire grazie a suo padre.
E potrà uscire di casa ed essere indipendente, sia pure con i sacrifici inevitabili, perchè quando suo padre uscirà di prigione che atmosfera ci sarà in quella famiglia?!
Credono forse le autorità che quel padre accetterà il figlio? ora, anche, attribuirà a lui la colpa della sua carcerazione....... povero mondo, povere famiglie...!
A parte che io sono pragmatica, e dico una cosa con convinzione: meglio un figlio gay che un figlio ladro, fannullone, incapace di studiare, malato o invalido!
Dimenticavo di raccontare una cosa...
nel week end ho visto "Sangue pazzo".
Chi ha un barlume di interesse per l'epoca fascista- seconda guerra mondiale, ne sarà soddisfatto...
si vedono tante cose interessanti e parecchi filmati d'epoca.
La storia d'amore tra due belli e dannati, Luisa Ferida e Osvaldo Valente, può piacere o non piacere, ma è sicuramente intensa e avvincente.
A me è piaciuta ancor più la storia d'amore, sia pure tra virgolette, fra lei e il suo amico gay, un intenso e dolente Alessio Boni che ho trovato eccellente come al solito. Che triste storia! Lui è morto tra le sue braccia, come nella migliore tradizione romantica.
Bel film, meritato il premio che ha preso a Cannes, dura due ore e mezza ma volano via. Luca Zingaretti secondo me prenderà qualche altro premio. Peccato che Monica Bellucci sia fuori parte: Luisa Ferida è morta a 31 anni, il film comincia che lei ha vent'anni, e NON SI PUO' mettere un'attrice di 44 anni come la Bellucci, a interpretare una donna fra i venti e i trenta!!!!!
Per quanto sia bella (a parte che è molto più FOTOGENICA che CINEGENICA), l'età non si puo' nascondere in una ripresa cinematografica come in una seduta di fotografia: per cui molto spesso si vede che non è affatto giovane e per questo l'ho trovata fuori parte. Non ho, per la Bellucci, l'antipatia che ha tantissima gente: e non dico nemmeno che recita come un cane. In certi film l'ho trovata molto buona, come quando ha fatto Persefone in Matrix oppure Malena.
Ma non fatele interpretare una ragazza, per piacere!
Sono veramente stanca già prima di partire.
Il mio dilemma principale è che devo far stare le cose per una settimana, in un trolley di grandezza media.
Non in uno di quelli mastodontici, dove entrerei anch'io in posizione fetale.
I vestiti, secondo le mie previsioni, occuperanno meno spazio di scarpe, borse, pochettes con cosmetici e creme. E' mostruoso pensare a quante cose mi servono per un'assenza di una settimana, e ogni anno diventano di più!
Il fatto è che mi occorrono mises per le circostanze più disparate, per cui non posso avere un'omogeneità nell'insieme degli abiti per poterli intercambiare: mi serve una mise stracciona e comoda per fare i vari viaggi in treno, una mise semplice ma dignitosa per fare un po' di turismo, un pigiama per la notte (non fa ancora tanto caldo da dormire nudi) e un costume da bagno perchè non si sa ma, poi alcuni abiti belli da giorno, e un abito bello per la sera.
Ma quel che è peggio, sono scarpe e borse. Vediamo: irrinunciabili le ciabattine per stare in camera, poi scarponcini impermeabili per la pioggia, sandali e mocassini comodi per il viaggio e per turismo, un paio di scarpe belle da giorno, un paio di scarpe belle da sera.
Come si fa a ficcare tutto questo in un trolley medio?
Se fosse come l'anno scorso, che sono andata una settimana in Sardegna, sarebbe tutto molto più semplice. Sto facendo liste su liste, depennando, sfrondando, cercando di ridurre al minimo.
Sono già stufa prima di passare dalla teoria alla pratica, accumulando sul letto tutti i vestiti e gli accessori e tentando di sistemarli in valigia.
Oltretutto, devo prevedere anche un paio di capi pesanti e da pioggia, che non si sa mai.
E non voglio mettermi uno zaino sulle spalle, nè portarmi il computer: ormai tutti gli alberghi hanno dei pc a disposizione degli ospiti. Voglio solo portare un trolley con un ombrello infilato lungo il fianco, e una borsa a tracolla.
riepilogo veloce:
abiti belli:
1) un tailleur-gonna color pistacchio m/c
2) un tailleur-gonna color lavanda m/l
3) due sottogiacca per i medesimi, uno bianco e uno nero
4) un vestito da cocktail corto nero di La Perla
Abiti brutti:
1) jeans da quattro soldi, pantaloni e gonna
2) tuta Puerco Espin x il viaggio
3) due T-shirt bianche da lavare in lavandino
4) cardigan di cotone pesante a m/l
5) un tris di canotta, serafino e maglietta m/l comprato alla UPIM
come farò a chiudere il trolley?????
Per quale misteriosa alchimia una sentenza di primo grado, con una condanna a trent'anni di galera,
si restringe
fino a diventare una condanna di quattro anni?
Solo in Italia puo' accadere una cosa del genere!
eh si, perchè noi le sentenze le mettiamo
IN LAVATRICE!
si restringono di brutto.... la metà della metà della metà, se la matematica non e' un'opinione!
30: 2 = 15 15:2= 7,5 7,5:2 = 3,75... quasi 4.
GIUSTIZIA ITALIANAAAAA.... IMPARA A USARE IL PROGRAMMA GIUSTO PER LA TUA LAVATRICE
Ecco, i commenti al mio post di ieri mi inducono a completare il mio pensiero.
Janus parla dei nomadi che bivaccano attorno alle città. L'anno scorso ho scritto un lungo post sull'argomento, perchè alle spalle di Trieste volevano creare un campo di sosta per settemila persone (settemila zingari!!!) abbattendo un bosco antichissimo del Carso, e quel che è peggio, ponendo questo campo nomadi in una zona piena di villette e ville anche molto eleganti.
Una pacchia per i romeni in arrivo da Est!!! la follìa è stata scongiurata grazie al fatto che in quelle ville e villette, ci vive la créme di Trieste: ricconi, assessori, ex sindaci, professionisti, grossi commercianti e industriali come i miei suoceri. Questi signori hanno avuto voce in capitolo, in pochi giorni hanno raccolto migliaia di firme, e hanno smosso mari e monti per scongiurare la creazione di questo campo nomadi.
Ma se la zona è abitata da gente "piccola", cosa possono fare? Nulla: i campi, abusivi o autorizzati, si creano e loro devono subirli: come a Ponticelli. A quel mio vecchio post hanno risposto anche alcuno buonisti, rimproverandomi per la mia "cattiveria". Ma bravi! Ho augurato loro, naturalmente, una visita dei nomadi dentro casa.
A Trieste c'è il Borgo San Sergio, un quartiere periferico dove hanno avuto i nomadi per più di vent'anni, con lamentele continue, perfino da parte dei bambini delle elementari dove i piccoli alunni nomadi rubavano le merendine e tagliavano con i coltelli i giubbotti invernali, così tanto per prendere pratica....
Beh, quella ministra ungherese che ha protestato tanto, è di origine zingara: l'ho letto sul blog "Rom e Sinti", qui in Splinder, scritto da uno zingaro che si spertica in lodi al suo popolo e in un rimprovero a noi che non li apprezziamo.... giuro, quando ho voglia di qualcosa di surreale vado a leggermi quel blog! dove, tra l'altro, si dice che il tentativo di rapimento di Ponticelli è una menzogna, e che la famiglia della bambina quasi rapita è ammanicata con la Camorra.... e ovviamente anche la moglie di quell'ispettore di polizia di Catania, a cui stavano per rapire la figlioletta in un parcheggio del supermercato, anche lei si è inventata TUTTO!!!!!!
Per quanto riguarda il contributo mensile di 600 euro dell'INPS ai vecchi genitori degli extracomunitari, sono felice che Eleonora ne sia al corrente: c'è poca gente che lo sa. Io l'ho letto sul giornale piu' di due anni fa, e l'anno scorso quando sono andata all'INPS per me, ne ho approfittato per chiedere lumi al funzionario: ed egli mi ha confermato tutto, se i vecchi negri o cinesi prendono residenza presso i figli a cui si sono ricongiunti, dopo un anno di residenza hanno diritto a chiedere questa pensione e gliela danno, pur non avendo mai versato contributi..... e non decade il loro diritto, se ritornano al loro villaggio a fare i signori coi soldi nostri....
Non solo, ma come ho raccontato a Spippola sul suo blog, ora per i ricongiungimenti vogliono imporre l'esame del DNA, perchè ci sono stati degli abusi: pare che qualche capovillaggio, saputa di questa demenziale legge italiana, abbia imposto a qualche immigrato del suo paese di farlo venire qui, di spacciarlo come suo padre, e di fargli avere la pensione...... bello eh!!! e altri ancora hanno spacciato per padri o madri altre persone cui dovevano qualcosa, favori o che altro. Magari chissà, i soldi avuti per pagare gli scafisti e farsi portare qui!
Quanto ai figli degli immigrati, i "NUOVI ITALIANI" di cui farnetica qualche uomo politico di sinistra, non fatemi ridere: allevati in famiglie dove la madre porta il velo, dove pretendono le scuole islamiche, dove le figlie vengono clandestinamente infibulate qui in Italia malgrado la legge in vigore da un anno, dove i genitori nemmeno parlano italiano dopo anni di permanenza qui (è verissimo!) come volete chiamarli I NUOVI ITALIANI? ma se in America i discendenti degli italiani di Brooklyn avevano l'accento siciliano o calabrese anche dopo tre generazioni!!!!!! figuriamoci i figli di queste persone che vivono qui pretendendo di mantenere la loro "cultura"...... mi pare che solo i cinesi siano i meno peggio, non ho ancora sentito che pretendano scuole separate nè li ho mai visti girare in strada con i loro costumi, che riservano -per le donne- all'interno dei ristoranti e basta. E i bambini parlano quasi tutti un buon italiano e persino il dialetto triestino, li ho sentiti io.
Infine, le critiche dei politici spagnoli scusate il francesismo ma mi fanno CAGARE: io ero in Spagna nel 2001, in aprile, e nel 2004 in giugno: entrambe le volte, i turisti di Marbella raccontavano che di notte si sentiva sparare sul mare, perchè le motovedette spagnole SPARAVANO ai barconi dei negri che tentavano di prendere terra sulle rive andaluse.
Per non dire del territorio di Ceuta, dove abbiamo visto tutti alla TV che hanno eretto un muro col filo spinato per impedire che le folle di negri del Maghreb entrassero con la forza nel loro territorio! e allora?!
Poi, gli zingari in Spagna non hanno niente a che vedere con gli zingari nostri, come ho scritto!!! sono ben integrati, lavorano per i turisti, ballano, cantano, fanno folclore. E allora, che si prendano gli zingari nostri e che li educhino loro!
Per finire, le corride: anche io ne sono inorridita, sono una vergogna per la Spagna e diciamolo pure per tutta Europa, anche se le piu' spaventose corride sono quelle andine: mai sentito nominare?
Una volta anni addietro, ne ho parlato in una chat: e tutti a darmi addosso, tutti a strillare che io me le inventavo, che non puo' esistere una corrida tanto orrenda..... ero infuriata e sdegnata, e ho controllato su Google: ci sono un'infinità di siti che parlano della corrida come si fa in Sudamerica.... la corrida andina, cari lettori, è una crudeltà infinita che consiste nel prendere un toro, legargli sulla schiena un CONDOR, e mandarli insieme nell'arena: il condor, impazzito dalla paura, comincia a piantare gli unghioni nella schiena del toro, facendolo infuriare. E comincia a beccargli furiosamente la testa.
Il toro, per scrollarselo di dosso, deve riuscire a rotolarsi per terra fino a schiacciarlo. Vince chi dei due ammazza l'altro: o il condor riesce a spaccare il cranio al toro, oppure il toro riesce a rotolarsi letteralmente su sè stesso, spiaccicando il condor.
Questa è la corrida andina, evoluzione locale della corrida spagnola.
E questa gente osa fiatare?! bella civiltà hanno portato anche in Sudamerica.
Affanculo la Spagna e affanculo l'Ungheria, che a sua volta ha gli zingari tutti ripuliti che suonano nei ristoranti e fanno smorfie ai turisti.... ma stessero zitti, oppure fossero coerenti con quello che dicono a noi e si offrano di ospitare a casa loro quei duecentomila zingari che ci stiamo tenendo in Italia.
Amen.
Io mi alzo ogni mattina alle sei e mezza, e per prima cosa accendo la TV per vedere "Unomattina" mentre preparo la colazione.
Oggi proponevano un discorso, coinvolgendo gli spettatori, su un problema che si sta profilando in questa Italia buonista e che dimentica sè stessa, odia la propria cultura e calpesta le proprie leggi: proprio come scrive stamattina Ida Magli, l'antropologa, sul Corriere della Sera (chi può, legga l'articolo!!!)
Il problema si sta definendo a causa dei ricongiungimenti familiari degli islamici, moltissimi dei quali sono poligami e vogliono far venire in Italia le loro mogli e tutto il gruppo dei loro figli.
A dire il vero, il problema esiste già seppure sommerso: ne ho letto mesi addietro su alcuni giornali femminili. Ci sono mussulmani che hanno fatto venire qui la prima moglie, ufficialmente, e le altre ufficiosamente: ma i figli, a causa del vuoto legislativo, sono tutti annotati a nome della prima moglie.
A Uno Mattina c'era un'esperta di legge, che si è messa a blaterare cose astratte, tirando in ballo anche la filosofia del diritto.
Peccato che io avessi una marea di cose da fare e molto in fretta, come ogni mattina: altrimenti sarei stata felice di afferrare il telefono e di dire la mia. Per cui, lo faccio qui e ora.
I ricongiungimenti familiari sono una iattura, una follìa della quale ci dovremmo pentire e penso che già qualcuno si stia pentendo. Non solo, come ho già scritto, i vecchi genitori degli immigrati possono venire a vivere qui e l'INPS, se in età pensionabile, gli passa un assegno mensile (non so con quale definizione, vitalizio, pensione, contributo?) che è SUPERIORE ALLE PENSIONI MINIME DEGLI ITALIANI, e questo me l'ha confermato mesi addietro un funzionario dell'INPS locale..... cioè, a gente che MAI HA VERSATO CONTRIBUTI, viene elargita una cifra mensile.... e la cosa folle è che, se tornano in Africa o in Asia, il contributo non decade ma gli viene mandato all'estero.... demenza!
Ma il problema delle seconde, terze e quarte mogli con la relativa tribù di figli, è già presente qui in Italia e si è fatto pesante già da molto tempo in Germania e in Francia (come ho letto nel bellissimo libro di quella donna straordinaria che è la somala Hirsi Ali Ayaan, che naturalmente vive sotto scorta e minacciata di morte...)
A parte che è in contrasto CON LE NOSTRE LEGGI, che proibiscono la poligamia e SOLO PER QUESTO andrebbe proibito.... a parte che consentendo un simile schifo, si dovrebbe per logica consentire anche la pratica della mutilazione genitale, visto che fa parte delle loro irrinunciabili tradizioni.... a parte che se si vuole accogliere gente disposta AD INTEGRARSI, i poligami vanno cacciati via senza se e senza ma....
a parte tutto questo, quello che mi indigna è il fatto seguente.
Quando un operaio o un manovale islamico lavora qui, e prende (poniamo) mille, milletrecento euro al mese, se ne manda un terzo alla famigliola in Africa o in Asia, questa famigliola ci vive..... ma se fa venire qui due, tre, quattro mogli con una decina o piu' figli, come pensiamo che possano VIVERE TUTTI QUANTI? ehhh.... con il contributo dei Comuni, come già accade!
I figli tutti gratis al nido e agli asili, gratis i pasti nelle scuole, le donne non sono una forza-lavoro perchè all'ottanta per cento sono analfabete (e questo non lo dico io, ma i dati del Ministero dell'Interno), a parte che i mariti nemmeno permetterebbero loro di lavorare (visto che negli ambienti di lavoro ci sono anche altri maschi!!!) e poi donne così, che vivrebbero qui esattamente come vivono a casa loro, come vogliamo illuderci che favoriscano L'INTEGRAZIONE DEI LORO FIGLI???? piuttosto, li crescerebbero in modo tale che i ragazzi sentirebbero in modo acuto il contrasto tra l'educazione familiare e lo stile di vita occidentale, e i risultati sarebbero gli stessi delle banlieues parigine..... le donne islamiche tradizionali, non possono nemmeno frequentare i corsi d'italiano per stranieri e questo non lo dico io, ma coloro che se ne occupano.
Insomma: se proprio si vuole calpestare la legge italiana, e se si vuole perseverare in questa iattura dei ricongiungimenti familiari, almeno che vengano permessi solo nei casi in cui un uomo immigrato puo' dimostrare di avere UNA CASA SPAZIOSA E UN REDDITO TALE DA MANTENERE DA SE' LA PROPRIA FAMIGLIA, TUTTA INTERA, invece di accollarla nel giro di pochi mesi alla carità pubblica!!!!
e se fa venire i vecchi genitori, che se li mantenga lui e all'INPS non chiedano niente per loro! visto che mai hanno versato contributi!
No, io non capirò mai, resto sbalordita davanti a questa Italia che cala le brache davanti alle pretese degli stranieri. E non chiede, in cambio, nemmeno il rispetto delle leggi vigenti sul territorio: prime fra tutte, in questo caso, di avere un solo coniuge e di non girare a volto coperto. E di bastare a sè stessi, aggiungo io, senza confidare nella carità pubblica che ormai - è sotto gli occhi di tutti - viene fatta più frequentemente agli stranieri che a coloro che sono nati qui, cresciuti qui, che hanno lavorato e pagato le tasse qui. E che ora si vedono presi per il culo.
E si meravigliano che monta sempre di più il razzismo?!? questo non è razzismo, è indignazione per il trattamento di favore, concesso in cambio di un bel niente! e a scapito di chi, come i veri italiani, ne avrebbe ben più diritto.
Allora.....
sabato e domenica piovosissimi, un week end di cacca, mentre oggi lunedì il sole risplende glorioso...
io ho passato una domenica pallosa, ora di pranzo siamo andati a Caorle sotto una nuvolaglia densa da cui cadeva una pioggia sottile e fastidiosa....
l'anniversario dei miei suoceri si è risolto con una festicciola in casa, molto più modesta e molto meno vivace degli ultimi due anni, in cui si era allargata ai vicini del condominio anzi dovrei dire del villaggetto recentissimo in cui hanno preso la loro casetta.
Io, come da previsioni, mi sono rintanata in un angolo con una bottiglia di Charlemagne di tre anni, un chardonnay costoso che è stato regalato ai miei suoceri (altrimenti non me l'avrebbero mollato) ed è uno dei borgogna bianchi. Mentre mi sbronzavo, gli altri guardavano la partita.
Io ero così rimbecillita che alla fine credevo avesse giocato la Roma con l' Inter.... davvero, non avevo capito la situazione.
La sera, tornati in città, siamo andati a vedere GOMORRA, il film su Napoli. Le critiche ricavate a Cannes sono ottime, ma a me non è piaciuto molto perchè è un intreccio piuttosto caotico di cinque storie (poche volte i film a più trame intrecciate sono chiari, uno di questi era quello di Emilio Estevez sull'uccisione del Kennedy ( "BOBBY"). Questo Gomorra risulta - secondo me - poco coeso, confusionario, e aggravato dal fatto che è recitato in napoletano con i sottotitoli in italiano!
A parte questi passatempi domenicali, nel fine settimana ho sentito alla TV la vicenda accaduta ad Amburgo, in Germania - ma cose simili sono accadute anche qui da noi, una volta vicino a me a Monfalcone- in cui una ragazza di sedici anni, afghana, è stata uccisa con venti coltellate dal fratello maggiore perchè rifiutava di portare il burqa...... la povera anima aveva già chiesto l'aiuto degli assistenti sociali e si apprestava a traslocare in una località protetta per minori...... il colmo è che questo miserabile fratricida, è stato mostrato alla tv mentre la polizia lo portava via: ed era vestito ALL'OCCIDENTALE, maglietta e jeans, il farabutto..... lui sì poteva vestire all'occidentale, ma la sorella no, eh???
Perchè questo miserabile non portava il vestito afghano? Oltretutto, il tipo è anche un pregiudicato che ha commesso vari reati: ora io dico, chi svergogna di più una famiglia, un maschio pregiudicato o una femmina senza velo?!? davvero questi mussulmani hanno dei valori con certe priorità che mi sono assolutamente INCOMPRENSIBILI....
In questi giorni mi devo organizzare un viaggio, non di piacere ma di "lavoro", in cui però farò entrare anche momenti di puro piacere estetico tipo visite a musei, a chiese e a mostre.
Devo fare una zingarata in giro per il nord-centro Italia, e in otto giorni calcolo di andare in sette città: Ferrara, Bologna, Prato, Firenze, Siena, Mantova e Milano. Non male eh?
Prenderò solo tre alberghi a Ferrara, Firenze e Milano e sono già preoccupata dei prezzi.... mi secca da matti spendere oltre i cento euro al giorno, ma le singole sono care più delle doppie. E devo alloggiare in centro, in zone decorose.
A fine giugno invece, finalmente una settimana di vacanze..... andiamo ad Alghero io, Michela Rossa e Angela, a trovare la compagna di classe mia e di Michela...... con mio marito invece, faremo le vacanze in agosto. Dove, ancora non lo so.... e vabbè torno in Internet a cercarmi una stanza che non sia al Four Seasons di Via Montenapoleone!!!
FRASI FAMOSE
Mi vengono in mente tre episodi in cui tre donne dominanti pronunciarono frasi che sono passate alla storia.
Donne dominanti anche di fatto: una regina, un'imperatrice e una condottiera.
Quest'ultima, Caterina Riario Sforza, era una donna-guerriera che con il suo esercito si opponeva all'esercito papale nel 1500. Madre di Giovanni delle Bande Nere, era una Bradamante dai capelli rossi immortalata in un bellissimo ritratto che mesi addietro ho pubblicato.
Mentre stava mettendo sotto assedio una città con i suoi soldati, dalle mura gli assediati le dissero: abbiamo qui prigionieri i tuoi bambini, se non ti ritiri li uccidiamo!
E lei, davanti a tutti, si tirò su le gonne e gridò: uccideteli pure! Ho qui di che farne degli altri!!!
ecco, questa frase rappresenta IL CORAGGIO: un coraggio che consente di non cedere davanti a una simile minaccia. I bambini non vennero uccisi, e la città preferì arrendersi.
L'imperatrice invece, pronunciò una frase in cui rifulse la sua FORZA D'ANIMO: si tratta di Teodora di Bisanzio, la mitica Teodora figlia di un guardiano del circo, che da ragazza faceva la prostituta e che nondimeno fu scelta dall'imperatore Giustiniano come moglie e co-reggente.
Dopo circa otto anni di regno, i cittadini di Costantinopoli in rivolta diedero fuoco alla città, minacciando di rovesciare l'Imperatore e di sterminare tutta la Casa imperiale. Ormai dilagavano nei giardini del Palazzo ma l'imbarcadero era ancora libero, perciò Giustiniano con gli ultimi patrizi fedeli voleva fuggire.
Ma Teodora, seduta sul trono, gli disse: fuggi pure se vuoi, io resto qui. Mi farò uccidere sul trono, e la porpora imperiale sarà il mio sudario!
Una simile fermezza fece vergognare l'Imperatore e i suoi ministri, che non vollero dimostrarsi meno di una donna, e ripresero animo opponendosi ai rivoltosi.... e riuscendo a regnare per una trentina d'anni ancora.
Ultima, la grande Regina Elisabetta I° d'Inghilterra, sfoggiò tutta la sua AUTOREVOLEZZA durante una seduta con i suoi Pari: venuta a diverbio con un ministro, che pure fu uno dei suoi fedelissimi, si tolse una scarpa e la scagliò in faccia al nobiluomo, davanti a tutti, gridando: Che questo v'insegni chi è la padrona qui e chi è il servo!!!
Come si vede, la frase di Teodora era del tutto eufonica, degna di una dama discesa da lombi illustri, una frase elegante e direi oleografica.... Teodora si dimostrò più nobile dei nobili, mentre Elisabetta e Caterina si produssero in due frasi accompagnate da gesti decisamente volgari, malgrado la loro effettiva nobiltà..... ma forse proprio per questo, ancor più efficaci.
Ecco, queste tre frasi passate alla Storia, pronunciate da tre Donne con la D maiuscola, sono l'epitome di tre virtù che tutti vorremmo possedere: coraggio, forza d'animo e autorevolezza.
Io mi esamino, e temo di esserne PRIVA.
ma forse non mi sono ancora sperimentata abbastanza....
CATERINA RIARIO SFORZA
TEODORA IMPERATRICE
Elisabetta d'Inghilterra