Sabato sera ho scritto un post frivolo... ma mi raccomando dateci un'occhiata, sono euforica! 
A parte questo, sabato ho letto sul Corriere della Sera due articoli che mi hanno dato da pensare sull'andazzo che ormai c'è in Italia.
Praticamente: alcune linee di pensiero sono diventate "di moda", anzi più ancora, sono diventate imperativi categorici. Chi non le segue, è cacca.
Come negli anni '90 era "di moda" scagliarsi contro chi vendeva e indossava pellicce, ora lo si fa con chi osa esprimere opinioni discordanti da quelle proposte/imposte da maestri di pensiero tipo filosofi, giornalisti, ideologi e compagnia bella.
I due articoli che mi hanno colpito, erano su uno scrittore inglese molto famoso (ma non per me, non ricordo nemmeno il suo nome) e su Gattuso, il calciatore. Ad entrambi era stato chiesto cosa ne pensano rispettivamente dell'Islam, e dei matrimoni gay.
Lo scrittore inglese ha risposto: io odio l'Islam perchè propugna (e realizza) un tipo di società basata su credenze religiose (e se uno è un libero pensatore, questo è assurdo), priva di libertà per le donne e per i ragazzi (tipo i matrimoni combinati), con la pena di morte anche per cose che da noi non sono reato (l'adulterio ma solo delle donne, eh...) e un genere di insegnamento scolastico basato e condizionato interamente dalla religione (infatti, i ragazzi non possono nemmeno studiare storia dell'arte per non vedere nudi, nè imparare a disegnare perchè rischierebbero di fare qualche ritratto....).
Le frasi tra parentesi sono mie.
Chiamalo stupido, questo scrittore. Ha detto cose vere che sono sotto gli occhi di tutti. Ha detto in sintesi quello che vado dicendo io da secoli.
Ebbene, le sue affermazioni hanno scatenato dure reazioni in Inghilterra. Soprattutto tra i fautori del relativismo culturale! Ma insomma: egli ha risposto ad una domanda, e ha risposto sinceramente. Siccome non è stupido e sa dove tira il vento, sarebbe stato facile per lui imbastire una di quelle risposte ambigue che non vogliono dire niente di preciso se non attuare lo scopo di non scontentare nessuno.
E invece lo scrittore ha risposto forte e chiaro.....suscitando indignazione.
Il povero Gattuso, invece - il giocatore di pallone- è stato ingenuo e, a una domanda postagli da un giornalista sui matrimoni gay ("Che cosa ne pensa delle nozze omosessuali?") il povero Ringhio ha risposto che per lui le nozze sono quelle tra maschi e femmine, uomini e donne, sposo e sposa, e il matrimonio tra i gay non lo vede di buon occhio.
Apriti cielo........ sono seguite reazioni sdegnate da parte di tutti, politici, pensatori, giornalisti, maestri di pensiero.... hanno detto - il che è follìa- che una simile affermazione li indurrà a TIFARE PER LA SPAGNA!
Ma si può dire una cosa tanto cretina? prima di tutto, quello che dice UN CALCIATORE non può ricadere su tutta la squadra e farla odiare.... Gattuso ha espresso sinceramente e forse ingenuamente, una sua personale idea.
Si puo' ancora avere idee personali in questo Paese?!? se lui non vede di buon occhio i matrimoni gay, perchè deve fare finta di approvarli? Oh se fosse stato furbo e prudente, avrebbe anche lui risposto in modo ambiguo come avrebbe dovuto fare lo scrittore inglese.
Invece è stato SCHIETTO, ha detto FUORI DAI DENTI quello che pensava (e ripeto, su domanda di un intervistatore: non è andato a blaterare in giro facendo prediche non richieste!) e si è attirato la disapprovazione di tantissima gente...
Ora, io personalmente non vedo di buon occhio nemmeno tantissimi matrimoni tra eterosessuali. Se ne parlava la scorsa settimana sul blog di Paolacapriccio.
Anzi per la precisione, non condivido l'assunto del matrimonio cattolico: sempre insieme finchè la morte non ci separi. Eh, bisogna vedere. L'essere umano è in continuo cambiamento, a trent'anni non si è più quelli che si era a venti, a quaranta si è diversi che a trenta. E chi lo sa se si riesce a cambiare insieme, o quanto meno in modo compatibile?!?
E se un marito cambia? se comincia ad alzare le mani, a cornificare, a prendere un vizio? secondo la Chiesa, la moglie deve tener duro e sopportare. E viceversa, ovviamente. Ma tantissime persone non sono affatto d'accordo, io per prima! E allora, cosa vado a fare davanti ad un altare?! (per chi non lo sapesse, io sono sposata solo civilmente).
E i gay non sono diversi da noi. Sono convinta che consentendo loro il matrimonio, faranno schifo come tanti eterosessuali. Ricordo che, dopo l'approvazione della legge sul matrimonio omosex in Spagna (peraltro, non applicata da moltissimi Sindaci nelle zone rurali, ahahahaha mica tutti sono come a Barcellona!) nel giro di un anno già si è separata la prima coppia di gay sposati!!!!
Ecco, fateli sposare che poi divorzieranno, si tradiranno e si pesteranno squallidamente come i normali.
Bene, questa è la mia idea, ma torniamo a Gattuso: magari lui crede sinceramente al matrimonio tra uomo e donna, perpetuo e tradizionale, e non è cinico come me.
In ogni caso: se non gli piace l'idea del matrimonio gay, perchè non è padrone di dirlo?
Perchè viene rimproverato aspramente e non solo, addirittura la sua "figuraccia" riverbera su tutta la squadra di calcio? questo è assurdo..... come se un team di medici avesse un medico che dice: "io credo all'eutanasia", e allora tutti venissero sospettati di praticarla?! via, è assurdo.
Insomma mi sa che qui bisogna pensarci due volte prima di esprimere un'opinione che sia fuori dal coro!
Bisogna dire che le culture sono tutte degne di rispetto (anche quelle in cui si fanno sposare bambine di otto anni), che le religioni sono tutte degne in modo uguale (anche se ci si guarda bene dal seguire la propria), che i gay vanno portati in palmo di mano (io li tratto come tratto chiunque, nè meglio nè peggio: mi sa che scusarli di tutto e osannarli, sia una specie di razzismo al contrario) e che zingari, rumeni e vagabondi vari sono da considerare un arricchimento per la nostra società.......
bisogna dire così, altrimenti si è additati al pubblico ludibrio come questo scrittore inglese e il povero Ringhio Gattuso....
E INVECE IO NON LO FARO' MAI. 