Vorrei dire qualche parola, alla buona, sul Festival di Sanremo.
Io non l'ho seguito perchè, da giovedì sera in poi, ero impegnata in feste carnevalesche. Ma anche se non ci fosse stato il Carnevale, non avrei seguito comunque perchè non lo guardo da almeno dieci anni.
Però durante il telegiornale all'ora di pranzo, ho sempre visto qualche scena di quanto avveniva sul palcoscenico e ho leggiucchiato sui giornali le varie polemiche, i resoconti, le interviste eccetera.
Vorrei dire a proposito del compenso di Bonolis: esagerato, sicuramente, ma i presentatori hanno sempre preso valanghe di denaro e sa il diavolo perchè. Non sono nemmeno degli ARTISTI, io ho rispetto per chi è un grande MUSICISTA, un grande BALLERINO/A, un CANTANTE con una voce stupenda.... ma i presentatori, sant'iddio, mi sembrano come i D.J.: personaggi di supporto che fanno giostrare i veri artisti, e niente di più. (infatti, sono anche stupefatta che certi d.j. siano pagatissimi e richiestissimi!!!! in fondo lavorano con il prodotto artistico di altra gente!!! )
Quanto a Patty Pravo: mi piace, mi piacciono le sue canzoni, mi piace la storia della sua vita, da giovane aveva un viso bellissimo di una bellezza molto insolita, è rimasta una anziana signora affascinante con un qualcosa di bizzarro, l'ho vista cantare due volte dal vivo e come artista è sicuramente valida: ma mi rompe le ovaie che vada raccontando certe cose sulla sua infanzia a Venezia, cose che in città si sa BENISSIMO non essere vere.
Io capisco il desiderio d'indorare quello che era piombo, capisco la necessità per un personaggio pubblico di crearsi un'allure culturale, filosofica, che ne so... capisco la tentazione di raccontare un sacco di palle perchè tanto si parla di anni VERAMENTE molto lontani, se lei ne ha sessanta si parla di quarantacinque anni fa: infatti è andata via da Venezia PRESTISSIMO. Ma in città ci si ricordano BENE tante cose, e se ne parla e soprattutto SE NE RIDE.
Per cui, io al posto suo avrei evitato certe narrazioni per una questione di pura decenza.
Io non capisco niente di musica e forse non dovrei nemmeno scrivere questo post, tantopiù che - ripeto - non ho seguito il Festival. Ma ieri sera siamo tornati a casa presto dal "veglione di Carnevale", perchè eravamo a una festa dove alle nove di sera erano già tutti ubriachi, e un'ora e mezza dopo erano tutti strafatti, quello che doveva essere un ballo in maschera è diventato un volgare casino e allora ce ne siamo andati molto presto.
Sono arrivata in tempo per l'inizio della trasmissione di Bruno Vespa, che non guardo mai essendo troppo tardi per me le 11-11.20 di sera. Ma ieri ero ben sveglia e ho guardato.
Ho avuto il bene di conoscere il VINCITORE DEL FESTIVAL, Marco Carta, e la nuova SCOPERTA, Alisa.
OH DIO MIO.
OH - DIO - MIOOOOOOOO
Lui è un ragazzo carino, classe '85 come me, begli occhi per quanto truccati -si vedeva perfettamente la depilazione delle sopracciglia e l'ombretto sulle palpebre - però è un tale buzzurro da periferia che mi ha fatto una gran pena. C'era da rabbrividire dall'imbarazzo sentendolo parlare: non riesce neppure ad esprimersi in un buon italiano. Chissà da dove esce fuori.
Come cantante, condivido IN PIENO le parole di Sissi, scritte su Ondeverdi: quel ragazzino prepotente e maleducato,che a gusto mio non canta nemmeno bene,senza fare un minimo di gavetta vince sanremo,alla faccia di artisti che hanno alle spalle 25 o anche 30 anni di carriera sudata con tanta tanta gavetta.
ho visto striscia sul televoto,ma già ero cosciente che certe cose sono pilotate,specie quelle della de filippi.
l'anno scorso questo marco carta vinse amici con gli stessi imbrogli con cui ha vinto sanremo.
sono davvero scandalizzata e molto molto delusa.
Ma chi mi ha veramente scioccato, è stata ARISA: l'ha patrocinata il cantante mio concittadino Lelio Luttazzi, ed è incredibile che un vecchio della sua età, OTTANTASEI ANNI, che dovrebbe solo andare a passeggio ai giardinetti, abbia fatto un viaggio così lungo per presentare una roba del genere!
ARISA mi ha annientato, sono stramazzata sul divano quando l'ho vista. Una cessa paurosa, PAUROSA, un modo di camminare che sua madre doveva pigliarla a calci nel sedere per farglielo cambiare fin da ragazzina, un modo di muoversi da automa, sgraziata, goffa alla massima potenza!
E la faccia, poi. Non ho parole. E dire che ha un diploma di estetista!!!!! Sono d'accordissimo che la bellezza non sia indispensabile per cantare: ma se una si presenta davanti ad un PUBBLICO, è giusto che faccia quanto può per valorizzarsi e mostrarsi nell'aspetto migliore.
Invece questa roba, che stento a chiamare persona, sembra una caricatura uscita da qualche giornaletto. E' così assurda che non sembra vera. La mia speranza è che il suo personaggio sia costruito totalmente a tavolino, e sotto quei panni vi sia una ragazza che, prima, era NORMALE.... così com'è ora, sembra roba da centro d'igiene mentale. Non una delle pazze, ma una di quelle che le curano. Oppure, un'insegnante di qualche istituto religioso della più remota provincia.
Non so, mi orripila tutto di lei. Gli occhiali, il trucco, i vestiti inconcepibili, il modo di parlare... il modo di cantare, poi, non ne parliamo!!! e la canzone! ho controllato il testo in internet, stanotte, e mi è sembrato di una banalità assoluta. Tutto questo non sarebbe nulla, se lei non fosse PIACIUTA COSI' TANTO ALLA GENTE.... oh, anche lei viene da una scuderia di classe, del famoso Mogol, quindi si può pensare che abbia alle spalle una bella rete di imbroglioni pronti a spingerla in avanti, come Marco Carta.
MA ALMENO AVESSERO SPINTO IN AVANTI UNA RAGAZZA DECENTE CON UNA CANZONE UN MINIMO INTELLIGENTE...
Io di solito non mi sento una bellissima donna, so di essere carina ma basta, mi impegno per essere ben vestita e a posto, però di fronte ad esseri come questa ARISA, mi sento di una bellezza sfolgorante e di un'eleganza fiabesca!!!
CHE DITE, VADO IO AL PROSSIMO SANREMO?!?! (non ho voce, ma questo -lo abbiamo constatato tutti - conta zero.)





CLASSICA BAUTTA VENEXIANA....
