venerdì, 30 ottobre 2009

Sono le cinque di mattina e ho appena messo sul fuoco la minestra di verdure.

   Non stupirà se dico che in quest'ultima settimana ho dormito molto, ma molto irregolarmente.

   L'altra notte l'ho passata quasi in bianco, per cui ieri sera sono crollata alle nove e mi sono schiantata sul letto dopo aver cenato con un grappolo d'uva.

   Perciò alle quattro e mezza mi sono svegliata, poco fa.

   Ho fatto il caffè, l'ho bevuto davanti al computer,  poi ho messo su la minestra e mi sono risieduta davanti al pc.

   Leggo i vostri commenti e vi ringrazio.

   Lallachetorna dice che non dovrei affrontare da sola questo momento cruciale: ma che dire? è stato sempre così, anche la cosa peggiore della mia vita (la morte di mia madre) me la sono affrontata praticamente da sola.

   Per cambiare argomento: in questi giorni  sulla mia chat si sta svolgendo un "concorso" tra due delle signore di mezza età più assidue:  il concorso di Miss Menopausa!

   Hanno aperto ciascuna un blog, accessibile dal loro profilo (che a sua volta è accessibile dal nick) con una foto ciascuna (per Nuda.in.nero il suo culo, per Onde.del.Destino le sue tette) e gli altri chatters votano tramite i commenti, che si stanno facendo sempre più numerosi.

    E' indubbiamente un'iniziativa cretina e volgare, eppure vi GIURO che invidio quelle due signore: una è infermiera, un'altra insegnante,  vicine alla cinquantina, divorziate, sole, eppure santo cielo riescono a DIVERTIRSI e far divertire con queste cazzate inenarrabili!

   LE INVIDIO, voglio avere la capacità di diventare come loro, perdermi con sciocchezze ridendo a gola spiegata,  anzi come dice la mia madrina "DEVI IMPUTTANIRTI UN PO' " invece di prendere troppo sul serio le cose!

   Bene, torno in Digiland dove darò il mio voto alla più balorda delle due dame...

 

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giovedì, 29 ottobre 2009

Stupendo il commento di Francesco nel post precedente...

   un missile nel culo, ardita ma calzante immagine!  quanto al fare la governante figa in casa di un gay, Francesco ci informa che vorrebbe LUI un maggiordomo gay. Questo mi ricorda un libro che ho letto la scorsa estate, IL LUPO DI WALL STREET, le memorie di un finanziere che negli anni Novanta ha fatto una valanga di denaro con intrallazzi nel mondo dei banchieri nuovaiorchesi.

   Questo ragazzo, diventato miliardario prima dei trent'anni, sognava da sempre UN MAGGIORDOMO GAY come in una telenovela che aveva visto da bambino. E cavoli se l'è trovato!

   Non gli interessava abusare del suo corpo, perchè era eterosessuale con una moglie giovane e bellissima, ma pensava desse molto tono alla sua casa...

   il suo maggiordomo era così gay "che gli uscivano fiamme dal culo", altra ardita immagine legata al Lato B, come quella del missile che dice Francesco.

   Vabbè non divaghiamo.

   Stamattina riflettevo su un altro aspetto della mia vicenda.

   Un aspetto secondario ma non ultimo.

   Angela è stata la mia prima amica qui in città, il caso ci ha fatto incontrare nel primo appartamento dove ho abitato (lei viveva nello stesso palazzo) e siamo sempre andate molto d'accordo. Con Giorgio ha avuto rapporti di cortesia reciproca per anni, senza piacersi particolarmente, anzi una volta hanno litigato andando insieme a comprare un vestito per me, per un mio compleanno.

   Angela veste "Tricot Chic", e io ammiro molto quella firma. Così un giorno, dopo che gli rompevo le scatole da mesi, Giorgio le ha chiesto di accompagnarlo in boutique a scegliere un capo per me. Ma vedendoli sotto gli occhi, ha trovato che quei vestiti erano "orrendi",  (mi aveva detto che, fintanto che li indossava lei, non ci aveva fatto caso ma con la prospettiva di acquistarli li ha guardati eccome), per cui lei si è offesa perchè implicitamente voleva intendere che Angela stessa ha un gusto "orrendo". Anche la commessa si era offesa.

   Insomma, non avevano un grandissimo feeling.

   Ma da sei mesi a questa parte le cose sono cambiate, quando lui si è offerto di aiutarla e ha cominciato a prodigarsi per lei con costanza e in modo quotidiano.

   Ora, guardiamo in faccia la realtà:

   Angela è sola, è nell'incertezza economica, avrà un bimbetto da seguire. E da Giorgio ha un aiuto manuale validissimo, mentre da Taglia 44 ha  i soldi dell'affitto di tre stanze.

   Mentre da me, che cos'ha? niente,  se non la simpatia reciproca.

   Che sappiamo quanto vale, se soppesata su una ideale bilancia dove nell'altro piatto ci sono quattrini di un affitto e servizi da bracciante gratuito.

   Così, è chiaro che la nostra amicizia andrà sfumando piuttosto rapidamente, davanti a considerazioni di tipo pratico.....che alla fin fine regolano i rapporti di tutti.

   Ecco, oggi che ho pensato realisticamente a questa cosa, mi sento più povera.

   Più che se avessi dovuto restituire l'anello di fidanzamento a mio marito.

  

postato da: Ombraserena alle ore 09:30 | Permalink | commenti (10)
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martedì, 27 ottobre 2009

Parecchie di voi, care lettrici, mi state dando il vostro apporto in fatto di storie tra mariti e amanti "sciatte, volgarotte, trucide e borgatare"....

   sono piuttosto scioccata!

   E la storia che ha raccontato Ale (Skapigliata) in un suo recente commento? quella della zia, del marito, dell'amica e della casa di montagna?

   Ossignùr!  diciamo che gli attacchi alla vita matrimoniale arrivano dalle persone più impensabili!

   Ieri mi sono dimenticata di riferire ancora una cosa.

   Nel colloquio di ieri tra me e Giorgio, c'è stata anche questa perla: "Che cosa devo fare dell'anello di fidanzamento? "ho chiesto io.

   Dovete sapere che, nella primavera 2005, quando lui mi ha scelto un diamante, io l'ho consigliato di prenderlo esattamente assortito alla pietra dell'anello di fidanzamento di mia madre, che portavo in quel periodo dal giorno in cui era morta.

   Così Giorgio ha investito metà dei suoi risparmi dell'epoca per comprarmelo. E non ha mai lasciato la mia mano. Visto che di solito si restituisce almeno il più simbolico dei regali, gli ho dunque chiesto: "Che devo fare dell'anello?"

   Pensavo lo volesse indietro, magari per regalarlo a Taglia 44 (d'ora in poi la chiamerò così, grazie del suggerimento, Francesco)  come ha fatto il Presidente Sarkozy con l'anello della ex moglie Cécile, che ha donato a Carla Bruni nuova fidanzata  (il gesto PIU' VOLGARE che si possa concepire!).

   Ma Giorgio, magnanimo, mi ha detto: "Tienilo pure. Tanto, so che chiederti indietro un gioiello sarebbe come chiederti un rene!"  Ora, è vero che io sono attaccata alle cose materiali: e a cosa volete che sia attaccata? non ho un temperamento mistico.

   Però, giudicarmi così venale senza pensare al valore simbolico di quell'anello, è stata una ferita in più!

   Benedico il mio senso pratico che all'epoca mi ha spinto a fargli scegliere una pietra uguale a  quella che avevo già: il mio prossimo passo sarà di portarli in un laboratorio orafo, farli disfare tutti  e due, e farmi fare un bel paio di orecchini con la montatura a giorno, semplicissimi: da indossare, dimenticare addosso e portare sempre.

   Dopotutto, sono la sineddoche di due persone importantissime nella mia vita.

   Ieri nel tardo pomeriggio, mentre camminavo per città trascinando i piedi come una naufraga, mi sono imbattuta in Giulio.  Egli è uno dei migliori amici di mio marito, ma ha sempre mostrato un grande affetto per me,  anche se è gay voleva sempre "controllarmi le gambe per vedere se mi sta venendo la cellulite", va pazzo per cose  da donne come biancheria, scarpe, profumi e trucchi -pur non essendo assolutamente un travestito, anche se  oggi come oggi se non sei gay o trans non sei davvero NESSUNO -.

   In apparenza è un giovane assolutamente normale, collega di mio marito, molto capace nel suo lavoro e molto raffinato nella sua vita privata.  Mi ha abbracciato di slancio, mi ha portata quasi di peso a casa sua, e benchè sia a dieta ultimamente (è cicciotello), ha stappato una bottiglia di champagne Tsarine -bel nome- e ne ha bevuto tre o quattro bicchieri con me, dicendo cose abbastanza prevedibili (Giorgio è pazzo, una come te non la trova più, si sapeva che era pazzo da quando ha mollato la società, vedrai che ora tutti gli amici del suo giro ti si proporranno uno ad uno,  scommettiamo che tra un anno ti sarai già gettata alle spalle questa vicenda ecc. ecc.)  e una cosa che mi ha un pò colpito.

   Cioè: ha detto che ci sono TANTI UOMINI COME LUI PERSONALMENTE, che pur non volendosi sposare sarebbero felicissimi di tenersi in casa una tipa che gli faccia da padrona di casa (io dico: governante) che, in cambio di vitto e alloggio e argent de poche, gli consentisse di fare bella figura con amici e parenti, gli gestisse le cose di casa, gli ricevesse gli ospiti, gli scegliesse i vestiti, preparasse piattini buoni da mangiare eccetera.

   E, naturalmente, gli salvasse la faccia davanti ai genitori, ai conoscenti superficiali e compagni di lavoro troppo tradizionalisti per accettare un gay.

   MMMMMMM.....  come ultima spiaggia potrebbe anche andarmi bene! se mi troverò raminga e solinga, terrò presente! 

   Potrei andare anche a fare la filippina da mio fratello, che pur non essendo gay vive nella stessa maniera, in una casa senza "padrona di casa".  Il problema è che vive in un posto lontanissimo, assurdo, una città di tre milioni di abitanti ma che sono sicura nessuno di voi ha mai sentito nominare (e neppure io fino a due anni fa), Pusan in Corea, dove fa il mediatore commerciale.

   Almeno stesse in Giappone!  lo raggiungerei subito.

   Intanto, è ricominciata la settimana lavorativa e devo tirare la carretta fino a sabato, dopodichè andrò in Croazia a fare la raccolta delle olive.

 

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lunedì, 26 ottobre 2009

Insomma!

   spronata anche da voi, cari amici,  due ore fa ho affrontato mio marito.

   Oggi è lunedì, il mio giorno libero dal lavoro.

   Al mattino sono andata dalla parrucchiera, e per il momento ho tenuto in sospeso la decisione di tagliarmi i capelli corti. Me li taglierò se io e Giorgio ci lasceremo, mi sono detta.

   Ora, mi sa che il prossimo appuntamento tra un mese sarà quello buono!

   Insomma: dopo la seduta dalla parrucchiera, sono passata nella mia nuova casa (e ho letto i vostri commenti) e ho telefonato ad Angela se mio marito pranzava da lei, cosa che fa metà delle volte.

   Egli era lì, così sono corsa a prendere la macchina e mi sono fiondata sulla collina dove vive Angie.  Lei ci ha servito un caffè all'aperto, ci siamo seduti a parlare sulla terrazza perchè la giornata è tiepida e stupenda, e la conversazione si è svolta in maniera quanto mai tranquilla e civile.

   Questo in apparenza, perchè  sotto sotto almeno io ero estremamente turbata e pronta a scoppiare. Ma mi inibiva la presenza di Angela a pochi metri, nonchè il timore di perdere la dignità.

   Devo dire che in quattro anni di matrimonio non abbiamo mai avuto litigi violenti: io ho urlato solo un anno e mezzo fa per la storia di Patrizia, l'amica psicopatica di mio marito, ma lui ha sempre serbato il contegno di una persona civile e tranquilla.

   D'altronde ha un grande allenamento per via del suo lavoro, sa fare la faccia da poker, sa tenersi a freno e soprattutto sa pilotare una discussione. Io con lui non l'ho mai avuta vinta dal punto di vista dialettico, e lui con garbo e sicurezza si è sempre preso l'ultima parola.

   Insomma. Che dire? anche stavolta è stato cortese, educato e irremovibile. Mi ha detto sostanzialmente che per lui il nostro matrimonio è finito nel momento che io me ne sono uscita da casa ("ma non ce l'ho con te,  sei come sei e non te ne faccio una colpa"), che però a lui non interessa per adesso formalizzare la nostra separazione ("se vuoi separarti, cercati tu un avvocato e pagalo: io sono a corto di soldi e poi non me ne importa, tu per me eri mia moglie già prima delle nozze e non lo sei più da quando te ne sei andata.... sono scelte del cuore, non risultati anagrafici")  poi ha detto che non intende passarmi alcunchè ("hai la tua attività, te la sei creata a scapito della nostra famiglia, hai voluto la bicicletta e adesso pedala")  e infine ha ammesso di avere "una forte intesa" con quella signora ("lei è come me, la sua vicenda è speculare alla mia, ha lasciato il marito perchè lui non voleva figli, e ora vuol vivere una vita semplice in contatto con la natura")  ma pensa te che teneri!

   Alla mia domanda "hai una relazione con lei?"  ha risposto ambiguamente: "ho la migliore relazione possibile per questa fase della mia vita!"

   Avrei voluto chiedere: te la scopi si o no? ma non ho avuto il coraggio di scivolare in una crudezza chiarificatrice. Faccio conto che sia un sì, anche se egli non ha voluto dirlo fuori dai denti.

   Poi gli ho detto: che cosa dobbiamo fare della nostra casa? e lui ha risposto: "aspetto che il mercato immobiliare si riprenda un pò, e all'inizio del prossimo anno la mia casa sarà messa in vendita."

   Ma insomma, ho chiesto io,  che cosa faccio? dove vado? cosa farò con il negozio? E lui, serafico:  "i miei consigli non li hai mai ascoltati,  ricordati che io ti avevo proposto di non lavorare e restare a casa, se mi avessi ascoltato ora non avresti i problemi pratici che il negozio ti dà. Quello che deciderai di fare sarà affar tuo e non mio. Puoi andare a vivere con tuo fratello, puoi andare  da Carmen in Costa Azzurra (la cugina da cui eravamo l'estate 2008), puoi andare in Croazia e lavorare nel turismo se decidi di mollare il negozio,  puoi andare anche in Norvegia da Catherine (si è sposata lassù qualche mese fa) oppure a Roma da Valeria (l'amica mia e di mio fratello con la quale ho già abitato nel 2003).  Insomma, hai più opzioni e sono sicuro che sceglierai la migliore."

   Dopodichè si è acceso una sigaretta con l'aria più soddisfatta del mondo.

   Io mi sono alzata per andare via, senza neppure salutare Angela, e lui ha detto tutto mellifluo:  "Ricordati che non ce l'ho con te per come sono andate le cose. Sei stata la donna più importante della mia vita, hai tanti pregi, ma non sei certo l'unica come io non sono qualcosa di unico per te. Staremo meglio con altre persone, tra qualche anno mi saprai dire!"

   E così, ha gentilmente affondato il coltello dandogli una bella rigirata.

   Io sono piuttosto stordita e non so bene cosa fare. Non vedo l'ora che venga sabato, arriverà la mia madrina all'ora di cena, e la domenica ce ne partiremo per la Croazia dove cercherò di raccogliere le idee,  con il suo aiuto perchè non solo è quasi un surrogato di madre (era la miglior amica di mia mamma) ma perchè è una signora cinquantenne di grande esperienza, con uomini a tonnellate e due divorzi alle spalle.

   Quando torno, decido che ne faccio di me stessa.

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domenica, 25 ottobre 2009

I francesi dicono:

   CHERCHEZ LA FEMME....

      e cavolo hanno RAGIONE!

   sotto a tutto questo casino c'è una donna.

Ma non è la povera angela, col suo pancione e coi suoi quindici chili di più.....

   E'  LA DONNA CHE ABITA DA LEI.

adesso sono le tre e mezza di notte, tra sabato e domenica.

   Io sono leggermente stravolta.

       Facciamo mente locale:  in aprile ho raccontato come si era assestata la situazione di Angela, che per  tirar su qualche soldino, oltrechè il lavoro nell'orto e nella campagna, aveva affittato tre stanze di casa sua.

   Riporto pari pari il brano che avevo scritto  sette mesi fa in marzo:

 Abbiamo passato una bellissima domenica a casa dell’amica Angela.

   Prima di tutto: ha deciso di tenere il bambino! Sua madre le ha promesso un piccolo contributo mensile, più un aiuto la domenica per tenere il pupo e darle un po’ di libertà.
   Una vecchia zia le ha assicurato che farà una oblazione robusta per il nipotino al momento della nascita. Non solo,  ma ha deciso di dare in affitto una parte della sua  casa a una giovane signora che lavora a domicilio con il computer, in cambio di un contributo per le bollette e di un aiuto a badare al bambino quando lei sarà occupata.
 QUESTO E' QUANTO SCRIVEVO SETTE MESI FA.
  Angela ha affittato tre stanze a una tipa, sette mesi fa. Una separata sui trentacinque anni, che lavora in casa. E che ha avuto agio di "simpatizzare" ben bene con mio marito.
   ECCO DUNQUE IL NOCCIOLO DELLA QUESTIONE.
   Come l'ho scoperto?
   L'ho saputo stasera.
   Angela compie gli anni il 23 ottobre, anche gli anni scorsi ho sempre scritto qualche parola sui suoi compleanni qui nel blog. Ha deciso di festeggiare il sabato sera, in un bar del centro, dove aveva fatto riservare una sala privata.
   Per me era l'occasione di rivedere mio marito, di beccarlo da solo alla fine della serata, di parlargli e soprattutto di vedere i suoi occhi, capire se mi vedono ancora o se guardano al di là di me.
   Mi sono messa bene, ma proprio BENE, sarò banale ma per me l'abito è come un'armatura, e con uno stupendo apparato mi sono avviata alla festa. Niente di straordinario,  una  quarantina di persone tra cui sua madre e le sue sorellastre (appena maggiorenni), e la signora  che le abita dentro casa.
   Appena sono arrivata ho visto che questa tipa parlottava con mio marito, che fisicamente è molto cambiato in questi mesi, come se il corpo seguisse lo spirito. O forse, come se i miei occhi non lo interpretassero più come prima.
   Ma facciamola breve. Ho capito a prima vista, A PRIMA VISTA, che tra loro due c'è qualcosa.  Non so se dormono insieme, ma  se non lo fanno già, lo faranno presto.  Non so se Angela lo sa,  probabilmente è troppo presa dalla sua vicenda personale e dalla nascita del bambino che è prevista tra un paio di settimane.  Penso che non lo sappia, altrimenti non mi avrebbe fatto questo invito mettendomi sotto gli occhi una simile visione.
   Questa signora, che non ricordo neppure come si chiama,  aveva uno sguardo e un linguaggio del corpo che solo un deficiente non avrebbe compreso:  era tutta tesa verso mio marito, e sembrava dire: sono qui!
   Il peggio, è che guardando lui sembrava la stessa cosa.
   Giorgio è un bonazzo, non ho mai descritto nel dettaglio le sue grazie ma ne ha da vendere, e negli ultimi mesi pur essendosi trasformato è rimasto sempre un bell'uomo: ma stasera splendeva addirittura.
   E guardava  lei, con lo stesso sguardo con cui CINQUE ANNI FA ALLA FINE DI OTTOBRE, GUARDAVA ME.... quando ci siamo conosciuti.
   ECCO.   COSI' E'.
   Sono le quattro del mattino, adesso, e sto trascorrendo le ore peggiori degli ultimi anni, con il sangue che mi ribolle nel cervello e il corpo attanagliato da un dolore paralizzante, che a stento mi permette di scrivere.
   Per tutta la sera,  Giorgio è gravitato nel campo magnetico di questa donna. Non se ne è mai allontanato per piu' di un paio di metri. Ho resistito due ore a questo tormento, poi me ne sono andata.
   Ora sono di nuovo qui, da sola, a scrivere al computer per raccontare quest'ultima novità.
   Dunque: quello che so è ben poco, la tizia ha circa trentacinque anni,  lavora da casa facendo traduzioni  ma al mattino insegna in una scuola privata, si è lasciata col marito e ha attraversato momenti di grosse difficoltà perchè in città non ha nessuno.
   Quindi, rientra nella sindrome di "dama in difficoltà" che piace tanto a mio marito. Però non è particolarmente carina, diciamo nè brutta nè bella, ma il peggio: scialba,  e non è assolutamente una donna elegante. Mi disturba moltissimo essere surclassata da una persona così.... anche se è un pensiero futile.
    MA COSA VOGLIONO QUESTI UOMINI? COSA?
     hai una moglie di ventiquattro anni, piuttosto figa diciamolo, con uso di mondo, elegante, di compagnia, attiva, dinamica,   e la vuoi ROTTAMARE per una di dieci anni più vecchia?  un'intellettuale tipo  topolino da biblioteca  con gli occhiali da vista!  una taglia 44,  vestita in maniera anonima!  ma porc...putt.... !!!!!!!!
   Lo so, lo so, queste considerazioni non le dovrei nemmeno fare:  quando uno si innamora, è attratto da cose che solo lui sa, a volte non le sa neppure lui. E quando si  disamora,  le qualità che prima apprezzava non fanno più nessuna presa su di lui!
   POSSIBILE  CHE SIA DAVVERO FINITA? 
   La presenza di questa  donna  definisce chiaramente la situazione, mette i puntini sulle i, aggiunge il tassello mancante.
   E IO STO MALE MALE MALE.
  
   CIAO A TUTTI.
   NON CI SONO PER NESSUNO.
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giovedì, 22 ottobre 2009

Adesso sono passata un attimo in Splinder solo per vedere se c'erano commenti, senza intenzione di postare.

   Ma leggo il commento che mi ha lasciato Antonella!

   Si è lasciata col suo ragazzo dopo dieci anni....

   anche Werfen ha raccontato, un un suo commento, di una sua amica lasciatasi con il compagno dopo quindici anni insieme, di cui sei di fidanzamento.

   Ricordo l'altr'anno, in estate, una blogghista molto simpatica, Paolacapriccio (conosciuta  sul sito delle Malvestite)  ha lasciato improvvisamente il suo ragazzo dopo dieci anni!

   tutto questo fa impressione, ma fa anche ridimensionare un pò i miei guai.

   Dieci anni, quindici anni, sono tutt'altra cosa che cinque anni soltanto come me, uno di fidanzamento e quattro di matrimonio.

   Anche se quantificare queste faccende su basi temporali, è piuttosto discutibile....forse.

   Sono molto impressionata e dispiaciuta, Antonella!!!

   MI DISPIACE PER TUTTE QUELLE CHE SI VEDONO DISTRUGGERE LA FAMIGLIA, LA COPPIA, L'AMORE, E MAGARI SENZA UNA COLPA E SENZA UN VERO PERCHE'....

   personalmente, per me, temo una cosa sola: di incattivire, di diventare sarcastica, pungente, come certe donne acide che ho visto in giro,   e di far scontare a qualcun altro la mia amarezza!

   Quel disgraziato di mio marito non si fa vivo.

   Io non lo cerco.

   A fine mese andrò una settimana in Croazia, come ogni anno per il Ponte dei Morti. L'anno scorso abbiamo fatto assieme, io e Giorgio, la raccolta delle olive sui terreni della mia famiglia, in costume da bagno  sotto un sole quasi estivo....

   Stavolta ci andrò con la mia madrina, che si sacrificherà  per me e, invece di andare in qualche SPA strafiga sul Lago di Garda, verrà da Brescia per accompagnarmi e, suppongo, raccontarmi i dettagli dei suoi due divorzi a mia edificazione ed istruzione.

   Che tristezza porca miseria..........

postato da: Ombraserena alle ore 17:55 | Permalink | commenti (4)
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martedì, 20 ottobre 2009

Il caro Francesco mi lascia un commento in cui paventa un gesto estremo da parte mia.... no, no, non sono ancora arrivata alla canna del gas.

   Domenica devo confessare che ho passato una bella giornata, insieme con un'amica (quella over 40 che ne dimostra 15 di meno) e con la sua meravigliosa auto, siamo andate a setacciare un paio di località balneari sulla costa, prima che tutto o quasi chiuda per l'inverno.

   Il tempo era stupendo benchè freddo, Grado e Lignano erano piene di gente con mia meraviglia, perchè in autunno sono piuttosto solitarie, e soprattutto i negozi offrivano merce  con il 50% di sconto, e di più ancora fino a 70% !

   Devo dire che ci siamo gettate in uno shopping selvaggio,  io ho comprato roba di Missoni che non avevo mai preso: un giubbotto anonimo ma con una splendida fodera nei colori tipici,  un completo gonna e blusa, un vestito intero e una giacca di pelle sottilissima con fodera a disegni zig-zag. 

   Lei si è  presa un cappotto, un piumino e un impermeabile  bellissimi e giravamo piene di buste rigonfie come in "Sex and the City"!

   Perfino Proust diceva,  cento anni fa, che nella vita di una donna la prova di un vestito nuovo fa dimenticare tutti i guai...

   Insomma dopo una bella giornata  di sole sfolgorante, shopping, passeggiata in riva all'acqua e pranzo di calamari fritti,  mi ha lasciato alla stazione del treno e la sera sono andata di nuovo a Venezia da mia zia.  Ieri  la città era molto bella, molto invitante, anche se non ho voglia di tornarvi. Sarebbe come un serpente che si morde la coda... esserci andata via nel 2003  e tornarci  quasi sette anni dopo, che senso avrebbe?

   Ho sbrigato alcune cose che avevo da fare a Venezia,  poi  sono tornata a TS col treno.

   Le giornate passano intessute di silenzio, di incertezza,  di assenza, mio marito non si fa vivo, non chiede niente, non mi dice cosa vuol fare, cosa dobbiamo fare. E' svanito come un ologramma.

   E ora sto cominciando un'altra esasperante settimana, in un negozio vuoto, dove lavoro poco e passo il tempo ad arrovellarmi. E intanto scivoliamo nell'autunno, sempre più velocemente, e le foglie secche si staccano dagli alberi  mentre gli uccelli migratori solcano il cielo in ordinati squadroni, diretti chissà dove.

   Si direbbe che io sia una di loro, pronta per una nuova migrazione.....

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giovedì, 15 ottobre 2009

OH DIO MIO

   DODIDO, LA CARA AMICA DEI TEMPI DEL FORUM DI JUMPYM, MI COMUNICA CHE

     MAX CI HA LASCIATO

SONO COSTERNATA

   DESOLATA

      UNA PERSONA STUPENDA

UN UOMO DI GRANDISSIMO SPIRITO, INTELLIGENZA, BONTA' ...... NON E' GIUSTO!

   E devo dire, con un brivido, che in un suo commento di oltre un anno fa, quando riferivo dei primi turbamenti di mio marito, mi diceva di stare attenta..... molto attenta (suo commento dd.8.9.08)

   COME SEMPRE, MAX AVEVA RAGIONE.

   SONO DESOLATA PER LE SUE FIGLIE, CHE HANNO CIRCA LA MIA ETA'!!!

   Cara dodi,  il mio blog ieri non mi segnalava nessun pvt e non me lo segnalava neppure oggi!  se non me lo dicevi non me ne accorgevo...

   DOVE E' ANDAT0  MAX? DOVE!

  

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mercoledì, 14 ottobre 2009

Devo scrivere immediatamente una cosa:

   oggi all'ora di cena ho visto il Telegiornale sul canale 5,  e hanno mostrato un servizio di cristina parodi che mi ha scioccato!!!

   Con fatica l'ho rintracciato su Internet, ma c'è un video e non so postarlo.

   Si intitolava: CAMBIO VITA BASTA STRESS, sottotitolo: in crescita i manager di successo che lasciano tutto per ritrovare benessere e felicità!

   SONO QUASI SVENUTA VEDENDOLO....

   lo si trova  tra i video-mediaset.

   Una serie di uomini maturi, presumibilmente  tutti con famiglia,  proclamano che è bello dare un calcio al proprio lavoro prestigioso, e  dedicarsi a una passione autentica.

   Un tipo ha detto: fino a sei mesi fa le mie mani usavano soltanto tastiere...ora ho i calli perchè faccio tutto da solo e sono felice...

   Un altro ha detto  che sta sempre al sole,  che vive in barca sei mesi all'anno...

   mi è venuto un accidente!

   L'articolo diceva che il fenomeno sta DILAGANDO!

   Ma dico, allora,  cosa ne pensano le loro mogli?  possibile che anche loro abbiano gli stessi problemi?

   Chissà quante altre signore si saranno scioccate come me!

   e chissà che non si possa fare un'associazione di  mogli separate da questi personaggi!

postato da: Ombraserena alle ore 22:06 | Permalink | commenti (10)
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mercoledì, 14 ottobre 2009

Il bubbone è scoppiato!

   In questi giorni sia i miei suoceri che Angela hanno preso conoscenza dell'accaduto. Sarò breve: è andata così.

   Nel fine settimana c'è stata la grande Regata d'Autunno; mio marito mi ha mandato un "invito" via SMS (!)  per partecipare alla cena di domenica sera, post regata.

   Ma io, con Giulio -uno dei nostri amici preferiti che non va a vela- già il giorno prima ho fatto una lunga camminata sulle Rive del mare, lui per ammirare le barche e le belle ragazze che ballavano sulla tolda di alcune -è gay ma gli piacciono le ragazze carine, per puro godimento estetico dice lui - io per cercare con gli occhi mio marito.....che non ho visto.

   La mattina prestissimo mi sono anzata e sono andata, da sola, a guardare le barche che si apprestavano a partire e caricavano gli equipaggi con borsoni e vagonate di cibarie e bevande. Allora finalmente l'ho visto: molto gentile davanti agli altri, molto civile e disinvolto. Essere trattata ufficialmente come se niente fosse, mi ha indispettito e messo a disagio.

   La sera, mi sono tirata a lucido e sono andata a cena con lui e con tutti gli altri; è stata una serata strana, considerato quello che è successo, ma l'idea che lui non volesse ammetterlo davanti agli amici mi ha un pò rincuorato. Quando mi ha accompagnato a prendere un taxi, mi ha domandato come me la cavo, se ho bisogno di soldi, e se sono soddisfatta della mia sistemazione: come fossi una semplice amica che si è separata di fatto...

   Questo comportamento mi ha inibito, e non sono riuscita a fare il discorso che avrei voluto: eppure bisogna che affrontiamo l'argomento, perchè questa pausa di separazione abbia un senso e perchè si cominci a intravvedere quale soluzione arriverà.

   Un risvolto c'è stato martedì, ieri, quando mi è arrivata in negozio Angela: fuori di sè, scarmigliata, isterica e col pancione minacciosamente ondeggiante (partorirà ai primi di novembre).

   Mi ha detto, anzi ha strillato, che per prima cosa lei non c'entra, che non è stata lei a spingere Giorgio a fare tutti quei progetti che ha fatto per la sua campagna e quelle dei vicini (costituire una specie di azienda agricola),  che lei non ha niente a che vedere con la nostra separazione e che fino a due ore prima non ne sapeva assolutamente nulla....

   Ha gridato che lei vuole bene a tutti e due, e non vuole essere l'occasione di un problema tra noi! e alla fine del mese compie gli anni, vuole fare una festa perchè probabilmente sarà l'ultima  per un anno almeno, visto l'arrivo del bambino, e vuole vederci tutti e due, possibilmente riappacificati!

   Insomma ha fatto una scena così spontanea che mi ha convinta. E' stata la prima amica che ho trovato in questa città, e il pensiero che mi abbia pugnalato alle spalle per qualche settimana mi ha effettivamente tormentato: per cui sono ben lieta di allontanarlo! Ho deciso di crederle!

   Ieri sera poi c'è stata un'altra scena, più grandiosa, con i miei suoceri. Mi hanno telefonato perchè andassi a cena a casa loro. Qui, pensavo di trovare mio marito ma non c'era.  Solo noi tre.

   Mia suocera si è messa subito a gridare, rossa in volto, che suo figlio è diventato pazzo e che io devo "difenderlo da sè stesso e dalla sua pazzìa". Il suocero, invece, livido, ha gridato che la casa non si vende, che è un loro regalo per la vita,  che hanno risparmiato per comprargliela dal giorno in cui è nato.

   E tutti e due, in coro, hanno detto:  se la trova troppo grande e troppo costosa da gestire in questa fase della sua vita, la  dia in affitto e si paghi un appartamentino più piccolo! Ecco, questa era una cosa a cui non avevo affatto pensato.

   Cmq  hanno entrambi dato ragione a me, che non voglio accettare la piega che sta prendendo la vita di Giorgio. Anche loro giudicano sconvolgente il fatto che abbia abbandonato il lavoro, e che si sia fatto prendere da un'attività così diversa e mai frequentata prima.

   Come me, avrebbero capito che si fosse blandamente dedicato a dare una mano all'amica in difficoltà per non farle perdere il raccolto della campagna nel periodo estivo che è cruciale,  nell'attesa di qualche altra occasione di lavoro più o meno simile a quella che faceva prima.  Ma nessuno di noi tre era pronto a immaginare fino a che punto fosse radicale il cambiamento di vita che ha in mente Giorgio.

   Quanto alla casa,  mi hanno entrambi rimproverato perchè ne sono uscita subito: "non dovevi mollare l'osso", ha detto lei;  "dovevi tenere la posizione", ha detto lui,  praticamente dato che  la vendita è soltanto un'intenzione (e non avverrà nè oggi nè domani nè dopodomani ma forse nel corso del prossimo anno) io dovevo restare lì a "difendere quello che è anche tuo", secondo i suoceri.

  Io invece me ne sono uscita subito perchè volevo evitare liti e discussioni inutili, soprattutto perchè so benissimo che -a prescindere dalle ragioni affettive che mi fanno sentire mia quella casa - il solo e unico proprietario è lui, e può farne quel che vuole, come non si è peritato di dirmi chiaro e tondo.

   E allora, meglio evitare discussioni inutili, rinfacciamenti tipo "ho voluto la casa spaziosa per creare una famiglia, cosa che tu Michela non hai alcuna intenzione di fare",  e da lì passare al discorso negozio,  "hai anteposto alla creazione di una famiglia, la creazione di un'azienda che nemmeno sta dando i frutti che speravamo",  come se oltretutto la colpa della crisi fosse mia.

   Insomma: io credo che lo stare gomito a gomito ci avvilirebbe entrambi, ci offrirebbe spunti sempre più frequenti per litigare, e litigare con una persona fondamentalmente amabile e tranquilla come mio marito  mi deprimerebbe moltissimo. 

   La mia speranza è che, essendo uscita io di casa, lui possa sentire la mia mancanza e rendersi conto che si può essere una coppia anche se non si hanno figli, anche se il lavoro dell'una non è capito dall'altro, anche se il lavoro dell'altro non è apprezzato dall'una. 

   La mia speranza, inoltre, è che passato l'entusiasmo del neofita,  l'idea dell'azienda agricola cominci a sembrargli  peregrina e rischiosa come in effetti è,   e che capisca l'opportunità di tornare a fare quello che sa fare meglio, sia pure in qualche altro ambito lavorativo.

   Io ho orrore dei litigi, delle recriminazioni, del buttarsi in faccia le cose date e fatte, mi indigna dover lottare per certi miei diritti che dovrebbero essere riconosciuti automaticamente,  e preferisco sfuggire a questo tipo di situazioni con una "ritirata strategica", pregando il Cielo che le cose si accomodino in qualche maniera.

   Lo so che molti potrebbero pensare che è un atteggiamento da pusillanime e da persona passiva: ma io credo molto alla volontà individuale, che non deve essere coartata nè con ricatti nè con pressioni. Per cui non avrebbe nessun valore, per me, che mio marito  venga a Canossa  perchè assillato dai suoi genitori, nè torni sulla decisione di vendere la casa perchè impietosito dalle mie suppliche.

   Se davvero le scelte di vita mia e sua sono inconciliabili,  è meglio che ognuno vada per la sua strada senza sfibrarci in discussioni più o meno fasulle e assolutamente inutili.

   Staremo a vedere. Intanto, la notizia  è arrivata ad Angela e ai suoceri, e non dubito che entro il prossimo week end raggiungerà   qualche dozzina di altre persone..... cellulari roventi, eh!

postato da: Ombraserena alle ore 09:33 | Permalink | commenti (12)
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