venerdì, 27 giugno 2008

Ancora due giorni, poi parto per la Sardegna!!!

   Non vedo l'ora...

     Ho voglia di circondarmi di tutte le gradazioni dell'azzurro, bianco, turchese, blu e viola....

         A cominciare dalla stanza!

E ho voglia di una piscina panoramica ornata di tafoni, quei graniti levigati che nulla hanno da invidiare a quelli delle Seychelles!!!

E BASTA, NON NE POSSO PIU'..... stare in città nell'ultima settimana, è una vera tortura.

   Ieri notte ci siamo addormentati in terrazza, sulle sdraio, perchè dentro faceva troppo caldo! Eppure siamo vicini a un bosco! Mi sono svegliata alle tre di notte, ho svegliato lui, ci siamo trascinati dentro ma stamattina sono afona.....

   quel relativo fresco notturno mi ha castigato!

  Basta, voglio la Sardegna con i suoi profumi di mirto e di salmastro!

 

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giovedì, 26 giugno 2008

Ieri all'ora di pranzo, il TG ci ha propinato un altro "gioiello" sulle bellezze della società multirazziale.

  Una ragazza islamica di sedici anni,  se non sbaglio abitante a Varese, è scappata di casa perchè volevano farla sposare con un uomo di sessanta anni (60 ANNI!) che stava già venendo a prenderla con la dote.

   Praticamente, i genitori la stavano vendendo a uno che poteva essere suo nonno.

   La poveraccia è scappata di casa per non fare la fine della sorella, così ha detto l'ufficiale di Polizia intervistato dal TG,  che a diciassette anni è stata maritata per forza a un vecchio di sessantasette.... 67 anni!

   Ecco qua il risultato della società multirazziale: ci si deve misurare con situazioni che da noi sono perfino illegali (la ragazza è minorenne e non consenziente) mentre per "loro" sono lecitissime.

   I genitori si saranno sentiti defraudati dei loro diritti sulla figlia, e ora di sicuro odieranno l'Italia a causa dell'interferenza delle Autorità.

   Meno male che la ragazzina ha avuto abbastanza carattere da scappare di casa. Ma cosa ne sarà di lei? l'hanno messa in una struttura di accoglienza per minori, come a suo tempo era stata messa Hina -la ragazza pakistana uccisa dal padre e dagli zii-  ma se questa sedicenne vorrà evitare la stessa fine, dovrà tagliare i ponti per sempre con la famiglia.

   Una scelta durissima a quell'età.

   Certo, più duro ancora sarebbe stato immolarsi nel letto di un nonno per obbedire ai genitori....

  e io dovrei rispettare gente così?  eh no, mi dispiace sarò cattiva ma il mio rispetto non lo regalo a cani e porci in nome del relativismo culturale e della società aperta.

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mercoledì, 25 giugno 2008

Sono nel delirio totale....

   è morta improvvisamente una mia zia che vive a Torino.

   E quando le fanno il funerale? mentre io sarò in Sardegna.

   Ho così pochi parenti (siamo un piccolo clan di circa venti persone, sparso su quattro nazioni) che sarebbe una vergogna da parte mia non andare al funerale.

  Anche se non vedevo questa zia dai tempi del mio matrimonio.

   Per cui ho passato la mattina a consultare, in Internet, i vari orari degli aerei per prendere un volo da Alghero a Torino al mattino, e ritornare ad Alghero in serata.

  Pensavo che nemmeno esistessero collegamenti, temevo di dover passare per Roma o cose del genere; invece la Air One -forse perchè è estate - ha parecchi voli tra le due città, meno male!

   Non ho ancora prenotato, lo farò tramite agenzia perchè non mi fido delle mie capacità internettiane;  ma almeno so che è fattibile. 

   Mi viene la tentazione, però, di restare una notte a Torino per visitare il Museo Egizio che non ho mai visto! e poi nel pomeriggio tornare subito in Sardegna!  In tutto perderei un giorno e mezzo, diciamo.

   Ho appena vuotato il portafoglio per comprarmi quei tre abiti neri di cui scrivevo sabato, e adesso mi toccherà prenderne un altro per il funerale.....quelli nuovi sono troppo frivoli e provocanti! Però la borsa di pizzo verniciato può andare. 

   Ricapitolando:  prenotazione aereo,  forse prenotazione hotel se decido di restare una notte, e acquisto di un abito serio e decoroso per la cerimonia.

   Un altro migliaio di euro che si volatilizzerà.

   So che sono squallida a pensare queste cose, invece che dolermi per la dipartita della zia (che peraltro conoscevo appena)  oppure di rallegrarmi per l'incontro con i parenti (scenderà Catherine da Bruxelles insieme con sua madre, e verrà pure mio fratello che in questi giorni è a Roma.)

   Ma nell'immediato,  penso solo allo stress di effettuare questo viaggio, forse in giornata forse in trentasei ore,  ritagliandolo all'interno di una vacanza in Sardegna con Michelarossa e con Angela....

   Incredibile come accadano cose che ti mandano a carte quarantotto  i piani ben congegnati e organizzati da mesi......

  

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lunedì, 23 giugno 2008

Sabato sera ho scritto un post frivolo... ma mi raccomando dateci un'occhiata, sono euforica!

   A parte questo, sabato ho letto sul Corriere della Sera due articoli che mi hanno dato da pensare sull'andazzo che ormai c'è in Italia.

      Praticamente: alcune linee di pensiero sono diventate "di moda", anzi più ancora, sono diventate imperativi categorici. Chi non le segue, è cacca.

   Come negli anni '90 era "di moda" scagliarsi contro chi vendeva e indossava pellicce, ora lo si fa con chi osa esprimere opinioni discordanti da quelle proposte/imposte da maestri di pensiero tipo filosofi, giornalisti, ideologi e compagnia bella.

   I due articoli che mi hanno colpito, erano su uno scrittore inglese molto famoso (ma non per me, non ricordo nemmeno il suo nome)  e su Gattuso, il calciatore. Ad entrambi era stato chiesto cosa ne pensano rispettivamente dell'Islam,  e dei matrimoni gay.

   Lo scrittore inglese ha risposto: io odio l'Islam perchè propugna (e realizza) un tipo di società basata su credenze religiose (e se uno è un libero pensatore, questo è assurdo), priva di libertà per le donne e per i ragazzi (tipo i matrimoni combinati), con la pena di morte anche per cose che da noi non sono reato (l'adulterio ma solo delle donne, eh...)  e un genere di insegnamento scolastico basato e condizionato interamente dalla religione (infatti, i ragazzi non possono nemmeno studiare storia dell'arte per non vedere nudi, nè imparare a disegnare perchè rischierebbero di fare qualche ritratto....).

   Le frasi tra parentesi sono mie.

   Chiamalo stupido, questo scrittore. Ha detto cose vere che sono sotto gli occhi di tutti.  Ha detto in sintesi quello che vado dicendo io da secoli.

   Ebbene, le sue affermazioni hanno scatenato dure reazioni in Inghilterra. Soprattutto tra i fautori del relativismo culturale!  Ma insomma: egli ha risposto ad una domanda, e ha risposto sinceramente. Siccome non è stupido e sa dove tira il vento, sarebbe stato facile per lui imbastire una di quelle risposte ambigue  che non vogliono dire niente di preciso se non attuare lo scopo di non scontentare nessuno.

   E invece lo scrittore ha risposto forte e chiaro.....suscitando indignazione.

   Il povero Gattuso, invece - il giocatore di pallone-  è stato ingenuo e, a una domanda postagli da un giornalista sui matrimoni gay  ("Che cosa ne pensa delle nozze omosessuali?")  il povero Ringhio ha risposto che per lui le nozze sono quelle tra maschi e femmine, uomini e donne, sposo e sposa, e il matrimonio tra i gay non lo vede di buon occhio.

   Apriti cielo........ sono seguite reazioni sdegnate da parte di tutti, politici, pensatori, giornalisti, maestri di pensiero.... hanno detto - il che è follìa-  che una simile affermazione li indurrà a TIFARE PER LA SPAGNA!

   Ma si può dire una cosa tanto cretina? prima di tutto, quello che dice UN CALCIATORE non può ricadere su tutta la squadra e farla odiare.... Gattuso ha espresso sinceramente e forse ingenuamente, una sua personale idea.

   Si puo' ancora avere idee personali in questo Paese?!?  se lui non vede di buon occhio i matrimoni gay, perchè deve fare finta di approvarli?  Oh se fosse stato furbo e prudente, avrebbe anche lui risposto in modo ambiguo come avrebbe dovuto fare lo scrittore inglese.

   Invece è stato SCHIETTO, ha detto FUORI DAI DENTI quello che pensava (e ripeto, su domanda di un intervistatore: non è andato a blaterare in giro facendo prediche non richieste!)  e si è attirato la disapprovazione di tantissima gente...

   Ora, io personalmente non vedo di buon occhio nemmeno tantissimi matrimoni tra eterosessuali. Se ne parlava la scorsa settimana sul blog di Paolacapriccio.

   Anzi per la precisione, non condivido l'assunto del matrimonio cattolico: sempre insieme finchè la morte non ci separi.  Eh, bisogna vedere.  L'essere umano è in continuo cambiamento,  a trent'anni non si è più quelli che si era a venti, a quaranta si è diversi che a trenta. E chi lo sa se si riesce a cambiare insieme, o quanto meno in modo compatibile?!?

   E se un marito cambia? se comincia ad alzare le mani, a cornificare, a prendere un vizio? secondo la Chiesa, la moglie deve tener duro e sopportare.  E viceversa, ovviamente. Ma tantissime persone non sono affatto d'accordo, io per prima!  E allora, cosa vado a fare davanti ad un altare?! (per chi non lo sapesse, io sono sposata solo civilmente).

   E i gay non sono diversi da noi. Sono convinta che consentendo loro il matrimonio, faranno schifo come tanti eterosessuali.  Ricordo che, dopo l'approvazione della legge sul matrimonio omosex in Spagna (peraltro, non applicata da moltissimi Sindaci nelle zone rurali, ahahahaha mica tutti sono come a Barcellona!)  nel giro di un anno già si è separata la prima coppia di gay sposati!!!!

   Ecco, fateli sposare che poi divorzieranno, si tradiranno e si pesteranno squallidamente come i normali.

   Bene, questa è la mia idea, ma torniamo a Gattuso:   magari lui crede sinceramente al matrimonio tra uomo e donna,  perpetuo e tradizionale, e non è cinico come me.

   In ogni caso: se non gli piace l'idea del matrimonio gay, perchè non è padrone di dirlo?

   Perchè viene rimproverato aspramente e non solo, addirittura  la sua "figuraccia"  riverbera su tutta la squadra di calcio? questo è assurdo..... come se un team di medici avesse un medico che dice: "io credo all'eutanasia", e allora tutti venissero sospettati di praticarla?!  via, è assurdo.

   Insomma mi sa che qui bisogna pensarci due volte prima di esprimere un'opinione che sia fuori dal coro!  

   Bisogna dire che le culture sono tutte degne di rispetto (anche quelle in cui si fanno sposare bambine di otto anni), che le religioni sono tutte degne in modo uguale (anche se ci si guarda bene dal seguire la propria),  che i gay vanno portati in palmo di mano (io li tratto come tratto chiunque, nè meglio nè peggio: mi sa che scusarli di tutto e osannarli, sia una specie di razzismo al contrario)  e che zingari, rumeni e vagabondi vari  sono da considerare un arricchimento per la nostra società.......

   bisogna dire così, altrimenti si è additati al pubblico ludibrio come questo scrittore inglese e il povero Ringhio Gattuso....

   E INVECE IO NON LO FARO'  MAI.

  

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sabato, 21 giugno 2008

Scrivo sull'onda dell'entusiasmo..... ho comprato tre vestiti nuovi per andare in Sardegna la prossima settimana.

   Non pensavo di prendermi qualcosa, ma quando sono passata davanti ad una piccola vetrina, sono rimasta affascinata....

   Bisogna sapere - per chi non lo ricorda- che io da tempo apprezzo gli abiti di Tricot Chich, ma mio marito li trova "orrendi". Allora, siccome sono piuttosto costosi, ne faccio a meno.

   Infatti che senso ha comprare qualche capo e vedere che poi lui si vergogna a uscire con me?

   Ho scoperto invece una stilista spagnola, anzi basca, che crea vestiti meno estremi di quelli di Tricot Chich (che quest'anno ha prodotto abiti all'insegna del marrone e rosa e che la mia amica Angie compra da tre anni ma soltanto nelle collezioni invernali).

   Questa stilista è Isabel Del Pedro, mai sentita nominare prima.

   Sono impazzita e ne ho comprati tre. Per dare un'idea, pubblico due foto (che non rendono giustizia però a questi deliziosi vestiti, tutti all'insegna del nero e del rosso!)

 

 

Sono vestiti ornati con borchie e  rivetti, i puntini bianchi che si vedono sul corpetto del primo vestito sono in realtà metallici.

Mentre Tricot Chich,  è press'a poco così tanto per dare un'idea:

Siccome - secondo la commessa - andavano accompagnati da una borsa estiva nera, e io non ne ho nessuna, mi ha mostrato alcune borse di Desmo in varie grandezze, e ho comprato una shopper in pizzo nero plastificato: bellissima, trecento euro! 

   Tutto il pacco di roba l'ho pagato in contanti, e mi hanno fatto un ottimo sconto: un migliaio di euro sull'unghia. Era da un pezzo che non facevo un colpo di testa così.

   Ma sapete cosa vuol dire scoprire una stilista che non si conosceva e che piace al primo sguardo?! è come conoscere un ragazzo che fa impazzire. E' un colpo di fulmine.

   Diciamo una cosa, io non sono il soggetto più adatto a indossare questa roba: ci vedrei dentro una bella meridionale come Francesca Chillemi, mentre io sono un tipo nordico.

 Per la borsa, non trovo immagini da postare:  le borse di pizzo nero che trovo (non della Desmo, tra l'altro!) sono tutte brutte, male illuminate e non si distingue niente... cmq è una borsa che non ha niente di gothic nè di vittoriano, sia chiaro!

   Insomma ho dato una sterzata al mio look. Ne sono entusiasta. Mi mancherà solo un ventaglio di pizzo nero e poi il tono spagnoleggiante degli outfit sarà perfetto hihihiih... e meno male che ho un bellissimo paio di sandali rossi di René Caovilla (regalatimi quattro anni fa e portati poco) da affiancarci.

  

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giovedì, 19 giugno 2008

Parole colte casualmente in un ristorante....

   due signore sui 35-40, in gran spolvero, cavallate (cioè vestite Cavalli) e stilettate (cioè indossanti tacchi micidiali)....

      una delle due diceva:

"Io non so, ma mi vedo delle gambe bellissime..."  (e vai con un allungamento delle suddette, a beneficio dell'amica e degli altri vicini di tavolo)

  "..... mi pare che le mie gambe siano bellissime, ma nessuno dei miei uomini me l'ha mai detto..."

   Ops nemmeno a me mio marito ha mai detto che ho delle bellissime gambe,  soltanto il suo amico gayo  che ha la fissa di toccarmele per controllare che non mi stia venendo la cellulite: pizzica la carne tra le dita, e controlla se il rigonfio presenta gnocchetti di grasso......

   "... i miei fidanzati mi dicevano: begli occhi, bel culo, ma nessuno ha mai lodato le mie gambe..:"

   A questo punto, io e Giorgio avevamo gli occhi incollati sulle gambe della signora. Aveva due arti normalissimi,  abbastanza snelli, con la caviglia abbastanza sottile, col ginocchio un po' paffuto ma nella norma: insomma, appunto tutto nella norma, nè brutto nè bello.

   Poi ci siamo scambiati un'occhiata perplessa,  e abbiamo continuato a dedicarci al piatto di pesce.

   Mi domando due cose:  1) va bene autoincensarsi, perchè no? ma almeno dove non ti sente nessuno se non l'amica di turno.  Lodare parti del proprio corpo, poi, mi sembra un po' volgaruccio: soprattutto se non sono, obiettivamente, di una perfezione degna dello scultore greco Prassitele.

   2) va bene che ognuno ha una percezione di sè molto diversa da quella che ne hanno gli altri:  ma è giusto parlarne? non si rischia di accentuare il divario tra quello che pensiamo noi e quello che pensano gli altri?

   In effetti a me, guardando le sue gambe, è venuto da dire: "mica tanto!"  in risposta alle sue affermazioni di vederle bellissime.

   Mentre se le avessi viste al mare, magari, avrei pensato: guarda che gambe armoniose ha quella signora....

   A volte si pensano cose negative anche per spirito di contraddizione!

   E naturalmente, il piccolo episodio mi ha portato a pensare a me stessa, a quello che trovo buono e bello (non tantissime cose, cmq) e a quello che invece ne pensano gli altri.

   Basti dire una cosa: mio marito ultimamente mi ha detto, stai attenta che sei dimagrita troppo.  E Angie, l'altro giorno, durante una prova-costume a casa mia,  mi ha detto: stai attenta, hai il rotolino del benessere sui fianchi!!!

   A chi credere dunque?!?!?

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mercoledì, 18 giugno 2008

Oggi, sul giornale, leggo che ieri sono state eseguite tre sentenze capitali in Giappone.

   Uno dei tre che sono saliti al patibolo, era un tale che si è macchiato di atti di cannibalismo avendo ucciso quattro bambine per mangiarle.

   (Non ci sono, in Giappone, gli omologhi di "Nessuno tocchi Caino" per dire che un simile personaggio va rieducato con amore? e che il suo comportamento è colpa della società?)

   Non solo, ma il giornale precisa che da inizio anno, in Giappone sono state eseguite dieci sentenze capitali.

   Ora io dico:  perchè nessuno ha fatto sit-in davanti alle ambasciate giapponesi? perchè nessuno ha fatto cortei? i nostrani pacifisti-buonisti-perdonisti sono stati assolutamente zitti.

   Secondo Amnesty International, la stragrande maggioranza di pene di morte attuate nel mondo spetta alla Cina (con la quale ultimamente noi andiamo a tarallucci e vino, nei rapporti internazionali)  seguita dai Paesi Arabi. In passato, ho letto che non si fanno sit-in e proteste varie contro costoro, perchè "non ci si può aspettare un certo tipo di coscienza di stampo cristiano-occidentale".  Ah davvero?!

   Ma il Giappone è occidentalizzato o almeno si picca di essere tale. E la religione prevalente, è una costola del Buddhismo (correggetemi se sbaglio).  E allora?

   Io sono convinta che in queste proteste contro la pena di morte, ci siano due pesi e due misure. Qualche anno fa avevo sentito di grandi assembramenti davanti ai Consolati americani, anche qui a Trieste, perchè stavano per  mettere sulla sedia elettrica un pazzo che negli anni aveva ucciso tantissimi bambini,  quasi un intiero asilo!

   Ma per le sentenze capitali attuate in America, i buonisti nostrani si scomodano.  Per quelle in Giappone, no.  Hanno tutti di meglio da fare.

   Che vadano al mare? o a fare shopping, visto il tempo?

   Fatto sta, che queste tre condanne di ieri sono state eseguite nell'assordante silenzio di "Nessuno tocchi Caino" e company.

   E bravi loro.... il povero cannibale giapponese è stato soppresso nell'indifferenza di lorsignori.

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lunedì, 16 giugno 2008

Sabato sera sono rimasta a casa a guardare un film che non avevo mai visto prima...

   "IL DOTTOR ZIVAGO" !

    Larissa Antipova,  la protagonista, mi ha affascinato..... questa foto non le rende giustizia.

   Un viso bellissimo, magnetico, due occhi azzurri sfolgoranti...

   e un look che a suo tempo aveva colpito moltissimo il pubblico, con quella coda bassa fermata da un grande nastro, la folta frangia sugli occhi, e il colbacco di zibellino......

  Purtroppo non ho trovato  in google immagini di Julie con i costumi più belli del film.

   Ma le tre ore e mezza di spettacolo sono volate, e io ero stregata davanti alle immagini grandiose della steppa, della Mongolia, dei monti deserti e innevati, delle pianure sterminate, ripresi sotto un mantello di neve o nel fiorire della vibrante primavera russa.

   Ora, sono certa che non sia stato girato in Russia (nei primi anni Sessanta, figuriamoci...) ma il tutto è stato reso molto credibile.

   La storia sarà arcinota a tutti, ma a me non lo era se non nelle grandi linee. All'inizio, la voce narrante del generale -fratello maggiore del dottor Yuri Zivago - racconta a una ragazza, che egli sospetta essere la figlia che il fratello ebbe da Lara, l'infanzia del dottore che da bambino perse la madre.

   Si vede il funerale, con un bimbo bellissimo e adorabile, occhioni neri nel musino da mangiarlo di baci, e sull'enciclopedia del cinema ho letto che era il vero figlio di Omar Sharif!   già somigliante allo splendido babbo. Curioso come le fattezze arabe siano assolutamente credibili per un personaggio russo: ma la Russia era sempre un tale crogiuolo, da presentare tutte le fisionomie possibili e immaginabili...

   Larissa Antipova - Lara-  con il suo volto scandinavo da russa/vichinga, così come oggi la nostra Carolina Crescentini nel film "I demoni di Pietroburgo", sembrano perfette russe;  ma lo sembrava anche Omar Sharif con i suoi grandi occhi neri e il suo aspetto da principe uscito dalle Mille e una Notte; tutti popoli che hanno formato il grande crogiuolo russo, dai tempi in cui Ibn Battuta, l'esploratore arabo, viaggiò attraverso le pianure sarmatiche.

  

  

Insomma, la storia d'amore e di coincidenze spazio-temporali si svolge attraverso alcuni anni cruciali per la Russia.

   Yuri e Lara sono due persone travolte dalla Storia, come Rossella O'Hara in Via col Vento. Due persone che vedono crollare il mondo nel quale erano cresciute e la società in cui erano destinate a vivere. E non si riprendono più. 

   Curioso che il primo amante di Lara,  il gentiluomo Komarovski, che dovrebbe essere il "vilain" della vicenda  (l'amante di sua madre, che una volta cresciuta Lara le ha messo gli occhi e poi le mani addosso) secondo me con l'andare del tempo, si rivela il personaggio più interessante e quello che più riscuote la mia approvazione.

   Di volta in volta lo definiscono cinico, marcio, odioso eccetera, ma secondo me era "la voce della verità", un uomo di mondo, altolocato, cosmopolita, intelligente e furbo, che aveva visto i germi della distruzione nel mondo in cui viveva e si preparava da subito a farsi strada nel mondo nuovo che sarebbe venuto.

   E pur avendo sedotto Lara, pur avendo suscitato il suo odio insieme alla sua bramosìa (indimenticabile la mano di Lara che lo ghermisce sulla spalla, identica alla mano della donna giapponese in "Rashomon" sulla spalla del bandito che la vuole violentare)  alla fin fine è lui,  il "vilain",  quello che si preoccupa per lei, le salva la vita e si cura di lei e della figlia fino alla fine.

   Mi ha ricordato due personaggi "negativi" in Anna Karenina: il marito di lei, Karenin,  e la madre di Alexej Vronski, la principessa che in chiusura del romanzo, dice: "ma cosa sono queste grandi passioni disperate? fanno del male a tantissima gente e distruggono chi le prova".  Il che sarà cinico, ma -almeno nel caso di Anna Karenina - è esattissimo...... era meglio uno di quei garbati adulterii tollerati dalla società pietroburghese, piuttosto che  una sfacciata convivenza tra due persone che pensano di poter affrontare la "morte sociale" in nome del grande amore.

Il tema dell'adulterio e del tradimento amoroso domina tutto il film del Dottor Zivago, da quando Lara tradisce la fiducia della madre  rubandole l'amante, a quando Zivago tradisce l'angelica moglie con Lara.

   Alla fine, Larissa Antipova e Yuri Zivago si separano per sempre, dopo aver vissuto brevemente il loro amore nella villa rivestita di ghiaccio, perduta nella steppa deserta e innevata: una casa di cristallo che sembra uscita dalle fiabe, nessuno attorno se non i lupi che ululano alla luna.  E l'indomani,  arriva Komarovski il perfido (ma non per me!)  per salvare Lara e portarla lontano, insieme al bambino che aspetta.

   Yuri Zivago, annichilito, segue con gli occhi la troika che la porta via, poi corre al piano superiore, spezza un vetro di una finestra rivestita di ghiaccio, e fino all'ultimo guarda la slitta tirata dai cavalli scomparire lontano all'orizzonte.

Bellissimo film, bellissimi attori, e chi non era bellissimo era bravissimo! Sono stata molto fiera di me stessa per aver riconosciuto, in una piccola parte,  il sulfureo Klaus Kinski.........

   Grande regista, David Lean.

  Grande scrittore, Pasternak.

  E il "Tema di Lara", di Maurice Jarre, è una musica che entra dentro e si fissa nella memoria..... ho passato l'intera domenica sentendomi risuonare nel cervello il suono struggente della balalaika!

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venerdì, 13 giugno 2008

lvmotardfirebird.jpgQuesta è la borsa Vuitton (Mostarda) che è stata messa in risalto nel film SEX AND THE CITY.

Cielo, se è brutta. E' stata creata da un "artista", e in edizione limitata, e posta in vendita a tremila euro e rotti...... ma ciò non toglie che sia BRUTTA!

e questa è la borsetta di Judith Leiber, che ha un piccolo ruolo nello stesso film.... la bambina di Charlotte vi nasconde il cellulare di Carrie, generando una serie di guai...

E' un pasticcino alla fragola, tutto in cristalli! 

A proposito di Judity Leiber e di minaudiéres da sera, non è forse bella questa???

 e per restare sul pink,  quest'altra non è deliziosa?

E' la  "Precious Rose" da novantadue mila dollari.... hmmmm....

 

 

 E questa è la sconcertante EIFEL TOWER BAG... certamente un ricordino che la Nostra si è portata da Parigi...

   L'apertura è di lato: si vede il solco della cerniera.... è di un certo Timmy Woods, di Beverly Hills. Per duemilasettecento cinquanta dollari può essere vostra nella versione con swarovsky....

Questa borsa, sinceramente, non l'ho notata: pare la portasse Charlotte, che veste spesso Chanel, all'arrivo nell'albergo messicano:

charlottechanel.jpg

così dicono su "The bag snob" !!!  "Modern plastic Chael chain handbag" !

beh questa è la più bella!

   Altra borsa di Charlotte: la Prada Raso Clutch,  nella quale nasconde il suo vasetto di budino al cioccolato:

Prada Raso Silver Clutch

Questo è in raso silver,  invece nel film  Charlotte ce l'ha in verde smeraldo.

 

 

 

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giovedì, 12 giugno 2008

(simona hai visto il mio post di ieri?)

  

   Dimenticavo di raccontare una cosa buffa....

   quando sono andata a visitare il Castello Sforzesco (che emozione la Pietà Rondanini, ancora con i segni dello scaplello di Michelangelo che la lavorò fin quasi alla morte....)  c'erano due file di negri davanti all'ingresso, che vendevano borse contraffatte.

   Le ho guardate distrattamente, e con meraviglia ho visto una cosa proprio buffa.

   C'erano  due modelli di borse, una Bottega Veneta e una Dior.... ma entrambe con il logo di Prada!!!!

VI RENDETE CONTO ?!?!?!?!?!?!?

   UN'ABERRAZIONE !!!!!

      Ma il massimo è stata una borsa  uguale alla Balloon Bag di Marni, pero' confezionata con strisce di pelle ondulate a vari colori, come le borse Prada della linea Cruiser!!!!

MA VI RENDETE CONTO?  SIAMO NEL DELIRIO TOTALE....

erano così assurde, quelle borse, che avrei voluto comprarne una per ricordo....  un esempio di "teratologia" borsistica....

   Io credo abbiano prodotto una serie di borse, e separatamente una serie di etichette con il logo.... poi abbiano appicicato le seconde alle prime,  a casaccio!!!

   troppo, troppo assurdo...

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