mercoledì, 25 febbraio 2009

Vorrei dire qualche parola, alla buona, sul Festival di Sanremo.

   Io non l'ho seguito perchè, da giovedì sera in poi, ero impegnata in feste carnevalesche. Ma anche se non ci fosse stato il Carnevale, non avrei seguito comunque perchè non lo guardo da almeno dieci anni.

   Però durante il telegiornale all'ora di pranzo, ho sempre visto qualche scena di quanto avveniva sul palcoscenico e ho leggiucchiato sui giornali le varie polemiche, i resoconti, le interviste eccetera.

   Vorrei dire a proposito del compenso di Bonolis:  esagerato, sicuramente, ma i presentatori hanno sempre preso valanghe di denaro e sa il diavolo perchè. Non sono nemmeno degli ARTISTI, io ho rispetto per chi è un grande MUSICISTA, un grande BALLERINO/A,  un CANTANTE con una voce stupenda.... ma i presentatori, sant'iddio, mi sembrano come i D.J.:  personaggi di supporto che fanno giostrare i veri artisti, e niente di più. (infatti, sono anche stupefatta che certi d.j. siano pagatissimi e richiestissimi!!!! in fondo lavorano con il prodotto artistico di altra gente!!! )

   Quanto a Patty Pravo:  mi piace, mi piacciono le sue canzoni, mi piace la storia della sua vita, da giovane aveva un viso bellissimo di una bellezza molto insolita, è rimasta una anziana signora affascinante con un qualcosa di bizzarro, l'ho vista cantare due volte dal vivo e come artista è sicuramente valida: ma mi rompe le ovaie che vada raccontando certe cose sulla sua infanzia a Venezia,  cose che in città si sa BENISSIMO non essere vere.

   Io capisco il desiderio d'indorare quello che era piombo, capisco la necessità per un personaggio pubblico di crearsi un'allure culturale, filosofica, che ne so... capisco la tentazione di raccontare un sacco di palle perchè tanto si parla di anni VERAMENTE molto lontani, se lei ne ha sessanta si parla  di quarantacinque anni fa: infatti è andata via da Venezia PRESTISSIMO. Ma in città  ci si ricordano BENE tante cose, e se ne parla e soprattutto SE NE RIDE.

   Per cui, io al posto suo avrei evitato certe narrazioni per una questione di pura decenza.

   Io non capisco niente di musica e forse non dovrei nemmeno scrivere questo post, tantopiù che - ripeto - non ho seguito il Festival. Ma ieri sera siamo tornati a casa presto dal "veglione di Carnevale", perchè eravamo a una festa dove alle nove di sera erano già tutti ubriachi, e un'ora e mezza dopo erano tutti strafatti,  quello che doveva essere un ballo in maschera è diventato un volgare casino e allora ce ne siamo andati molto presto.

   Sono arrivata in tempo per l'inizio della trasmissione di Bruno Vespa, che non guardo mai essendo troppo tardi per me le 11-11.20  di sera. Ma ieri ero ben sveglia e ho guardato.

  Ho avuto il bene di conoscere  il VINCITORE DEL FESTIVAL, Marco Carta, e la nuova SCOPERTA,  Alisa.

   OH DIO MIO.

   OH - DIO - MIOOOOOOOO

   Lui è un ragazzo carino, classe '85 come me,  begli occhi per quanto truccati -si vedeva perfettamente la depilazione delle sopracciglia e l'ombretto sulle palpebre - però è un tale buzzurro da periferia che mi ha fatto una gran pena.  C'era da rabbrividire dall'imbarazzo sentendolo parlare: non riesce neppure ad esprimersi in un buon italiano. Chissà da dove esce fuori.

   Come cantante, condivido IN PIENO le parole di Sissi, scritte su Ondeverdi: quel ragazzino prepotente e maleducato,che a gusto mio non canta nemmeno bene,senza fare un minimo di gavetta vince sanremo,alla faccia di artisti che hanno alle spalle 25 o anche 30 anni di carriera sudata con tanta tanta gavetta.
ho visto striscia sul televoto,ma già ero cosciente che certe cose sono pilotate,specie quelle della de filippi.
l'anno scorso questo marco carta vinse amici con gli stessi imbrogli con cui ha vinto sanremo.
sono davvero scandalizzata e molto molto delusa.

   Ma chi mi ha veramente scioccato, è stata ARISA: l'ha patrocinata il cantante mio concittadino Lelio Luttazzi, ed è incredibile che un vecchio della sua età,  OTTANTASEI ANNI, che dovrebbe solo andare a passeggio ai giardinetti, abbia fatto un viaggio così lungo per  presentare una roba del genere!

   ARISA mi ha annientato, sono stramazzata sul divano quando l'ho vista. Una cessa paurosa, PAUROSA, un modo di camminare che sua madre doveva pigliarla a calci nel sedere per farglielo cambiare fin da ragazzina, un modo di muoversi da automa, sgraziata, goffa  alla massima potenza!

   E la faccia, poi.  Non ho parole. E dire che ha un diploma di estetista!!!!!  Sono d'accordissimo che la bellezza non sia indispensabile per cantare: ma se una si presenta davanti ad un PUBBLICO, è giusto che faccia quanto può per valorizzarsi e mostrarsi nell'aspetto migliore.

   Invece questa roba, che stento a chiamare persona, sembra una caricatura uscita da qualche giornaletto.  E' così assurda che non sembra vera. La mia speranza è che il suo personaggio sia costruito totalmente a tavolino, e sotto quei panni vi sia una ragazza che, prima, era NORMALE.... così com'è ora, sembra roba da centro d'igiene mentale. Non una delle pazze, ma una di quelle che le curano. Oppure, un'insegnante di qualche istituto religioso della più remota provincia.

   Non so, mi orripila tutto di lei. Gli occhiali, il trucco, i vestiti inconcepibili, il modo di parlare... il modo di cantare, poi, non ne parliamo!!! e la canzone! ho controllato il testo in internet, stanotte, e mi è sembrato di una banalità assoluta.  Tutto questo non sarebbe nulla,  se lei non fosse PIACIUTA COSI' TANTO ALLA GENTE.... oh, anche lei viene da una scuderia di classe,  del famoso Mogol, quindi si può pensare che abbia alle spalle una bella rete di imbroglioni pronti a spingerla in avanti, come Marco Carta.

   MA ALMENO AVESSERO SPINTO IN AVANTI UNA RAGAZZA DECENTE CON UNA CANZONE UN MINIMO INTELLIGENTE...

   Io di solito non mi sento una bellissima donna, so di essere carina ma basta, mi impegno per essere ben vestita e a posto, però di fronte ad esseri come questa ARISA, mi sento di una bellezza sfolgorante e di un'eleganza fiabesca!!!

   CHE DITE, VADO IO AL PROSSIMO SANREMO?!?! (non ho voce, ma questo -lo abbiamo constatato tutti - conta zero.)


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lunedì, 23 febbraio 2009

 

Voglio dedicare al carnevale questa intelligente poesia:

Vent’anni fa m’ammascherai pur’io!
E ancora tengo er grugno de cartone
che servì p’annisconne1 quello mio.
Sta da vent’anni sopra un credenzone
quela Maschera buffa, ch’è restata
sempre co’ la medesima espressione,
sempre co’ la medesima risata.
Una vorta je chiesi: - E come fai
a conservà lo stesso bon umore
puro ne li momenti der dolore,
puro quanno me trovo fra li guai?
Felice te, che nun te cambi mai!
Felice te, che vivi senza core! -
La Maschera rispose: - E tu che piagni
che ce guadagni? Gennte! Ce guadagni
che la genti dirà: Povero diavolo,
te compatisco… me dispiace assai…
Ma, in fonno, credi, nun j’importa un cavolo!
Fa’ invece come me, ch’ho sempre riso:
e se te pija la malinconia
coprete er viso co’ la faccia mia
così la gente nun se scoccerà… -
D’allora in poi nascónno li dolori
de dietro a un’allegia de cartapista
e passo per un celebre egoista
che se ne frega de l’umanità!

Trilussa

 CLASSICA BAUTTA VENEXIANA....

Un'integrazione dell'ultima ora.

   Apprendo della morte di quella vecchietta ottantatreenne violentata da un rumeno, dopo alcuni giorni di agonia.

   SENZA COMMENTI.

   Apprendo anche,  della morte per accoltellamento di un bel ragazzo di Catanzato (la città della mia amica Dody). Pare che egli avesse infastidito alcune persone, spruzzandole con uno di quegli spray da carnevale che nella mia città sono stati vietati da un'ordinanza del Sindaco.

   Beccarsi una spruzzata di quelle schiume è estremamente fastidioso, sono d'accordo, anche a me è successo e ogni volta mi sono messa a urlare contro i ragazzini che mi sporcavano.

   Ma siccome le "vittime"  della spruzzata di schiuma erano due nomadi, hanno tirato fuori il coltello ed hanno ammazzato il ragazzo ventiquattrenne piantandoglielo nel torace.  Così forte che la lama si è spezzata.

   Bello eh.  E' colpa di "noi razzisti"   se i romeni e gli zingari sono sempre in cronaca nera? 

   Vorrei sapere  se i familiari della nonnina  stuprata  e del bel ragazzo pugnalato  hanno ricevuto le scuse ufficiali di quel sudicio ministro romeno che protestava contro il razzismo degli italiani!

 

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giovedì, 19 febbraio 2009

Ieri sera ho avuto la VERA percezione di cosa sia questa crisi di cui si parla tanto.

   Un amico di mio marito ci ha invitati a casa sua, con alcuni altri amici, per una bicchierata che intendeva festeggiare il fatto che ha comprato un appartamento nuovo.

   Fin qui tutto normale. Il tipo ha comprato un appartamento di grande metratura  nel cuore settecentesco della città, in un edificio storico, sul piano nobile e di circa quattrocento metri quadrati.

   Vuole farne la sede di un'associazione professionale, quindi è un acquisto perfetto.  Era molto contento per aver spuntato un buon prezzo.

   E qui è il punto che mi ha scioccato: l'appartamento era stimato seicentomila euro, ma era sul mercato da molti mesi e nessuno lo acquistava; perciò il proprietario ha calato il prezzo, così tanto che l'amico se l'è portato via per duecentocinquantamila euro!

   Da seicentomila a duecentocinquantamila?!  questa notizia, giuro, mi ha fatto venire le palpitazioni. Mi sono sentita debolissima. Cosa deve aver provato il proprietario, a svendere così la casa sua?

   E' tutta colpa della crisi, dicevano i presenti:  girano molti meno soldi, i grandi appartamenti come i grandi terreni non li compra più nessuno. O se li comprano, dettano il prezzo che vogliono.

   Ecco, ieri sera ho afferrato il concetto di cosa sia la CRISI... avere un bene di grande valore, bella cosa eh.... ma se NESSUNO ti riconosce quel valore e te ne dà il denaro corrispondente, a che ti serve?

  Se uno ha un bisogno urgente, e non può aspettare due o tre anni che il mercato immobiliare risorga, è davvero preso per la gola!

   Ho ringraziato tutti gli Dèi dell'Olimpo per aver venduto l'appartamento di Venezia all'inizio del 2003,  quando ancora non c'era crisi.... a Venezia un appartamento di ampia metratura, vale tre volte  quello che vale a Trieste. Sarei atrocemente sconvolta se dovessi svendere un bene per un terzo del suo valore!

   Come quelli che sono tanto idioti da investire in gioielli.... semmai in pietre sciolte, signori miei, e in lingottini d'oro.... ma quando avete bisogno e volete vendere l'anello o gli orecchini, vedrete che brutta sorpresa....

   Ma non divaghiamo. Praticamente, l'amico di mio marito si è messo in tasca le chiavi di un grande appartamento d'epoca, con tanto di pareti affrescate, pagandolo circa lo stesso prezzo che costa un buon appartamento moderno, non molto diverso da quello dove sto io.

   E' QUESTA LA CRISI, ORA ME NE RENDO CONTO!

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mercoledì, 18 febbraio 2009

In questi giorni, a proposito degli stupri di donne acciuffate in mezzo alla strada, leggo ripetutamente e su vari giornali certi articoli che sostengono la tesi ben nota, "la maggior parte degli stupri si compiono in famiglia".

   E allora?

   E ALLORA?

  Forse questo deve indurci ad essere più benevoli con i violentatori? Andassero a dirlo, questi opinionisti, ai genitori delle ragazzine violentate oppure al marito della signora colpita a bottigliate tre settimane fa, e mandata in coma dal romeno che l'ha violentata.

   Sottintenderebbe che, siccome quel marito e quei padri già stupravano quelle femmine, non è il caso di fare tanto chiasso...!!!

   QUESTO INTENDONO DIRE GLI OPINIONISTI.

   Anche sul quotidiano della mia città, oggi c'è l'articolo di una giornalista che, dati alla mano, dimostra che la maggior parte di donne violentate sono vittime di mariti, padri, fratelli ed ex fidanzati.

   E CON CIO'? Sarebbe come dire: visto che la maggior parte di gente che si presenta al pronto soccorso per un ruzzolone, è caduta in casa sua... non occorre che il Comune si disturbi a rappezzare i buchi delle strade!

   Io stessa sono caduta lungo distesa, l'estate scorsa, in centro città per aver preso male con il tacco del sandalo una buca del marciapiede: subito la gente mi si è fermata attorno, e mi hanno consigliato: FACCIA CAUSA AL COMUNE!!!

   Ma ripeto, chi finisce al pronto soccorso per una caduta è statisticamente più spesso caduto in casa propria... allora a che pro rappezzare le buche sui marciapiedi? è lo stesso ragionamento che fanno ora a proposito dei rumeni!!!  poichè sono di più le donne stuprate dai familiari, non prendiamocela con questi poveretti che sono vittime a loro volta della loro incultura....

   A me, tutto questo buonismo dà il vomito.

   Se devo essere violentata tra le quattro mura di casa, devo implicitamente accettare anche di essere - più raramente - violentata per strada!!!!!

   Ditelo, ditelo ai genitori delle ragazzine....chissà come sarebbero contenti di sentire questo bel ragionamento!

   Intanto, riporto una cosa che mi è stata raccontata dalla donna di servizio di mia suocera: è una serba della regione di Belgrado, dove continua a recarsi circa una volta al mese perchè ha i figli.

   Essa mi ha detto che già da molto tempo in Serbia hanno espulso tutti i rumeni che avevano accettato negli anni Novanta, a causa della mancanza di uomini (morti in guerra, emigrati) e del bisogno di lavoro che c'era nelle campagne.

   Ma dopo innumerevoli ammazzamenti, stupri, case incendiate, gole tagliate, uccisioni di famiglie di contadini presso cui lavoravano eccetera, zitto zitto il governo serbo ha deciso di cacciare tutti questi immigrati e di non accettarne altri.

   Questo si riallaccia a un fatto di cui ho memoria, accaduto quando andavo ancora alle elementari (se ne parlava a scuola, stigmatizzando la "cattiveria" dello Stato di turno) quando la Germania espulse una quantità di romeni arrivati là dopo la caduta di Ceausescu.

   Stanchi dei "disordini" portati da questa gente, e che noi stiamo assaggiando ora, i tedeschi presero accordi con la Romania e riempirono dei treni con queste persone, rispedendoli da dove erano venuti. Si parlò, all'epoca, della "crudeltà" dei tedeschi e del ritorno ai treni piombati come al tempo di Hitler....

   Mi sa tanto che i familiari di Giovanna Reggiani e delle due ragazzine e dei fidanzati di Guidonia e della ragazza uccisa con la punta dell'ombrello, sarebbero ben lieti di piombare con le loro mani le porte di decine di vagoni ferroviari diretti verso la Transilvania...

   Intanto, stamattina al Tiggì delle sette, dicevano di aver preso i due supposti violentatori della ragazzina quattordicenne stuprata alle sei del pomeriggio, in compagnia del fidanzatino sedicenne.

   Dicevano, con un patetico eufemismo che mi  è rimasto impresso e che qui riporto,  che i due animali  "non hanno la percezione del disvalore dell'atto compiuto...."  CHE GIRO DI PAROLE IPOCRITA ED EDULCORATO, PER NON DIRE CHE I DUE PORCI NON PENSANO DI AVER FATTO QUALCOSA DI GRAVE!!!

   ecco, questa è la forma mentis  degli stupratori e di chissà quanti altri di loro. La donna è uno straccio, ci si può sputare sopra a piacimento, tanto nella sua famiglia chissà come viene usata da padri e mariti.... UNA MERAVIGLIA EH...!

   Poi ci tocca sentire il ministro romeno che deplora il montante razzismo... quel sudicio uomo politico dovrebbe inginocchiarsi davanti alla nonnetta cieca ultraottantenne e domandare scusa a lei e a tutte le altre donne violentate, a nome dei suoi connazionali! questa è la mia modesta opinione, se in Italia si può ANCORA esprimere un'opinione che non sia improntata al buonismo a tutti i costi.

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lunedì, 16 febbraio 2009

Gli stupri di san Valentino!

   questa è la definizione che viene in mente leggendo le vicende delle due ragazzine di Roma e di Bologna.

   Quattordici anni l'una, quindici l'altra. Una, violentata addirittura alle sei del pomeriggio.... peccato che queste due vicende eclatanti abbiano fatto passare quasi inosservato un altro stupro ad opera di un romeno la scorsa settimana: mentre era in corso l'agonia di Eluana Englaro, altro fattore che ha distolto l'attenzione della gente, un romeno ha acciuffato una signora e l'ha violentata, colpendola alla testa con una bottiglia e spedendola in coma.

   In coma! quando si risveglierà - se si risveglierà - può darsi che la donna non abbia più il cervello a posto, e che debba curarsi le conseguenze per mesi, o forse per sempre. E chi la ripagherà dei danni?

   Subito dopo, c'è stata l'infelice esternazione di quell'inqualificabile ministro romeno che, da Bucarest, ha farneticato sul razzismo degli italiani e sulla volontà di qualcuno, al governo, di fomentare l'ostilità verso i suoi compatrioti....

   Ma si può mai? quasi a smentirlo, abbiamo avuto subito altri stupri, altre rapine e altre violenze. Se quel "signore" voleva proprio aprire bocca e dire qualcosa, poteva esortare i suoi connazionali a comportarsi un pò più bene in Italia!

   Il ministro dell'Interno, in TV l'altra sera, ha detto che ormai negli ultimi due anni le azioni illegali compiute da extracomunitari sono arrivate al 40 %.....cioè,  quattro milioni di persone (che solo tre anni fa erano due milioni circa) compiono da sole il 40 % dei reati rispetto a sessanta milioni di italiani.  Senza commenti!

   E poi dicono che noi siamo cattivi, siamo razzisti.... lasciatemelo dire, se gli italiani fossero VERAMENTE razzisti le cose non sarebbero giunte a questo punto!

   Quanto alle due ragazzine,  ho visto in TV una dottoressa di un centro antistupro che spiegava il tipo di servizio offerto: una pillola per scongiurare la gravidanza (tipo pillola del giorno dopo: che dice la Chiesa in casi di stupro? si può prendere sì o no? o bisogna tenersi il frutto di uno stupro, come fosse una risposta "di vita" a un atto micidiale?)  e poi agiscono subito per evitare -per quanto è possibile- che la vittima si pigli qualche malattia sessualmente trasmessa.

    Eh sì, perchè una donna violentata potrebbe anche beccarsi l'AIDS o la sifilide o le altre piacevolezze che sappiamo.

   E poi danno gli arresti domiciliari a questi bruti.... e la famiglia della vittima deve anche mettere mano al portafoglio per farsi assistere da un avvocato e partecipare così al processo!

   Solo ora, parlano di varare una legge per cui la vittima di una violenza abbia l'assistenza legale gratuita: chissà QUANDO E SE verrà attuata questa cosa! Intanto, famiglie, pagate.

   Ah sì e pagatevi anche lo psicologo, che quelli della mutua sono oberati di lavoro.

   Ma basta con le amarezze: parlo brevemente del "mio" san Valentino!

   Questi ultimi due anni mi è andato male: due anni fa mio marito s'era dimenticato della ricorrenza, e aveva invitato gli amici a casa per un poker!!! villanzone!!!  Un anno fa, invece, eravamo andati al ristorante ed avevamo avuto un brutto litigio tra un calice di champagne e un filetto al pepe rosa.

   Per fortuna stavolta è andato meglio!  Io ho lavorato fino alle sette e mezzo, poi Giorgio mi ha portato in un BELLISSIMO bar appena aperto:  avrei voluto andare all'inaugurazione ma era avvenuta la stessa sera del mio compleanno, per cui ci siamo andati sabato.

   E' un CONCEPT STORE, parolona che vuol dire un ambiente unico in cui vi sono diverse attività commerciali: il tutto con grande design, grande gusto e originalità.

   C'è l'area di vendita  di jeans e magliette, tutti trendyssimi, e l'area del bar tutto scintillante di metalli,  e dall'alto soffitto pende un superbo lampadario disegnato apposta per questo locale.

   Al piano di sopra, c'è una cabina di trucco e una di nail art,  ma soprattutto c'è una zona per festicciole, bicchierate, feste di laurea, compleanni ecc., caratterizzata dal fatto che ci si deve togliere le scarpe: infatti ci sono divanetti e anche un grande materasso tipo matrimoniale, dove ci si stravacca a piedi scalzi mentre le scarpe vengono riposte in apposite mensolette...

   Bisogna quindi stare attenti a non fare l'orrida figura di circa un anno fa, quando quel gran signore della Germania (Ministro delle Finanze?) in visita in una moschea  a Istambul o giù di lì, dovette togliersi le scarpe ed ebbe l'ignominia di essere fotografato dai giornalisti di tutto il mondo CON I BUCHI SU ENTRAMBI I CALZINI E IL POLLICIONE IN BELLA VISTA....

   C'è anche un d.j.in questo nuovo bar, la musica è scelta con attenzione, l'ambiente è bellissimo e ravvivato da piante tropicali...

   Giorgio mi ha dedicato una canzone di Jovanotti, "A te che sei, semplicemente sei":  io non amo Jovanotti come non amo Eros Ramazzotti e Vasco Rossi, però  so riconoscere un bel testo e questa canzone ha un testo semplicemente MERAVIGLIOSO!

   Ero commossa fino alle lacrime... poi ce ne siamo andati a vedere un film delizioso che ci ha davvero divertiti: "EX", con tutti i volti noti della commedia italiana!

   Non dico niente se non che è un film godibilissimo e che è adatto a tutti!

   Il mio regalo?  una cintura di Gucci, comprata (ahahah io lo so!) col settanta per cento di sconto, molto discreta, con il logo soltanto nella strisciolina di fodera interna (odio il logo urlato) e una fibbia a fiocchetto tipo quella sulla borsa Queen.  Ma più bello ancora, mio marito mi ha regalato anche un orsetto della Trudi  da appendere in macchina: un orsetto in una scatola rossa, con la scritta I LOVE YOU...

 

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giovedì, 12 febbraio 2009

SABATO E' SAN VALENTINO

CAZZO.

ME NE SONO COMPLETAMENTE

SCORDATA!

Urge idea per un regalo

(che non so neanche se avrò tempo di correre a comprare!)

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martedì, 10 febbraio 2009
Tutti dicono la loro su Eluana, e la voglio dire anch’io.
   Era una ragazza decisamente bella, e forse anche per questo ha tanto colpito la gente.
   Un volto particolare, che rimane impresso. Ma soprattutto rimane impressa la sua gioia di vivere, la sua espressione piena di vitalità. In tutte le foto che ci sono state mostrate, la ragazza è non solo bella ma radiosa, esplode di vivacità, di salute, è curata, ben vestita, una personcina che piacerebbe a tutti i genitori come figlia, a tutti i giovani come fidanzata e a tutte le ragazze come sorella.
   Il suo volto esprime contentezza, sicurezza, positività. Il suo sorriso è sempre abbagliante, il suo sguardo è sempre sicuro e fissa l’obiettivo come quello di una modella provetta.
   Che differenza con le tante immagini femminili che finiscono in cronaca. Volti chiusi, tristi, sguardi sfuggenti, sorrisi stentati o spenti.
   Ecco, Eluana era una ragazza che stava vivendo BENE, in mezzo a una famiglia unita, che l’aveva trattata con cura e amore evidenti.
   Ed ora è praticamente morta di fame.
   Però io penso a due ragazzini morti allo stesso modo: i fratellini Pippo e Tore, morti di fame in fondo a una cantina. Morti di fame e di sete, prima quello con la gamba fratturata per presumibili complicazioni a causa della frattura non curata. Poi, l’altro fratellino che lo ha visto morire ed è rimasto chissà quanti giorni accanto al bambino morto.
   Due ragazzini morti di fame e di sete.
   La loro vicenda è doppiamente spaventosa, e secondo me PEGGIORE di quella di Eluana e sapete perché?
   Perché, a differenza di Eluana, i due piccoli di cui scrivevo lo scorso 27 febbraio – quasi un anno fa! – sono morti dopo aver vissuto UNA VITA DI MERDA, in mano a due genitori imbecilli, un padre violento e una madre incapace, oltretutto separati per cui i bambini hanno dovuto sorbirsi tutta l’angoscia di una separazione coniugale.
   Non solo, ma nei tempi successivi sono stati palleggiati dall’uno all’altro genitore in maniera rozza, insensibile, senza cure e senza amore come invece ne ha avuti Eluana.
   Lei era il prodotto di una famiglia a posto, e lo si vede dallo sguardo e dal sorriso con cui ci ha fissati tutti dalle sue fotografie. Loro, erano due poveri piccoli capitati in mano a gente che non li trattava adeguatamente, e voglio riportare quello che ho scritto in un mio commento sull’argomento:
e sai cos'è che mi fa star male? non solo come sono morti, ma come SONO VISSUTI. La tragica morte è avvenuta dopo una vita squallidissima, poveri bambini, in cui sono stati percossi, maltrattati, sballottati tra i genitori, strappati come il bambino di Salomone, tanto da esprimere il loro disagio nei temi di scuola in modo straziante. Almeno avessero avuto una vita felice!!!!!!! "meglio venirci ansante, roseo, molle di sudor come dopo una gioconda corsa di gara per salire un colle... " f.to Ombraserena
   Quindi il punto è:  sono morti tutti allo stesso modo, di fame e di sete. Ma l’importante è COME SONO VISSUTI, al confronto con i fratellini di Gravina la nostra Eluana è vissuta BENE, e i suoi genitori possono avere la consapevolezza di averla trattata bene, dandole tutto quello che potevano, mentre i genitori di Ciccio e Tore devono avere il rimorso perenne di averli trattati malissimo quando erano vivi!
   La morte è una, la vita è una, la prima è inevitabile e non ce la scegliamo, ma la seconda CE LA COSTRUIAMO GIORNO PER GIORNO, e allora si abbia cura di costruirla bene, sia per noi stessi che per i figli in mano nostra, perché non sappiamo né il giorno né l’ora.
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martedì, 03 febbraio 2009

Qualcuno ha visto il film appena uscito, "Revolutionary Road"?

   Io l'ho visto con mio marito e mi ha turbato moltissimo.

      Per chi l'ha visto:  ci siamo un po' rispecchiati nei personaggi, però io nel ruolo del marito e Giorgio nel ruolo della moglie!

   Per chi non l'ha visto: è la storia di un amore coniugale che lentamente si impantana nella routine. Solo che è una routine diciamo quasi "dorata", i due vivono in una bella casetta, alla donna non manca nulla, hanno due bei figlioletti... però lei è insoddisfatta, non sta vivendo la vita che voleva! Era stata una ragazza piena di sogni con velleità artistiche e il desiderio di vedere un pò di mondo. E per un certo tempo, ha condiviso i sogni col marito.

   Lui, il marito, invece ha perso i suoi sogni per strada, si è serenamente calato nella routine, e si gode il successo sul lavoro... è soddisfatto di quello che ha,  e preferisce coltivare le occasioni offerte dalla vita reale anzichè correre dietro alle chimere.

   Con queste premesse, è chiaro che le due persone prendono strade divergenti, pian piano non si capiscono più, hanno obiettivi diversi, e ognuno si stupisce che l'altro non condivida i propri!

   Da qui, parte una serie di vicende che porta alla tragedia finale.

   Ora, è da molti mesi che mio marito è scontento del suo tran tran quotidiano, si sente insabbiato, impastoiato, anzi  le prime volte che ne ho parlato è stato nell'estate 2007  quando voleva fare una specie di speculazione immobiliare dalla quale l'ho frenato a fatica...

   Come ho già raccontato, si sente annoiato dalle cose che fa in campo lavorativo e vorrebbe sperimentare nuove strade; un cambiamento sul lavoro, che avevo preannunciato circa sei mesi fa e che poi infatti è avvenuto, invece di stimolarlo lo ha molto deluso e i pochi vantaggi della sua nuova posizione sono sbilanciati da una serie di svantaggi che gli pesano molto.

   Ma soprattutto gli pesa "una vita priva di pathos",  frase già scritta nei mesi scorsi,  motivo per cui si era lasciato prendere dalla vicenda di quella psicopatica della sua amica Patrizia, e con la scusa di aiutarla ne ha condiviso di riflesso gli strampalati episodi: e, quando la Patrizia si è sistemata in qualche modo (in cura da uno psicanalista e in mani di un avvocato per separarsi dal marito) egli mi ha detto -durante le vacanze di agosto, anche questo ho riportato qui nel blog-  che la vicenda di questa donna gli ha fatto sentire la vita, con tutto il suo disordine, i suoi imprevisti e la sua febbre.

   Insomma, il film che abbiamo visto, "Revolutionary Road", mi ha spaventato per la precisione con cui sia io che mio marito avremmo potuto rivestire  - sia pure al contrario!- i panni dei due protagonisti: lui era come  la moglie, April, una splendida Kate Winslet, piena di progetti e di passione.  Mentre io ero come il bravissimo Leonardo Di Caprio,  realistico, coi piedi per terra,disposto a fantasticare per il piacere di farlo, ma restìo  a lasciare la strada ben nota della vita quotidiana, per nuovi sentieri che portano chissà dove....

   Non so che dire. Negli ultimi mesi (come ho accennato alcune volte) mio marito è stato male,  in settembre non si è nemmeno allenato per la grande Regata, ha disturbi secondo me psicosomatici, somatizza le frustrazioni sul lavoro.  Gli pesa la grande domanda che pone a sè stesso:

   E' TUTTO QUI???

A me, se fosse tutto qui, starebbe pure bene... mi domando che cosa deve irrompere nella sua/nostra vita per dargli una sferzata: un incidente? un paio di corna?  una speculazione immobiliare? convertirsi a qualche setta religiosa?

   Che tristezza.  E che senso di allarme!

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