Finalmente rieccomi qua!!!!!
Ho pochissimo tempo per aggiornare!
Due settimane dense di avvenimenti e ho potuto scrivere una sola paginetta...
Non che siano successe chissà quali gran figate!
Mi riproponevo di fare molte bellissime cose durante la settimana natalizia: uscite a cena, a ballare, al cinema, invitare gente a casa, e un paio di passeggiate diurne nei luoghi più suggestivi insieme a mio fratello, che per la prima volta in sei anni avrebbe passato il Natale con me!
Egli è arrivato da Milano a bordo di un suvvone che ha noleggiato per una settimana, dopo essere passato a Brescia a prender su la mia madrina che non vedevo da molti mesi. Sono arrivati l'antivigilia di Natale, carichi di bagagli, di regali, impellicciati, griffati, olezzanti di profumi, insomma un arrivo in grande stile; il giorno dopo mio marito ha cominciato a stare male.
Trentotto di febbre e tutti i ben noti effetti di un'influenza gastrointestinale. Ventiquattr'ore dopo, ho cominicato a stare male io. La sera della Vigilia di Natale, ho dovuto disdire la partecipazione alla festa in black code di mia suocera, affrontandone le ire. Loro due, Jacques e Nadia, invece ci sono andati.
Quello che più mi resterà impresso dello scorso Natale, è l'immagine di mio fratello perfettamente stilé nella purezza del nero-e-bianco, e accanto a lui Nadia inguainata in seta (marca imprecisata, forse Etro) mentre ci guardavano disapprovanti dalla porta della camera da letto nostra: Giorgio in pigiama, scomposto tra le lenzuola, e io in ciabatte e vestaglia che gli reggevo un secchio dove stava vomitando (eh sì, il matrimonio è anche questo!) mentre loro si apprestavano a uscire dicendo: ah questi giovani, pigliano di tutto, sono fragili, altro che noi!!!!!
Il giorno dopo, Jacques ha rifatto i bagagli e si è trasferito nella vecchia cameretta di Giorgio a casa dei suoceri, mentre Nadia veniva sistemata nella loro camera degli ospiti. Ci hanno abbandonati a noi stessi!
Siamo stati malissimo il giorno 25, tutti e due facendo la spola tra il lavandino e il water, tra il letto e il divano, e così anche il 26 ma a un certo punto mio marito è andato in Ospedale e ci ha passato l'intera giornata a farsi fare delle flebo per reidratarsi, mentre io a casa mi contorcevo dal male. Altri duemila cittadini, a quanto pare, erano nelle nostre stesse condizioni!
Il sabato e la domenica, poi, pian piano abbiamo cominciato a stare meglio ma non avevamo il coraggio di mangiare quasi niente! La sera di luned' 29 avevo una cena di sole donne, a cui tenevo tanto, perchè avrei rivisto alcune amiche del primo anno qui in città che normalmente non frequento più.
Ho rivisto Eva, la mamma del piccolo Pixel (ormai comincia a non essere più tanto piccolo) che faceva la segretaria accanto al primo negozio dove ho lavorato qui; mi ha raccontato cose turche circa una terapia psicologica che fa per - udite udite- rimettersi dal trauma del parto, ormai avvenuto molti anni fa sant'iddio! che però le impedisce di entrare nell'ordine di idee di avere un secondo figlio...... è un anno che va dallo psicologo, cioè da quando è in soldi (per l'esattezza glielo paga il suo nuovo moroso ahahaha) ma in un anno il trauma non si è ancora rimosso.... non so cosa pensare di queste robe!
(mi viene la tentazione di ricorrere al paragone con le nonne, figli alla biondo dio, cure domestiche, pannolini usa e getta inesistenti, nascite e aborti accettati senza ricamarci tanto sopra....forse vivevano meglio loro???)
Sorvolo sui regali che ho preso per Natale; la macchina non è ancora arrivata, mio marito me l'ha promessa per il compleanno. Al suo posto, mi ha regalato un paio di occhiali di Chanel (dimenticandosi che tre anni fa me ne ha regalati un paio della stessa firma, rosa e con la stellina cometa in svarowsky sulla stanghetta.... ragione per cui li ho portati pochissimo....troppo natalizi).
La sera di Capodanno abbiamo potuto uscire entrambi e fare bella figura, anche se ci siamo andati molto piano con il mangiare ed abbiamo praticato la temperanza più totale.... nemmeno un goccio di champagne a mezzanotte.
Eravamo a un cenone con ballo in un albergo, con i genitori di lui e i loro amici, mentre mio fratello e Nadia erano già ripartiti per festeggiamenti più glamourous.
Poi, mentre si placava un pò il vento spaventevole che ha agghiacciato tutta la provincia per otto giorni, siamo partiti per l'Austria perchè lui potesse sciare un pò. Tempo splendido, magnifico, ma diciassette gradi sotto zero....no, la montagna non fa per me. Non mi restava che passare il tempo mangiando cose squisite e ipercaloriche, visto che l'apparato gastrointestinale era di nuovo a posto... io non scio e soffro il freddo, per cui nemmeno le passeggiate mi sono consentite!
Siamo tornati ieri: partendo alle nove di mattina, pensavamo di essere a casa in quattro ore invece abbiamo fatto il viaggio in circa sette ore. Il passo di Tarvisio era surreale, minaccioso, con quelle torri di pietra alte fino al cielo. L'Austria è magnifica ma non ci voglio più andare d'inverno!
E basta, dopo aver disfatto i bagagli e fatto un paio di lavatrici sono di nuovo qui, sulla breccia, al lavoro, contenta dei risultati di dicembre anche se delusa dal Natale, pronta ad aggiornarmi coi blog degli amici, e felice di aver trovato messaggi di Silvia, di Letizia e di tutti gli altri amici virtuali che sono passati!
Cara Fantasmina ora vado subito a leggerti su Ondeverdi! e poi via a leggere gli altri blog di cui sono curiosissima!

QUESTI SIAMO IO, GIORGIO (a destra nella foto) E GIULIO, uno dei nostri migliori amici.
Foto di Capodanno, e speriamo che il prox anno vada meglio!